
Evasione e confisca estendibilità all’ente persona giuridica – Cassazione sentenza n. 32944 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 32944 del 30 luglio 2013 intervenendo in tema di sequestro preventivo e confisca per equivalente ha affermato che l’azione illecita posta in essere dal rappresentante legale della società e commessa nel suo interesse e a suo vantaggio, fa sì che la responsabilità per il reato si estenda anche all’ente-persona giuridica. Per questo, non è possibile che il soggetto fisico autore dell’illecito commesso a vantaggio della società non sia esente da responsabilità, avendo egli stesso partecipato alla commissione dell’illecito: uno degli effetti derivanti dalla natura sanzionatoria della confisca è la riconducibilità dell’azione delittuosa e degli effetti che a essa conseguono a tutti i soggetti che abbiano partecipato a vario titolo al reato. Il principio “solidaristico” che lega la responsabilità dell’autore materiale dell’illecito al soggetto a cui [...]
Redditometro le istruzioni operative agli Uffici – Circolare n. 24/E/2013
Pubblicata la circolare n. 24/E del 31 luglio 2013 dell’Agenzia delle Entrate. La circolare contiene le istruzioni operative del nuovo redditometro e trova conferma che le medie Istat non verranno utilizzate nella fase di selezione del contribuente da controllare e l’accertamento si basa sul confronto con il contribuente chiamato a raffrontarsi con l’Agenzia delle Entrate per ben due volte. L’Agenzia delle Entrate nella circolare riepiloga il funzionamento del nuovo redditometro sulla base di quanto previsto dall’art. 38 del D.P.R. 600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012. Nel documento che stiamo esaminando vengono dettate le istruzioni operative a cui dovranno attenersi gli Uffici e dettando i criteri da utilizzare per selezionare i contribuenti da controllare. In particolare, l’Agenzia sottolinea che saranno selezionate le posizioni di quei contribuenti per i quali è emerso un significativo scostamento tra [...]
Reati tributari: Omessa presentazione dichiarazione ed occultamento o distruzione scritture contabili – Cassazione sentenza n. 32054 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 32054 del 24 luglio 2013 interviene in materia di reati tributari affermando che il delitto di omessa presentazione della dichiarazione concorre con quello di occultamento o distruzione di scritture contabili in quanto i due reati sanzionano condotte del tutto diverse. La pronuncia trae origine dalla condanna, da parte del tribunale penale, confermata dalla Corte di appello, di un imprenditore sia per il reato previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo n. 74 del 2000, poiché, in veste di legale rappresentante di una ditta individuale, occultava e/o distruggeva le scritture contabili obbligatorie non consentendo la ricostruzione del volume degli affari e dei redditi, sia per il delitto di omessa presentazione della dichiarazione annuale delle imposte sui redditi e dell'Iva (articolo 5 del decreto legislativo 74/2000) L'imprenditore ricorreva, allora, in [...]
Reati tributari ed illegittima la confisca dei beni della società – Cassazione sentenza n. 32958 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 32958 del 30 luglio 2013 interviene in tema di reati tributari e relativa confisca statuendo che in caso di reati tributari commessi dall’amministratore di una Srl, il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, che abbia a oggetto beni appartenenti alla società medesima, è illegittimo per l’inapplicabilità della confisca nei confronti di soggetto diverso dall’autore del fatto. Gli Ermellini hanno annullato l’ordinanza che disponeva il sequestro di somme di denaro depositate sui conti correnti bancari nella disponibilità dell’indagata oltreché di beni mobili e immobili riconducibili alla medesima, in relazione al mancato versamento dell’Iva, per il periodo di imposta 2009 da parte della stessa indagata, nella sua qualità di legale rappresentante della società. La Corte Suprema ricorda fra l’altro che “gli artt. 24 e seguenti del decreto legislativo n. [...]
Licenziamento disciplinare per dipendente che dorme in servizio – Cassazione sentenza n. 18268 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18268 del 30 luglio 2013 interviene in tema di licenziamenti affermando che è legittimo il licenziamento disciplinare del lavoratore che viene sorpreso dai colleghi ispettori mentre dorme in servizio: il datore ha potere disciplinare e può usare i dipendenti per l’espletamento dei compiti di vigilanza sull’attività lavorativa. Pertanto Perde dunque il posto la guardia giurata beccata dal servizio audit interno mentre schiaccia un pisolino durante il turno notturno di piantonamento fisso. La sezione lavoro della Suprema corte, in linea con la Corte di Appello, ha ritenuto adeguata la decisione dei giudici di appello osservando che l’irrogazione della sanzione disciplinare competeva al datore di lavoro e non al questore, rilevando che il protocollo interno di qualità prevedeva che tutti i servizi erogati dalla società fossero sottoposti [...]
Divieto di appalto di mano d’opera e obbligazione contributiva – Cassazione sentenza n. 18261 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza 30 luglio 2013, n. 18261 si è pronunciata sull’appalto di manodopera e sul divieto d’interposizione fittizia di manodopera, soffermandosi tra l’altro sulle dichiarazioni rese dai lavoratori ai funzionari Inps di vigilanza, confermando l'orientamento della stessa Corte. Inoltre hanno ritenuto corretto che doveva tenersi conto del pagamento dei contributi effettuati dalla cooperativa, posto che esso aveva effetto estintivo del debito contributivo ai sensi dell'art. 1180 cod. civ., non essendo configurabile una concorrente obbligazione del datore di lavoro apparente con riferimento ai contributi dovuti dagli enti previdenziali. La vicenda trae origine dal verbale ispettivo con il quale era stato riferito che alcuni soci dipendenti della cooperativa D., con mansioni e qualifica di autista, registrati sui libri paga e matricola della stessa, di fatto svolgevano la loro attività alle dipendenze della [...]
Intimazione di pagamento nullità se manca la raccomandata al contribuente irreperibile – Cassazione ordinanza n. 18251 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con ordinanza n. 18251 del 30 luglio 2013 intervenendo in tema di procedure di recupero ha statuito che è invalida la notifica dell'intimazione di pagamento in assenza della raccomandata al contribuente irreperibile. Per perfezionare il procedimento il fisco deve inviare comunicazione del rispetto delle formalità di affissione e deposito ex art. 140 c.p.c. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Amministrazione finanziaria proposto contro la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, che aveva accolto il ricorso della parte contribuente A. G., relativo ad avviso di intimazione di pagamento per Tarsu afferente il periodo 1996/2004 inviato dal Concessionario per la riscossione. Con la sentenza del giudice di prime cure veniva quindi dichiarato nullo il provvedimento in questione per vizio di notifica dello stesso. I giudici di appello nel motivare la propria [...]
Cartella di pagamento: nullità se notificato solo bollettino – Cassazione ordinanza n. 18252 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con ordinanza n. 18252 del 30 luglio 2013 intervenendo in tema di nulità della cartella di pagamento ha statuito che la cartella di pagamento notificata direttamente per posta dal concessionario della riscossione è nulla se il plico raccomandato contiene il solo bollettino di pagamento. Nel caso in cui il destinatario contesti il contenuto della raccomandata il mittente è onerato della prova contraria. La Commissione Tributaria Regionale, a cui era stato proposto appello dalla società concessionaria, confermava la sentenza di primo grado con cui la Commissione Tributaria Provinciale aveva annullato le due cartelle esattoriali impugnate dalla società contribuente. Quest’ultima aveva eccepito che il plico raccomandato con il quale le stesse erano state notificate conteneva solamente il bollettino di pagamento e non anche il corpo dell’atto, con conseguente lesione del diritto [...]