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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Ferie mancata fruizione e diritto all’indennità sostitutiva – Cassazione sentenza n. 18168 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18168 del 26 luglio 2013 interviene sul tema delle ferie e della loro monetizzazione in caso di mancata fruizione  anche in assenza di responsabilità da parte del datore. I giudici di legittimità in sintesi stabiliscono  che, in relazione al carattere irrinunciabile del diritto alle ferie, garantito anche dall’art. 36 Cost. e dall’art. 7 della direttiva 2003/88/CE, nei casi in cui in concreto le ferie non siano effettivamente fruite, anche senza responsabilità del datore di lavoro, spetta comunque al lavoratore l’indennità sostitutiva. Nello specifico la Suprema Corte ha chiarito che non rileva il fatto che il contratto collettivo applicabile in azienda stabilisce il pagamento soltanto nel caso in cui il mancato godimento delle ferie è dipeso da motivi di servizio. Viene precisato, altresì, che l’indennità sostitutiva riveste sia un [...]

Bancarotta fraudolente per mancata riscossione del credito – Cassazione sentenza n. 32467 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 32467 del 25 luglio 2013 interviene in tema di reato di bancarotta ha confermato l'orientamento della Corte stessa ritenendo configurarsi il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale integra la distrazione rilevante ai sensi dell'art. 216, comma primo, n. 1, legge fall, la prestazione di fideiussioni che costituiscano uno strumento anomalo ai fini dell'attività sociale, con il quale l'amministratore della società determina, senza alcun utile per il patrimonio sociale, un effettivo depauperamento di questo ai danni dei creditori. La vicenda ha riguardato i rappresentanti legali di una società di capitale fallita che erano accusati di bancarotta fraudolenta patrimoniale per avere distratto attività aziendali, agendo fuori dell'oggetto sociale, senza alcun corrispettivo, mediante prestazione di garanzie fideiussorie In favore della F., del Monte dei Paschi di Siena e di altri soggetti [...]

Ferie autogestite nel mezzo della stagione: i dipendenti risarciscono il ristoratore – Cassazione sentenza n. 18166 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18166 pubblicata il 26 luglio 2013 interviene in tema di licenziamento e di ferie affermando  in primis la legittimità dei licenziamenti e in secondo luogo quella della richiesta di risarcimento: i lavoratori dovranno rifondare circa 12 mila euro di danni. Infatti, precisa la Corte, in materia di ferie è sempre il datore di lavoro ad avere l'ultima parola, in osservanza del potere organizzativo e direttivo: quindi, il lavoratore può richiedere le ferie in un determinato periodo, ma il datore di lavoro può sempre decidere diversamente. La vicenda ha visto come protagonisti i lavoratori di una pizzeria che di fronte al silenzio del datore di lavoro  decidono per la chiusura dell'esercizio pubblico in un periodo di punta della stagione estiva, così da permettere loro di fruire delle ferie. La chiusura fa perdere ricavi all'imprenditore, che già versava in [...]

Statuto dei lavoratori e Rappresentanze sindacali aziendali incostituzionale l’art. 19 – Corte Costituzionale sentenza n. 231 del 2013

Sul ricorso pendente per la legittimità costituzionale dell'art, 19 della legge 300/70 promosso dalla vertenza "Fiom contro Fiat" la sentenza della Consulta n. 231 del 23 luglio 2013 che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 2, 3 e 39 Cost., l'art. 19, primo comma, lett. b), della legge 20 maggio 1970, n. 300. I giudici delle leggi hanno spiegato i motivi che li hanno portati a dichiarare illegittimo l’articolo 19 dello Stato dei lavoratori: lede il pluralismo sindacale. Il problema della norma per i giudici della Consulta si ritrova proprio nella parte in cui “non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”. Il comma 1 dell’articolo 19 dello [...]

Appello tributario – intervento della Consulta – Corte Costituzionale ordinanza n. 166 del 2013

La Corte Costituzionale con l'ordinanza n. 166 del 27 giugno 2013 chiarisce, ritenendola non incostituzionale l'art.59 del D.Lgs. 546/92 pertanto nel processo tributario la Commissione Tributaria Regionale, chiamata a decidere su questioni di inammissibilità rilevate in primo grado, può decidere anche nel merito della controversia se tale intervento viene richiesto coi motivi d’appello. Pertanto,per i giudici della Consulta,  non è incostituzionale la norma che non consente, in questi casi, un rinvio della causa alla Commissione provinciale. La Consulta ha dichiarato la “manifesta infondatezza” della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 59 del D.Lgs. n. 546 del 1992, promossa dalla Commissione Tributaria Regionale della Marche, in riferimento all’articolo 24 della Costituzione, nella parte in cui la norma del processo tributario non contempla, tra i casi di rimessione, quello dell’erronea dichiarazione di inammissibilità del ricorso, emessa da parte [...]

Fallimento della società estinta – Cassazione sentenza n. 18138 del 2013

La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 18138 del 26 luglio 2013 intervenendo in tema di fallimento ha affermato che la società di capitali estinta può fallire purché i creditori presentino, entro un anno dalla sua estinzione, l'istanza per dare avvio alla procedura di fallimento, decorrente dalla cancellazione della debitrice dal registro delle imprese. Il contraddittorio deve essere instaurato nei confronti del liquidatore.  La vicenda ha visto protagonista Equitalia che otteneva dal Tribunale la dichiarazione di fallimento di una S.r.l., che l’anno precedente era stata cancellata dal registro delle imprese. Di qui la proposizione del reclamo da parte del legale rappresentante e di una socia della fallita, per lamentare che il contradditorio non era stato instaurato nei confronti dei soci, bensì del liquidatore. Aderendo alla tesi dei reclamanti, la Corte d’appello revocava [...]

Banca sempre responsabile della riconducibilità all’azienda della persona che firma l’assegno – Cassazione sentenza n. 17269 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Civile con la sentenza n. 17269 del 12 luglio 2013 intervenendo in materia di titoli di crediti afferma che la banca “risponde” del pagamento dell’assegno emesso dal rappresentante legale di una società in favore di se stesso senza il timbro recante la denominazione di quest’ultima. La sottoscrizione di girata di un assegno, per rispondere ai requisiti prescritti dall'art.11 r.d. 21 dicembre 1933, n.1736, improntati al rigore formale delle obbligazioni cartolari, deve soddisfare alle esigenze di chiarezza, univocità e certezza, che non consentono di applicare le norme generali sulla rappresentanza nè la possibilità di desumere la provenienza della sottoscrizione da elementi extra cartolari; pertanto, qualora l'assegno sia girato da un ente collettivo, qual è una società commerciale, è richiesto che la dicitura di emissione o di girata, se pur non deve [...]

Avviso di Accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni è nullo – Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 18184 del 2013

La Corte di Cassazione Sezioni Unite civili con la sentenza n. 18184 del 29 luglio 2013 è intervento in tema di accertamento fiscale affermando che é nullo l’avviso di accertamento emesso prima che siano decorsi sessanta giorni dalla redazione del processo verbale di constatazione se l’atto non è giustificato da motivi di particolare urgenza. L’Ufficio finanziario deve dimostrare l’effettiva ricorrenza del presupposto (l’urgenza) che esonera dal rispetto del termine previsto dall’articolo 12 dello Statuto del contribuente.  Gli Ermellini hanno enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, deve essere interpretato nel senso che l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento — termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui [...]

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