
Privacy: non va pubblicizzata la malattia del dipendente – Cassazione sentenza n. 18980 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18980 del 08 agosto 2013 interviene in tema di riservatezza dei dati affermando che la pubblica amministrazione non può divulgare lo stato di malattia dei propri dipendenti, mentre è tenuta a mantenere sul proprio sito i dati identificativi del personale anche nel caso in cui tra le parti sia aperto un contenzioso davanti al giudice. Pertanto alla luce del principio della Corte Suprema iIl datore rischia di pagare i danni da privacy se rende noto che il dipendente è «assente per malattia». Illecito trattamento di dati sensibili da parte del Comune l’indicazione sul sito web o nell’albo pretorio che la causa pendente col lavoratore è «per mobbing». Pertanto per gli Ermellini con la sentenza in esame rendere nota l’assenza dal lavoro di un dipendente “per malattia” costituisce [...]
Estinzione della società ed effetti sugli atti di esecuzione forzata – Cassazione sentenza n. 18923 del 2013
La Corte di Cassazione sezione civile con la sentenza n. 18923 dell'8 agosto 2013, ha statuito che nei confronti di una Sas società cancellata dal registro delle imprese in corso di causa, il soddisfacimento di un titolo esecutivo emesso nei confronti della società medesima passa in capo ai soci accomandanti superstiti, nei limiti di quanto ricevuto dalla liquidazione. Quando l’espunzione dall’elenco delle imprese risulta successiva alla formazione del titolo verso la compagine, il creditore intraprende l’azione nei confronti dei soci. Gli Ermellini nell'esame dei motivi del ricorso alla Corte Suprema hanno evidenziato che al fine di dirimere la controversia vengono in rilievo le sentenze nn. 4060, 4061 e 4062 del 2010, con le quali si è affermata la portata innovativa dell'art. 2495 cod. civ., così come riformato col decreto legislativo n. 6 del 2003. Da cui [...]
Licenziamento per concorrenza alla propria azienda – Cassazione sentenza n. 19096 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19096 del 9 agosto 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è legittimo il provvedimento di licenziamento, per la violazione dell’obbligo di fedeltà, del dipendente che presenti una condotta di mera predisposizione di un’attività contraria agli interessi del datore di lavoro, anche solo potenzialmente produttiva di danno. La vicenda ha riguardato un lavoratore subordinato licenziato per aver sottoscritto una partecipazione in una società svolgente attività concorrenziale rispetto a quella del datore. Infatti il lavoratore era dipendente di un laboratorio di analisi ed aveva partecipato a una Srl costituita allo scopo di svolgere attività medico associata. Per gli Ermellini, nel caso di specie, si è trattato della violazione dell’art. 2105 c.c., in base al quale il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, [...]
TFR coefficiente Istat di adeguamento mese di luglio 2013
L'ISTAT ha reso noto il coefficiente di luglio 2013 per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto accantonate al 31 dicembre 2012. Il coefficiente è pari a 1,367958. Il contenuto dell’articolo 2120 codice civile stabilisce che alla fine di ogni anno la quota di TFR accantonata deve essere rivalutata. La determinazione del coefficiente di rivalutazione del TFR o delle anticipazioni viene determinato dall’indice dei prezzi al consumo dell’Istat per le famiglie di operai ed impiegati diffuso ogni mese dall’Istituto di statistica, nel caso specifico senza tabacchi lavorati. Il calcolo viene determinato dalla differenza in percentuale tra il mese di dicembre dello scorso anno e quello in cui si effettua la rivalutazione. Poi si calcola il 75% della differenza a cui si aggiunge mensilmente un tasso fisso di 0,125 (che su base annua è di [...]
Locazioni immobili ad uso abitativo e diniego di rinnovo – Cassazione sentenza n. 17577 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 17577 del 18 luglio 2013 interviene in tema di locazione di immobili ad uso abitativo affermando che affinché il locatore possa legittimamente denegare il rinnovo del contratto alla prima scadenza, secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non è necessario che egli fornisca la prova dell'effettiva necessità di destinare l'immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso, fermo restando il diritto del conduttore al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, al risarcimento di cui al comma 3 del citato art. 3, nell'eventualità in cui il locatore non abbia adibito l'immobile all'uso dichiarato nell'atto di diniego del rinnovo nel termine [...]
Spesometro: termine e contenuto della trasmissione
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013 n. 94908 ha stabilito le modalità tecniche e i termini per la trasmissione della comunicazione all’Anagrafe Tributaria delle operazioni rilevanti ai fini Iva ex articolo 21, Dl 78/2010 (c.d. “spesometro”). La comunicazione dei dati potrà avvenire in forma analitica o, a scelta del contribuente, in forma aggregata. Nell’ottica di semplificazione, l’Agenzia delle entrate fornisce anche i casi in cui è possibile estendere l’utilizzo del menzionato modello Gli operatori Iva dispongono ora di un apposito modello di comunicazione per l’invio dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline. La comunicazione telematica dei dati relativi al 2012 deve essere effettuata, da parte degli operatori che effettuano la liquidazione mensile Iva, entro il 12 novembre 2013 (a regime entro il 10 [...]
Appalti pubblici e reato di “concorso esterno” – Cassazione sentenza n. 30346 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 30346 del 15 luglio 2013 intervenendo in tema di reato in concorso eterno ha affermato e riconosciuto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa per l’imprenditore che presenti offerte di comodo operando in un sistema di gestione e spartizione degli appalti in connessione con esponenti di “cosa nostra”. Pertanto il principio statuito dalla sentenza in esame riguarda la sussistenza dell'ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa allorché emerga l'esistenza di un rapporto di consapevole e volontaria collaborazione dell'imputato con l'organizzazione mafiosa denominata "cosa nostra", attraverso un'attività di illecita interferenza nell'aggiudicazione degli appalti pubblici, con reciproco vantaggio costituito, per l'imputato, dal conseguimento di commesse, e per il consorzio criminoso dal rafforzamento della propria capacità di influenza nello specifico settore imprenditoriale, con possibilità di indirizzarne [...]
Determinazione del compenso professionale ed art. 2333 c.c. – Cassazione sentenza n. 15786 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15786 del 24 giugno 2013 interviene in tema di determinazione del compenso professionale statuendo che il compenso per prestazioni professionali va determinato in base alla tariffa ed adeguato all'importanza dell'opera solo nel caso in cui esso non sia stato liberamente pattuito, in quanto l'art. 2233 cod. civ. pone una garanzia di carattere preferenziale tra i vari criteri di determinazione del compenso, attribuendo rilevanza in primo luogo alla convenzione che sia intervenuta fra le parti e poi, solo in mancanza di quest'ultima, e in ordine successivo, alle tariffe e agli usi e, infine, alla determinazione del giudice, mentre non operano i criteri di cui all'art. 36, primo comma, Cost., applicabili solo ai rapporti di lavoro subordinato. La violazione dei precetti normativi che impongono l'inderogabilità dei minimi tariffari (quale, [...]