
Licenziamento dipendente straniero con permesso di soggiorno scaduto – Cassazione sentenza n. 18627 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 18627 del 05 agosto 2013 intervenedo in tema di licenziamento ha affermato che è legittimo il licenziamento dell’extracomunitario che lascia scadere il permesso di soggiorno limitandosi a portare al datore solo la copia della domanda di rinnovo. Per gli Ermellini la fattispecie di reato “contemplava il caso del lavoratore il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo; ne consegue che la mera presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno da parte del lavoratore non concretizza, di per sé, una situazione legittimante la conservazione del posto di lavoro, essendo invece prescritto che il rinnovo del permesso scaduto sia stato richiesto nei termini di legge”. “Dal che discende che - prosegue la sentenza -, per sostenere [...]
IVA: detrazione d’imposta conseguenze in caso di mancata presentazione dichiarazione – Cassazione sentenza n. 16341 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16341 del 26 giugno 2013 intervenendo in materia di detrazione IVA ha affermato che in materia di Iva, il titolo necessario per riconoscere il diritto del contribuente alla detrazione è rappresentato dalla presentazione della dichiarazione annuale delle operazioni imponibili, entro il termine di trenta giorni previsto dal Dpr n. 633 del 1972, articolo 37, [applicabile ratione temporis, in seguito abrogato dall’articolo 9 del Dpr n. 322 del 1998 dal 22 settembre 1998], posto che, a mente di tale disposizione, la dichiarazione presentata con ritardo superiore a trenta giorni costituisce titolo per la riscossione dell’imposta ma deve considerarsi omessa a tutti gli altri effetti, e quindi anche al fine del riconoscimento del diritto alla detrazione (Cassazione 14505/2001 e anche Cassazione 11737/2011, 19204/2006 e 17158/2005). La vicenda ha origine [...]
Mancata riproposizione di domande e presunzione di abbandono – Cassazione sentenza n. 16840 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16840 del 05 luglio 2013 intervenendo in tema di precisazione delle conclusioni afferma che "la mancata riproposizione della domanda (o eccezione) nella precisazione delle conclusioni comporta l'abbandono della stessa, assumendo rilievo solo la volontà espressa della parte, in ossequio al principio dispositivo che informa il processo civile, con conseguente irrilevanza della volontà rimasta inespressa". Con la sentenza in esame la Suprema Corte apporta delle modifiche significative alle richieste finali delle parti mutando un costante orientamento giurisprudenziale. Fino alla sentenza analizzata vigeva il principio che “affinché una domanda possa ritenersi abbandonata dalla parte, non è sufficiente che essa non venga riproposta nella precisazione delle conclusioni – costituendo tale omissione una mera presunzione di abbandono – ma è necessario accertare se, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte o [...]
Dichiarazione di fallimento successiva all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5/2006 – Cassazione sentenza n. 16823 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16823 del 05 luglio 2013 intervien in materia di procedure concorsuale afferma che i fallimenti dichiarati dal 16 luglio 2006, ancorchè in accoglimento di ricorsi presentati prima, sono regolati dalla nuova legge. Poichè, occorre tenere distinte la fase anteriore alla dichiarazione di fallimento dalla procedura che ad essa consegue, si considera la data della pubblicazione della sentenza dichiarativa da cui derivano l'apertura e la conseguente pendenza del fallimento. La vicenda ha avuto origine con l'impugnazione proposta dall'Associazione studio professionale C., creditrice ammessa allo stato passivo del Fallimento della M.F. s.p.a., contro l'ammissione, al medesimo stato passivo, del credito della Banca del Monte dei Paschi di Siena s.p.a. Il tribunale ha ritenuto che, alla luce della disciplina transitoria dettata dall'art. 150 del d.Igs. n. 5/06, di riforma della legge [...]
Super minimi: ritenute d’acconto – Risoluzione n. 55/E del 05 agosto 2013
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 55/E del 05 agosto 2013 ritorna ad esprimersi sulla problematica già affrontata nella risoluzione n. 47/E del 5 luglio 2013, in riferimento alla erronea applicazione delle ritenute d’acconto sui compensi percepiti dai soggetti rientranti nel regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del DL n.98/2011 (c.d. super minimi). In particolare, le fattispecie più frequenti riguardano: 1) i compensi erogati nei primi mesi di applicazione del nuovo regime; 2) i compensi erogati nel 2012, in relazione a fatture emesse negli anni precedenti, con applicazione della ritenuta prevista dal previgente regime dei c.d. “minimi”, di cui all’articolo 1, commi 96-117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; 3) le indennità di maternità corrisposte dalle casse di previdenza e dall’INPS. In riferimento al recupero [...]
Fatture per operazioni inesistenti emissione ed utilizzo dallo stesso soggetto – Cassazione sentenza n. 32943 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 32943 del 30 luglio 2013 interviene in tema di operazioni inesistenti riaffermando il "principio di non concorsualità nell'emissione delle fatture per operazioni inesistenti da parte del soggetto utilizzatore delle stesse (riferimento all'art. 9, c. 1, lett. b) del D.lgs, n. 74 cuit.) (...). Infatti, l'art. 9 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 contiene una deroga alla regola generale fissata dall'art. 110 cod. pen. in tema di concorso di persone nel reato, escludendo la rilevanza penale dei concorso dell'utilizzatore delle fatture nelle condotte dei diverso soggetto emittente, ma è stato precisato che tale principio non può essere applicato "quando la medesima persona proceda in proprio sia all'emissione delle fatture per operazioni inesistenti, sia alla loro successiva utilizzazione" (cfr. sez.3 n, 19247 dell'8/3/2012, dep. 21/5/2012, P.M. in proc. Desiati [...]
Sanzioni solo sugli importi non versati – Circolare n. 27/E del 02 agosto 2013
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 24/E del 02 agosto 2013 ha stabilito che la sanzione del 30% sarà applicata solo sulla differenza non versata e non sull’intero importo, compreso quello versato. E anche per i pagamenti eseguiti nel termine lungo, cioè entro 30 giorni dalla scadenza ordinaria, la sanzione sarà applicata solo sulla parte non versata. Con la predetta circolare si dirimono alcuni dubbi interpretativi sui termini previsti per i versamenti del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, sull’efficacia del ravvedimento operoso quando l’importo versato è inferiore a quanto dovuto e sulle conseguenze di errori marginali nel versamento delle somme dovute per la definizione degli avvisi d’accertamento. Le sanzioni, fino alla emanazione della circolare in esame, sono state applicate sull’intero importo delle somme differite, che dovevano essere aumentate dello [...]
INAIL: banca dati dei profili di rischio per le industrie metalmeccaniche
Uno strumento operativo e di supporto per la valutazione dei rischi aziendali è rappresentato dalla banca dati Inail/ex Ispesl dei "Profili di Rischio di Comparto" in cui sono raccolti 115 profili di comparto. Per comparto va inteso "l'insieme delle unità locali dei luoghi di lavoro dove si svolgono cicli di lavorazione simili o affini". Ognuno dei profili raccoglie le informazioni relative ai rischi infortunistici, igienico-ambientali e organizzativi presenti in ognuna delle fasi che costituiscono il ciclo lavorativo del comparto in esame. È presente un flow chart (diagramma di flusso) del ciclo, un documento per l'intero comparto e un documento per ogni singola fase di lavorazione. Tra le ultime schede inserite tra i profili di rischio è quella relativa al comparto riguardante le industrie meccaniche e, nell’ambito di questo profilo, si è realizzato un nuovo capitolo dedicato alle schede di rischio professionale [...]