
Licenziamento ed attività concorrenziale: accettazione lettera di recesso e suoi effetti – Cassazione sentenza n. 18731 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18731 del 06 agosto 2013 interviene in tema di licenziamento in esame ha affermato che l’accettazione della lettera di recesso da parte del datore di lavoro non può essere qualificata come acquiescenza al licenziamento da parte del dipendente, deducendone una risoluzione consensuale del rapporto ex articolo 1372 del Cc. Per i giudici di legittimità “la decisione si fonda non solo sulla valenza da conferire alla accettazione della lettera di licenziamento, quanto anche sulla valutazione delle prove acquisite attraverso l’istruttoria orale, che avrebbero fatto emergere l’insussistenza di ogni attività concorrenziale da parte del F. in corso di rapporto, non potendo assumere rilievo, in mancanza di pattuizione tra le parti, quella eventualmente posta in essere nel periodo successivo alla conclusione del rapporto lavorativo”. Gli Ermellini hanno rigettato [...]
Reddito d’impresa ed ammortamento della rete di distribuzione del gas – Cassazione sentenza n. 17253 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17253 del 12 luglio 2013 interviene in materia di ammortamento affermando che il regime speciale di ammortamento dei beni strumentali all’esercizio delle attività di distribuzione e di trasporto di gas naturale ed energia elettrica introdotto dall’art.11-quater del D.L. n.203 del 2005 e trasfuso nell’art.102-bis del TUIR (post 2004) si applica non soltanto al proprietario, ma anche al concessionario. La vicenda ha riguardato una società costituita a seguito della scissione parziale proporzionale della s.p.a. M., ricevendo, in seguito alla scissione, il ramo aziendale afferente alla proprietà delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni strumentali all'esercizio di servizi pubblici a rilevanza industriale di distribuzione e trasporto di gas naturale. A seguito della scissione, M.G.N. s.p.a. stipulò con la società scissa M. s.p.a. un contratto, in virtù del quale [...]
Beni concessi in godimento ai soci e familiari: modalità e termini di comunicazione – Agenzia delle Entrate n. 94902/2013
L'Agenzia delle Entrate ha diramato ed emesso il provvedimento del 02 agosto 2013, n. 94902/2013 con cui vengono fornisce chiarimenti sulle modalità e sui termini della comunicazione all’anagrafe tributaria dei beni concessi in godimento ai soci e familiari dell'imprenditore. Il primo anno di invio dei dati riguarderà il 2012 per i beni in godimento e la comunicazione deve essere effettuata entro il 12 dicembre 2013. I soggetti obbligati alla comunicazione, ad eccezione delle società semplici, i seguenti soggetti: - imprenditore individuale; - società di persone (società in nome collettivo e società in accomandita semplice); - società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni); - società cooperative; - stabili organizzazioni di società non residenti; - enti privati di tipo associativo limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale. La comunicazione [...]
Modalità di notifica di atti tributari di accertamento e relative nullità – Cassazione sentenza n. 16696 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 16696 del 03 luglio 2013 intervenendo in tema di deposito di atti impositivi afferma che il mancato invio della raccomandata A/R di comunicazione del deposito dell’avviso di accertamento presso la casa comunale rende legittima la notifica soltanto in ipotesi di irreperibilità assoluta, ossia quando il trasferimento del domicilio sia avvenuto fuori dal Comune del precedente domicilio. Pertanto alla luce della sentenza in esame vanno osservate due distinte procedure nelle diverse ipotesi di notifica di atti di accertamento al contribuente: l’una è prevista in caso di assenza del destinatario ovvero di irreperibilità relativa, l’altra in caso di irreperibilità assoluta. Gli Ermellini hanno evidenziato con riguardo alla notificazione degli atti di accertamento, il combinato disposto degli artt. 137 e 140 epe nonché 60 comma 1° lettera c) [...]
Licenziamento dipendente straniero con permesso di soggiorno scaduto – Cassazione sentenza n. 18627 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18627 del 05 agosto 2013 intervenedo in tema di licenziamento ha affermato che è legittimo il licenziamento dell’extracomunitario che lascia scadere il permesso di soggiorno limitandosi a portare al datore solo la copia della domanda di rinnovo. Per gli Ermellini la fattispecie di reato “contemplava il caso del lavoratore il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo; ne consegue che la mera presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno da parte del lavoratore non concretizza, di per sé, una situazione legittimante la conservazione del posto di lavoro, essendo invece prescritto che il rinnovo del permesso scaduto sia stato richiesto nei termini di legge”. “Dal che discende che - prosegue la sentenza -, per sostenere [...]
IVA: detrazione d’imposta conseguenze in caso di mancata presentazione dichiarazione – Cassazione sentenza n. 16341 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16341 del 26 giugno 2013 intervenendo in materia di detrazione IVA ha affermato che in materia di Iva, il titolo necessario per riconoscere il diritto del contribuente alla detrazione è rappresentato dalla presentazione della dichiarazione annuale delle operazioni imponibili, entro il termine di trenta giorni previsto dal Dpr n. 633 del 1972, articolo 37, [applicabile ratione temporis, in seguito abrogato dall’articolo 9 del Dpr n. 322 del 1998 dal 22 settembre 1998], posto che, a mente di tale disposizione, la dichiarazione presentata con ritardo superiore a trenta giorni costituisce titolo per la riscossione dell’imposta ma deve considerarsi omessa a tutti gli altri effetti, e quindi anche al fine del riconoscimento del diritto alla detrazione (Cassazione 14505/2001 e anche Cassazione 11737/2011, 19204/2006 e 17158/2005). La vicenda ha origine [...]
Mancata riproposizione di domande e presunzione di abbandono – Cassazione sentenza n. 16840 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16840 del 05 luglio 2013 intervenendo in tema di precisazione delle conclusioni afferma che "la mancata riproposizione della domanda (o eccezione) nella precisazione delle conclusioni comporta l'abbandono della stessa, assumendo rilievo solo la volontà espressa della parte, in ossequio al principio dispositivo che informa il processo civile, con conseguente irrilevanza della volontà rimasta inespressa". Con la sentenza in esame la Suprema Corte apporta delle modifiche significative alle richieste finali delle parti mutando un costante orientamento giurisprudenziale. Fino alla sentenza analizzata vigeva il principio che “affinché una domanda possa ritenersi abbandonata dalla parte, non è sufficiente che essa non venga riproposta nella precisazione delle conclusioni – costituendo tale omissione una mera presunzione di abbandono – ma è necessario accertare se, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte o [...]
Dichiarazione di fallimento successiva all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5/2006 – Cassazione sentenza n. 16823 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16823 del 05 luglio 2013 intervien in materia di procedure concorsuale afferma che i fallimenti dichiarati dal 16 luglio 2006, ancorchè in accoglimento di ricorsi presentati prima, sono regolati dalla nuova legge. Poichè, occorre tenere distinte la fase anteriore alla dichiarazione di fallimento dalla procedura che ad essa consegue, si considera la data della pubblicazione della sentenza dichiarativa da cui derivano l'apertura e la conseguente pendenza del fallimento. La vicenda ha avuto origine con l'impugnazione proposta dall'Associazione studio professionale C., creditrice ammessa allo stato passivo del Fallimento della M.F. s.p.a., contro l'ammissione, al medesimo stato passivo, del credito della Banca del Monte dei Paschi di Siena s.p.a. Il tribunale ha ritenuto che, alla luce della disciplina transitoria dettata dall'art. 150 del d.Igs. n. 5/06, di riforma della legge [...]