
Discrezionalità nel pubblico impiego privatizzato per assegnazione incarichi – Cassazione sentenza n. 18836 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18836 del 07 agosto 2013 interviene in tema di mobbing affermando che l’ente datore può scegliere a quale dei dirigenti attribuire gli incarichi: niente mobbing per chi non fa carriera. Esclusi i danni per presunti favoritismi agli amici dei politici: l’amministrazione agisce con la discrezionalità del privato, basta rispettare le procedure. Gli Ermellini, dopo aver esaminato le motivazione della Corte Territoriale ed i fatti posti alla base, hanno confermato il principio della discrezionalità che caratterizza l'affidamento dell'incarico dirigenziale, si pone in linea con l'orientamento espresso da questa Corte, secondo il quale, in tema di impiego pubblico privatizzato, nell'ambito del quale anche gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali rivestono la natura di determinazioni negoziali assunte dall'Amministrazione con la capacità e i poteri del privato datore di [...]
Sequestro per equivalente non consentito se l’ente giuridico ha un nuovo amministratore – Cassazione sentenza n. 33765 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 33765 del 02 agosto 2013 intervenendo in tema di sequestro per equivalente ha affermato che alla società rinviata a giudizio per falso in bilancio non può eseguirsi il sequestro sui beni in base al decreto legislativo 231/2001, se il nuovo liquidatore era estraneo alla vicenda illecita perché subentrato successivamente. La vicenda ha riguardato alcune società, rinviate a giudizio a norma del decreto legislativo 231/2001 per falso in bilancio, erano stati sequestrati beni immobili per alcuni milioni di euro. In base al contenuto dell'articolo 25 ter del decreto 231 le false comunicazioni sociali, unitamente ad altre violazioni penali societarie, se commesse nell'interesse della società, da amministratori, direttori generali o liquidatori o da persone sottoposte alla loro vigilanza, costituiscono reati "fonte" per far scattare la responsabilità della [...]
Infortunio: risarcimento del danno ed effetti mancata indicazione dei criteri di quantificazione – Cassazione sentenza n. 18806 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18806 del 07 agosto 2013 interviene in tema di infortunio e relativo risarcimento affermando che il risarcimento per il dipendente infortunato se non distinto fra danno biologico e morale i criteri di equa valutazione del danno per mancare sul punto una valida e congrua giustificazione. Insufficiente la motivazione quando manca un esame separato delle due voci con i criteri di quantificazione delle lesioni patite dal lavoratore. La vicenda ha riguardato un lavoratore che ha subito un infortunio consistito in una lesione alla colonna vertebrale e conseguente invalidità nella misura del 14-15% dovuto allo spostamento manuale di una paziente non autosufficiente. Il lavoratore citava in giudizio il datore di lavoro per la richiesta di risarcimento danni inerente l'evento occorsogli. Il Tribunale adito respingeva la richiesta del ricorrente. Avverso la [...]
Cassa forense e dati dell’Amministrazione finanziaria per i controlli – Cassazione sentenza n. 18730 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18730 del 06 agosto 2013 interviene in tema di contributi previdenziali dovuti alla Cassa forense affermando che la stessa può recuperare i contributi non versati dagli iscritti grazie ai controlli dell'Agenzia delle Entrate. La cartella di pagamento può basarsi sulle eccedenze IRPEF e IVA rilevate a partire dalle informazioni ottenute dal Fisco su dichiarazioni dei redditi e accertamenti definitivi compiuti sugli iscritti. La controversia ha tratto origine dall'impugnazione di una cartella di pagamento per contributi dovuti alla Cassa forense per gli anni 1987, 1996, 2001 e 2002. L'avvocato a cui era stata notificata la cartella di pagamento propose ricorso al Tribunale che accolse parzialmente le doglianze del ricorrente, con conseguente annullamento parziale della cartella. Avverso la decisione di primo grado fu proposto ricorso al giudice di [...]
Sgravi totali contributivi solo al professionista il cui studio è organizzato come un’impresa – Cassazione sentenza n. 18710 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18710 del 06 agosto 2013 interviene in tema di sgravi contributivi a liberi professionisti affermando che gli sgravi INPS totali,di cui all'art. 8 della legge 407/90, competono solo alle imprese operanti nel mezzogiorno ed ai solo al professionista, per le assunzioni nel mezzogiorno, il cui studio è organizzato come un’impresa. Per l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nel caso di assunzioni effettuate nei territori del Mezzogiorno, con contratto a tempo indeterminato, di lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da un periodo uguale a quello suddetto, ex L. 407/90, il professionista deve quantomeno dimostrare che il proprio studio è organizzato in forma di azienda ogni qualvolta al profilo personale dell'attività svolta si affianchino un'organizzazione di [...]
Accertamento fiscale, interposizione manodopera e recupero IVA e sanzioni – Cassazione sentenza n. 16852 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16852 del 05 luglio 2013 interviene in tema di fatture per operazioni inesistenti soggettivamente affermando che la regolarità fiscale e contributiva non esclude la violazione del divieto di interposizione di mano d'opera e nemmeno l’adempimento dei versamenti previdenziali non è sufficiente per escludere che si realizzi solo fittiziamente il rapporto di lavoro, come nel caso più frequente del subappalto. La vicenda ha avuto origine da una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti di una società srl che operava nel settore sanitario. Con il processo verbale venivano contestate la contabilizzazione di sei fatture emesse dalla Q. Group srl, dalle quali risultavano prestazioni di servizi rese in violazione del divieto di interposizione di manodopera, pure rideterminando il volume di affari ai fini IVA . A seguito di [...]
Imposta di registro: termine di decadenza per atti sottoposti ad omologazione – Cassazione sentenza n. 17241 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 17241 del 12 luglio 2013 è intervenuta in tema di decadenza dell'azione di accertamento affermando che per gli atti soggetti ad omologazione: ai fini della decorrenza del termine di decadenza triennale (di cui all’art. 76, 2° co., lett. a), del dPR n. 131/76), ove si discuta di imposta proporzionale, il dies a quo è quello della omologazione stessa. Lo puntualizza la Suprema corte ricordando la necessità di certezza “in ordine al fatto che ne costituisce il presupposto” (l’omologazione, appunto) dato che tutte le previsioni indicative di una decadenza devono essere interpretate alla luce dei principi costituzionali di effettività dell’azione e del contraddittorio e di effettività delle garanzie difensive. Pertanto gli Ermellini hanno respintola tesi di un ricorso in cui, retrodatando il termine al momento di registrazione dell’atto [...]
Licenziamento illegittimo se il lavoratore è rimpiazzato con altri di uguale livello – Cassazione sentenza n. 18713 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18713 del 06 agosto 2013 intervenendo in tema di licenziamento afferma che non può essere licenziato il dipendente a seguito dell'acquisto di macchinari più complessi da utilizzare se contemporaneamente venga assunto personale inquadrato nello stesso livello del soggetto licenziato. Gli Ermellini, nell'accogliere il ricorso, hanno evidenziato che non risulta in sentenza, della Corte di Appello, chiarito, ai fini quanto meno dell'assolvimento dell'onere di allegazione dei fatti, in che termini e quando l'offerta di part-time fosse stata formalizzata, con riferimento a quale inquadramento ed a quale tipologia ed entità della prestazione, sicché non può ritenersi che sul punto la motivazione soddisfi i requisiti di sufficienza a tal fine richiesti, ritenuto che il rifiuto di una offerta lavorativa deteriore non costituisca un elemento idoneo ad integrare di per sé [...]