
Super minimi: ritenute d’acconto – Risoluzione n. 55/E del 05 agosto 2013
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 55/E del 05 agosto 2013 ritorna ad esprimersi sulla problematica già affrontata nella risoluzione n. 47/E del 5 luglio 2013, in riferimento alla erronea applicazione delle ritenute d’acconto sui compensi percepiti dai soggetti rientranti nel regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del DL n.98/2011 (c.d. super minimi). In particolare, le fattispecie più frequenti riguardano: 1) i compensi erogati nei primi mesi di applicazione del nuovo regime; 2) i compensi erogati nel 2012, in relazione a fatture emesse negli anni precedenti, con applicazione della ritenuta prevista dal previgente regime dei c.d. “minimi”, di cui all’articolo 1, commi 96-117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; 3) le indennità di maternità corrisposte dalle casse di previdenza e dall’INPS. In riferimento al recupero [...]
Fatture per operazioni inesistenti emissione ed utilizzo dallo stesso soggetto – Cassazione sentenza n. 32943 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 32943 del 30 luglio 2013 interviene in tema di operazioni inesistenti riaffermando il "principio di non concorsualità nell'emissione delle fatture per operazioni inesistenti da parte del soggetto utilizzatore delle stesse (riferimento all'art. 9, c. 1, lett. b) del D.lgs, n. 74 cuit.) (...). Infatti, l'art. 9 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 contiene una deroga alla regola generale fissata dall'art. 110 cod. pen. in tema di concorso di persone nel reato, escludendo la rilevanza penale dei concorso dell'utilizzatore delle fatture nelle condotte dei diverso soggetto emittente, ma è stato precisato che tale principio non può essere applicato "quando la medesima persona proceda in proprio sia all'emissione delle fatture per operazioni inesistenti, sia alla loro successiva utilizzazione" (cfr. sez.3 n, 19247 dell'8/3/2012, dep. 21/5/2012, P.M. in proc. Desiati [...]
Sanzioni solo sugli importi non versati – Circolare n. 27/E del 02 agosto 2013
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 24/E del 02 agosto 2013 ha stabilito che la sanzione del 30% sarà applicata solo sulla differenza non versata e non sull’intero importo, compreso quello versato. E anche per i pagamenti eseguiti nel termine lungo, cioè entro 30 giorni dalla scadenza ordinaria, la sanzione sarà applicata solo sulla parte non versata. Con la predetta circolare si dirimono alcuni dubbi interpretativi sui termini previsti per i versamenti del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, sull’efficacia del ravvedimento operoso quando l’importo versato è inferiore a quanto dovuto e sulle conseguenze di errori marginali nel versamento delle somme dovute per la definizione degli avvisi d’accertamento. Le sanzioni, fino alla emanazione della circolare in esame, sono state applicate sull’intero importo delle somme differite, che dovevano essere aumentate dello [...]
INAIL: banca dati dei profili di rischio per le industrie metalmeccaniche
Uno strumento operativo e di supporto per la valutazione dei rischi aziendali è rappresentato dalla banca dati Inail/ex Ispesl dei "Profili di Rischio di Comparto" in cui sono raccolti 115 profili di comparto. Per comparto va inteso "l'insieme delle unità locali dei luoghi di lavoro dove si svolgono cicli di lavorazione simili o affini". Ognuno dei profili raccoglie le informazioni relative ai rischi infortunistici, igienico-ambientali e organizzativi presenti in ognuna delle fasi che costituiscono il ciclo lavorativo del comparto in esame. È presente un flow chart (diagramma di flusso) del ciclo, un documento per l'intero comparto e un documento per ogni singola fase di lavorazione. Tra le ultime schede inserite tra i profili di rischio è quella relativa al comparto riguardante le industrie meccaniche e, nell’ambito di questo profilo, si è realizzato un nuovo capitolo dedicato alle schede di rischio professionale [...]
Retribuzione imponibile ai fini previdenziali e polizza assicurativa – Cassazione sentenza n. 18527 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18527 del 02 agosto 2013 interviene in tema di retribuzione imponibile previdenziale affermando che la retribuzione imponibile ai fini previdenziali, prevista dall'art. 12 della legge n. 153 del 1969, c. 1, comprende tutto ciò che in danaro od in natura venga dal datore di lavoro corrisposto in favore del lavoratore in costanza del rapporto di lavoro, con esclusione delle somme erogate per uno dei titoli elencati nel capoverso successivo, a nulla rilevando che l'attribuzione patrimoniale venga effettuata non nelle mani del lavoratore medesimo, ma a terzi estranei al rapporto di lavoro, oppure consista in somme accantonate su fondi previdenziali od assistenziali. Detta attribuzione patrimoniale deve essere causalmente ricollegata (anche latu sensi) al rapporto dì lavoro e deve assicurare al lavoratore un bene o un vantaggio economicamente valutabile (Cass. [...]
Licenziamento per giusta causa e compensazione atecnica – Cassazione sentenza n. 18526 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18526 del 02 agosto 2013 interviene in tema di licenziamento riaffermando che è configurarle la cosiddetta compensazione tecnica allorché i rispettivi crediti e debiti abbiano origine da un unico rapporto - la cui identità non è peraltro esclusa dal fatto che uno dei crediti abbia natura risarcitoria derivando da inadempimento -, nel qual caso la valutazione delle reciproche pretese comporta un accertamento che ha la funzione di individuare il reciproco dare ed avere senza che sia necessaria la proposizione di un'apposita domanda riconvenzionale o di un'apposita eccezione di compensazione (Cass. n. 28855/2008; Cass. n. 14688/2012). La vicenda ha visto protagonista un funzionario di banca che era stato licenziato essendo emerso dalla espletata istruttoria che il R., senza avvalersi della collaborazione di altri funzionari, aveva disatteso la normativa [...]
Antiriciclaggio: adeguata verifica ed esonero per la trasmissione delle dichiarazione fiscali
Gli adempimenti degli obblighi derivanti dalla normativa sull'antiriciclaggio per il professionista in sede di dichiarazione dei redditi ruotano attorno all’ adeguata verifica. Qualora si esegua la sola e semplice trasmissione delle dichiarazioni fiscali asseverazione ai fini degli studi di settore e la certificazione tributaria allora vi è l'esonero dai predetti obblighi. Il D.Lgs. n. 231/2007 ha introdotte regole più ampie a tutela del sistema finanziario, mediante misure di adeguata verifica dei clienti e dei titolari effettividelle transazioni, graduate in base al rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.Nell'attuale sistema di prevenzione assume un ruolo basilare l'elemento rischio che i professionisti soggetti agli obbligati previsti dal D.Lgs. n. 231/2007 devono tener conto non solo per l'individuazione e la segnalazione di operazioni sospette, ma anche per l'applicazione di procedure differenziate, semplificate e rafforzate di identificazione e di [...]
Contratti di massa e agenzie viaggi – Cassazione ordinanza n. 17080 del 2013
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17080 del 10 luglio 2013 interviene in tema di contratti di massa e turismo e viaggi affermando che l’acquisto di un biglietto aereo presso una agenzia di viaggi comporta la conclusione di un contratto di trasporto con le modalità dell’art. 1342 cod. civ., in quanto le condizioni di contratto sono definite dalla compagnia aerea per regolamentare la serie indefinita di rapporti con tutti coloro che acquistino il biglietto, già predisposto su di un modulo standard e che richiama il regolamento negoziale e le condizioni generali di contratto. Le relative controversie, ove rientranti nella competenza del giudice di pace, restano pertanto sottratte al potere di quest’ultimo di decidere secondo equità, anche se aventi valore non eccedente millecento Euro, ai sensi dell’art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., nel testo sostituito [...]