
Procedura concorsuale: mezzi di prova del Curatore – Cassazione sentenza n. 11017 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11017 del 09 maggio 2013 interviene in materia dei mezzi di prova a disposizione del Curatore di una procedura concorsuale. Gli Ermellini hanno statuito che nella revocatoria il curatore non può usare le scritture contabili come prova del pagamento al terzo. Nella fattispecie una società aveva effettuato un pagamento a un fornitore di oltre 9 mila euro, annotando tale somma nel libro giornale. Poco dopo l’azienda falliva e pertanto il curatore chiedeva revocarsi ex art. 67, comma 2, L.F. il pagamento effettuato. La Suprema Corte, conformemente a quanto statuito in secondo grado, ha stabilito però che le scritture contabili non possono essere usate dal curatore come prova del pagamento. Per cui la speciale efficacia probatoria, che l'art. 2710 c.c. attribuisce ai libri contabili regolarmente tenuti, in deroga al generale principio per cui [...]
Cancellazione società ricorso inammissibile – Cassazione sentenza n. 7327 del 2013
La Corte diCassazione con la sentenza n. 7327 del 12 maggio 2013 interviene in materia di effetti della cancellazione della società e stabilendo che è inammissibile il ricorso per Cassazione proposto dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di una società nel frattempo cancellata dal registro delle imprese e quindi, a tutti gli effetti, estinta. Per gli Ermellini, quindi, l’unica azione esperibile era quella nei confronti di soci, amministratori e liquidatori ove ricorrano le condizioni di cui all’art. 36 del DPR 602/73. In particolare, si legge nella sentenza, “Con riguardo ai crediti per imposta sul reddito delle persone giuridiche i cui presupposti si siano verificati a carico della società, è riconosciuta all’amministrazione finanziaria dall’art. 36 d.p.r. 602/73 (applicabile alle sole imposte sui redditi ex art. 19 d.lgs. 46/1999) azione di responsabilità nei confronti del liquidatore, nel caso [...]
Frodi carosello: deducibilità dei costi ed indetraibilità IVA
Analizzeremo gli «effetti» fiscali che derivano dalla commissione di frodi carosello. L'argomento si intreccia sia con la deducibilità dei costi da reato e della detraibilità dell'IVA, anche alla luce della nuova normativa. FRODI CAROSELLO: il meccansmo Il fenomeno delle frodi carosello si sviluppa con maggiore insidiosità nell’ambito delle operazioni intracomunitarie in cui la normativa prevede l’effettuazione di acquisti senza l’addebito dell’IVA in capo all’acquirente, abusando, così, della non imponibilità IVA nelle transazioni intracomunitarie. La casistica del meccanismo illecito è alquanto eterogenea e non è riconducibile a un sistema univoco. Per cui ci limiteremo a riepilogare i «soggetti» ed i loro «ruoli» fondamentali nell’ambito del citato schema fraudolento: – una società (A), cosiddetta «conduit company», con sede in uno Stato membro, esegue una fornitura di merci intracomunitaria (non imponibile) ad una «società fittizia» (B) con sede in Italia; – la società (B), cosiddetto «missing trader», acquista le merci senza pagare l’IVA e poi effettua una fornitura nazionale [...]
Zona franca urbana: istituzione nel comune dell’Aquila – agevolazioni modalità e termini
Con la pubblicazione del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 2013/98764 del 14 agosto 2013 con cui si sono stabilite le modalità e termini per la fruizione dei benefici previsti dal Decreto legge n. 39/2009 in favore delle piccole e micro imprese operanti nella Zona franca urbana del comune di L’Aquila. Le agevolazioni fiscali consistono in esenzioni dalle imposte ed esoneri dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente e sono utilizzate in riduzione dei versamenti effettuati attraverso il modello F24, da inviare utilizzando esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, attraverso i canali Entratel e Fisconline. Il codice tributo da indicare nel modello di versamento è il “6845”, istituito con la risoluzione n. 56/E del 14 agosto 2013. Nel modello F24 il codice tributo 6845 è riportato nella sezione erario in corrispondenza delle somme indicate [...]
Beni cointestati e sequestro per equivalenza – Cassazione sentenza n. 29898 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 29898 del 12 luglio 2013 intervenendo in tema di confisca ha affermato che il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente può essere eseguito su beni cointestati all'indagato solo dopo aver dimostrato che esso sia nella esclusiva disponibilità di chi ha commesso la violazione o in ipotesi di assoluta necessità rappresentata dall'indivisibilità del bene o da comprovate esigenze finalizzate a evitarne la dispersione. Ove tali circostanze non siano dimostrate, la misura cautelare può interessare soltanto la quota di proprietà intestata all'indagato. La vicenda ha avuto come protagonista un contribuente risultato indagato per i reati di dichiarazione infedele ed omesso versamento dell'Iva. Il GIP, su richiesta del PM, disponeva il sequestro preventivo per equivalente di denaro, beni mobili e immobili. Alcuni di questi beni (il terreno) erano [...]
Esodati: ampliato il numero di persone salvaguardate – nuove istruzioni
In merito alla soluzione delle problematiche connesse agli Esodati L'INPS con un proprio messaggio n. 12998 del 12 agosto 2013 ha fornito alcune precisazioni che riguarda le persone interessate dal terzo provvedimento di salvaguardia e iscritti alla gestione dipendenti pubblici dell'Inps. Ad integrazione del messaggio n. 12577 del 2 agosto 2013, con il quale sono state fornite le indicazione operative relative alla salvaguardia di cui all'articolo 1, commi 231 e 233, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, con il presente messaggio si forniscono le modalità operative specifiche per gli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici. Il Decreto 22 aprile 2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha disciplinato le modalità di attuazione della salvaguardia di cui all'articolo 1, commi 231 e 233, della legge 24 [...]
Spesometro: obbligati all’invio dei dati anche gli Enti Pubblici – Provvedimento n. 2013/94908
Con il provvedimento n. 2013/94908 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate sono obbligati all'invio dei dati rilevanti ai fini IVA (spesometro), per l'anno d'imposta 2012 limitatamente alle sole operazioni attive e passive effettuate relativamente alla propria sfera commerciale, anche gli enti pubblici qualora siano in possesso di partita IVA. Per i dati inerenti al periodo d'imposta degli anni 2010 e 2011, Stato, Regioni, Province, Comuni e tutti gli organismi di diritto pubblico erano stati esclusi dall'obbligo di comunicazione (ai sensi dell'articolo 21 del Dl 78/2010) per effetto del provvedimento del direttore delle Entrate 2010/184182 del 22 dicembre 2010. Anche per gli Enti Pubblici obbligati a tale adempimento il termine entro cui inviare i dati la scadenza è quella del 12 novembre 2013. Obbligati ed esclusi Dal contenuto del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 2013/94908 [...]
Imprese: trasferimento all’estero e prelievo sospeso – exit tax
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale del 02 agosto 2013 del Ministero dell'Economia (sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 188 del 12 agosto 2013) trova applicazione ed effetto giuridico il primo decreto attuativo sulla tassazione delle plusvalenze latenti in caso di trasferimento della residenza all'estero delle imprese commerciali (società, enti, imprenditori individuali), in attuazione dell'articolo 166, comma 2 quater del Testo unico. Lo stesso decreto prevede l'emanazione di un altro decreto per l'individuazione delle modalità di esercizio dell'opzione e del versamento rateale, di prestazione delle garanzie, nonché delle modalità di monitoraggio annuale delle plusvalenze in sospensione. Per cui la nuova disciplina prevista dall'articolo 166 del Testo unico, risalgano al decreto legge n. 1 del 2012 e sia stata aperta una procedura di infrazione della Commissione europea contro l'Italia (Procedura n. 2010/4141) non è, di [...]