
Prepensionamento aziendale, legge 92/2012 – Istruzioni e modulistica Inps
Si è quasi completata la struttura e definizione del quadro normativo e amministrativo riguardante i cosiddetti prepensionamenti "aziendali" previsti dalla legge 92/2012 con l'emanazione della circolare Inps n. 119 del 01 agosto 2013 e del messaggio Inps n. 12997 del 12 agosto 2013 e del relativo allegato La legge Fornero (legge 92/2012), che ha riformato il mercato del lavoro, con il contenuto dell'articolo 4, commi 1-7 ter, ha introdotto la possibilità di sottoscrivere accordi tra imprese con più di 15 dipendenti e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale, per incentivare l'esodo dei dipendenti. L'opzione prevede una sorta di prepensionamento, a carico dell'azienda, per i dipendenti a cui mancano meno di quattro anni per maturare i requisiti per il pensionamento anticipato o di vecchiaia. In questo caso è l'impresa a farsi carico di tutti gli oneri, in [...]
Cassazione: “i tornei di poker sono un gioco d’abilità” – Cassazione sentenza n. 32825 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 32835 del 29 luglio 2013 interviene in tema di giochi di azzardo affermando che nel caso in cui il buy-in di un torneo è contenuto, il gioco è d’abilità. Sarà una linea da seguire. In particolare l'art. 38, comma 1, lett. b) del d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nella formulazione attuale dispone che «i giochi di carte di qualsiasi tipo, qualora siano organizzati sotto forma di torneo e nel caso in cui la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla sola quota di iscrizione, sono considerati giochi di abilità» (tale previsione è stata introdotta dall'art. 93, comma 1 legge 27 dicembre 2006 n. 296). La vicenda esaminata dalla Corte Suprema ha riguardato il provvedimento di [...]
Pena sospesa se il reato è meno grave – Cassazione sentenza n. 34945 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 34945 del 13 agosto 2013 intervenendo in materia di benefici per reati meno gravi afferma che il condannato per violenza sessuale, di riconosciuta minore gravità, non è soggetto a limitazione nell'accesso ai benefici penitenziari, diversamente dai condannati per altri delitti in materia di libertà sessuale e per lo stesso reato di violenza sessuale, ove non attenuato. Anche nei casi "attenuati", la sospensione della pena può essere concessa ma solo sulla base dell'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno» anche con la «partecipazione di esperti. Nel caso di specie nonostante il parere negativo della Procura generale della Cassazione la Corte Suprema ha dato il via libera alla sospensione dell'esecuzione della pena (beneficio previsto per chi ha condanne inferiori a tre anni), e dunque all'uscita [...]
SRL costituzione di società ordinarie anche con capitale inferiore ai 10 mila euro – le nuove regole
Con la conversione del Decreto legge n. 76/2013 viene radicalmente riformata la disciplina della società a responsabilità limitata. Infatti viene abolita la neonata Srlcr (e cioè la società a responsabilità limitata con capitale ridotto, introdotta dal decreto legge 83/2012); - consente di costituire Srl "ordinarie" con capitale anche inferiore ai 10mila euro; - riforma la Srls (la società a responsabilità limitata semplificata, introdotta dal dl 1/2012) non limitandola più alla partecipazione di soci con meno di 35 anni. Non si possono più costituire Srlcr e tutte le Srlcr finora costituite sono "convertite" e "ridenominate" in Srls, senza che per tale fine occorra la stipula di alcun atto formale (vi provvedono in automatico gli uffici del Registro delle Imprese). Il divieto di costituire Srls per chi abbia già compiuto 35 anni viene abolito per cui qualunque persona [...]
Trasferimento d’azienda e responsabilità in solido – Cassazione sentenza n. 14169 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 14169 del 05 giugno 2013 intervenendo in tema di cessione di azienda ha affermato che l’equiparazione del trasferimento di ramo d’azienda o del conferimento di ramo d’azienda alla cessione d’azienda individua la responsabilità del cessionario per il pagamento dei debiti preesistenti alla cessione, a nulla rilevando l’accertamento giudiziale del soggetto passivo d’imposta. Nei trasferimenti di aziende e rami di azienda particolare attenzione va posta alla situazione tributaria del cedente per la responsabilità tributaria contemplata e regolata dall’articolo 14 del D.lgs. 472/1997 (decreto legislativo emanato per attuare la delega sulle sanzioni amministrative tributarie non penali), il cui primo comma dispone che il cessionario è responsabile in solido ( salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed entro i limiti del valore dell'azienda o del ramo [...]
Ricorso al giudice del lavoro: il termine decorre dal silenzio rifiuto – Corte Costituzionale sentenza n. 119/2013
La sentenza della Corte Costituzionale n. 119 del 05 giugno 2013 ha dichiarato l'illegittimità parziale dell'articolo 17, comma 3 del Dlgs 124/2004, nel testo in vigore prima del D.lgs. n. 150/2011. Pertanto per effetto della stessa si hanno tempi più ampi per far valere di fronte al giudice le proprie ragioni dopo le contestazioni degli ispettori sui rapporti di lavoro. È l'effetto dell'intervento della Corte costituzionale che, con la sentenza 119/2013, ha adeguato il calcolo dei termini per proporre ricorso al giudice, nei casi in cui il datore abbia già provato invano a proporre un'istanza al Comitato regionale per i rapporti di lavoro. Per cui successivamente all'intervento della Consulta il rigetto espresso, o il cosiddetto silenzio-rigetto (quando l'amministrazione non risponde), non erode più i 30 giorni entro cui depositare in cancelleria il ricorso in opposizione all'ordinanza-ingiunzione [...]
Infortunio, responsabilità e delega di funzione – Cassazione sentenza n. 28808 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 28808 del 05 luglio 2013 intervenendo in tema di responsabilità per infortuni afferma che al fine di ritenere compiuto il richiamato trasferimento della posizione di garanzia del datore di lavoro, è necessario che al direttore di cantiere (così come a ogni altro preposto a tal fine) sia assicurata la disponibilità di tutti gli strumenti di autonomia operativa, gestionale e finanziaria indispensabili al fine di garantire l'adozione di tutte le misure precauzionali funzionali alla tutela piena e integrale della vita e dell'incolumità dei lavoratori occupati nell'azienda, e che il trasferimento attuato mediante la delega valga a individuare in modo preciso e determinato gli specifici poteri attribuiti al delegato, a sua volta da individuare, soggettivamente, in persone dotate della necessaria competenza a darvi attuazione. I giudici di legittimità, [...]
Procedure concorsuale e privilegio delle somme dello studio associato – Cassazione sentenza n. 17207 del 2013
La Corte di Cassazione sez. fallimentare con al sentenza n. 17207 del 11 luglio 2013 intervenendo in materia di crediti privilegiato ha statuito che la presunzione di esclusione del credito associato può essere vinta allegando agli atti del curatore adeguata documentazione. Per cui il privilegio generale sui beni mobili del debitore, riconosciuto dall'art. 2751-bis c.c. per le retribuzioni dei prestatori d'opera intellettuale, trova applicazione anche con riferimento alle prestazioni professionali direttamente espletate dal singolo professionista, essendo irrilevante il fatto che la richiesta provenga dallo studio legale associato di cui fa parte. Pertanto alla luce del principio stabilito dalla Corte Suprema anche il credito dell'associazione professionale può, con alcuni limiti, essere ammesso allo stato passivo del fallimento con il riconoscimento del privilegio generale sui mobili. La vicenda ha visto protagonista uno studio associato ammesso allo stato passivo [...]