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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Risoluzione e danni nella stessa causa – Cassazione sentenza n.19148 del 2013

La Corte di cassazione sez. civile con la sentenza n. 19148 del 10 agosto 2013 intervenendo in tema di danni afferma che al creditore deve essere garantita la possibilità di chiedere i danni nel corso dello stesso giudizio in cui prima ha fatto domanda per il rispetto del contratto e poi per la risoluzione. Gli Ermellini hanno ritenuto ingiusto l'orientamento prevalente che impedisce alla parte non inadempiente di fare istanza per il risarcimento dei danni e la restituzione del prezzo pagato, dopo che ha sostituito la domanda di adempimento con quella di annullamento. Tale orientamento a dire dei giudici di legittimità fa venire meno la tutela, garantita dall'articolo 1453 secondo comma del codice civile, che consente alla parte corretta dell'accordo di cambiare il suo obiettivo in corsa se verifica che la controparte persiste nel comportamento [...]

Collegio Sindacale e relative responsabilità civile

Con la riforma del diritto societario a seguito del ricepimento nel nostro ordinamento delle direttive europee e relative modifiche ed integrazioni la responsabilità civile dei sindaci è stata profondamente modificata. Infatti la riforma del diritto societario del 2010,  la revisione legale è stata sottratta al collegio sindacale ed è stata delegata a soggetti esterni, revisori o società di revisione. Pertanto il collegio sindacale riveste la funzione di organo di controllo sul rispetto della Legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione. In linea di massima il suo ruolo consiste: nell’accertamento di regolarità di convocazione e svolgimento dell’assemblea e del consiglio di amministrazione; nell’assistenza alle adunanze e nell’intervento “critico” nel dibattito in caso di violazioni della Legge e dello Statuto; nella messa a verbale del dissenso dei sindaci quando, ciononostante, vengano approvate delibere in contrasto con la Legge e lo Statuto; nell’impugnazione delle delibere [...]

Ipoteca: prima abitazione divieto di iscrizione da parte del concessionario estensione alle pertinenze

Come oramai noto, il decreto legge n. 69/2013 ha introdotto il divieto per Equitalia ed ogni altro agente per la riscossione di crediti statali di pignorare la prima e unica casa di abitazione ove il debitore risiede anagraficamente tranne per le abitazioni classificate catastalmente nelle categorie  A/8 (ville), A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio). Pertanto per gli non rientranti nella definizione di prima casa come sopra indicato l’espropriazione è invece possibile solo se il credito a ruolo supera i 120 mila euro e se sono trascorsi almeno sei mesi dal giorno in cui è stata iscritta l’ipoteca. Con una nota del 01 luglio 2013, Equitalia ha chiarito che lo stop all’esecuzione forzata sull’abitazione principale riguarda anche le pertinenze, comprese quelle accatastate autonomamente come box o cantina (C/6). Esse, infatti, vanno considerate un tutt’uno con [...]

Sequestro preventivo ed omissione versamento IVA – Cassazione sentenza n. 15050 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15050 del 21 febbraio 2013, depositata il 02 aprile 2013 intervenuto in tema confisca ha ritenuto legittimo il sequestro preventivo, operato sui beni di proprietà del legale rappresentante di una società che non aveva versato l’IVA, anche senza la preventiva escussione del patrimonio societario affermando la responsabilità penale di chi ha commesso il reato anche se il profitto derivante dall'evasione rimane nelle casse della società. La vicenda relativa al caso in esame ha visto l'ex  legale rappresentante di una società indagato per aver omesso il versamento dell’IVA per l’annualità 2007; il GIP del Tribunale aveva disposto il sequestro per equivalente di somme di denaro, sui conti correnti personali dell’indagato, sulla scorta del combinato disposto dell’art. 10 ter D.Lgs. 74/2000, art. 1, comma 143 L. finanziaria n. 244/07 e 322 ter c.p. Il [...]

Privacy: non va pubblicizzata la malattia del dipendente – Cassazione sentenza n. 18980 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18980 del 08 agosto 2013 interviene in tema di riservatezza dei dati affermando che la pubblica amministrazione non può divulgare lo stato di malattia dei propri dipendenti, mentre è tenuta a mantenere sul proprio sito i dati identificativi del personale anche nel caso in cui tra le parti sia aperto un contenzioso davanti al giudice. Pertanto alla luce del principio della Corte Suprema iIl datore rischia di pagare i danni da privacy se rende noto che il dipendente è «assente per malattia». Illecito trattamento di dati sensibili da parte del Comune l’indicazione sul sito web o nell’albo pretorio che la causa pendente col lavoratore è «per mobbing». Pertanto per gli Ermellini con la sentenza in esame rendere nota l’assenza dal lavoro di un dipendente “per malattia” costituisce [...]

Estinzione della società ed effetti sugli atti di esecuzione forzata – Cassazione sentenza n. 18923 del 2013

La Corte di Cassazione sezione civile con la sentenza n. 18923 dell'8 agosto 2013, ha statuito che nei confronti di una Sas società cancellata dal registro delle imprese in corso di causa, il soddisfacimento di un titolo esecutivo emesso nei confronti della società medesima passa in capo ai soci accomandanti superstiti, nei limiti di quanto ricevuto dalla liquidazione. Quando l’espunzione dall’elenco delle imprese risulta successiva alla formazione del titolo verso la compagine, il creditore intraprende l’azione nei confronti dei soci. Gli Ermellini nell'esame dei motivi del ricorso alla Corte Suprema hanno evidenziato che al fine di dirimere la controversia vengono in rilievo le sentenze nn. 4060, 4061 e 4062 del 2010, con le quali si è affermata la portata innovativa dell'art. 2495 cod. civ., così come riformato col decreto legislativo n. 6 del 2003. Da cui [...]

Licenziamento per concorrenza alla propria azienda – Cassazione sentenza n. 19096 del 2013

La  Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19096 del 9 agosto 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è legittimo il provvedimento di licenziamento, per la violazione dell’obbligo di fedeltà, del dipendente che presenti una condotta di mera predisposizione di un’attività contraria agli interessi del datore di lavoro, anche solo potenzialmente produttiva di danno. La vicenda ha riguardato un lavoratore subordinato licenziato per aver sottoscritto una partecipazione in una società svolgente attività concorrenziale rispetto a quella del datore. Infatti il lavoratore era dipendente di un laboratorio di analisi ed aveva partecipato a una Srl costituita allo scopo di svolgere attività medico associata. Per gli Ermellini, nel caso di specie, si è trattato della violazione dell’art. 2105 c.c., in base al quale il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, [...]

TFR coefficiente Istat di adeguamento mese di luglio 2013

L'ISTAT ha reso noto il coefficiente di luglio 2013 per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto accantonate al 31 dicembre 2012. Il coefficiente  è pari a 1,367958. Il contenuto dell’articolo 2120 codice civile stabilisce che alla fine di ogni anno la quota di TFR accantonata deve essere rivalutata. La determinazione del coefficiente di rivalutazione del TFR o delle anticipazioni viene determinato dall’indice dei prezzi al consumo dell’Istat per le famiglie di operai ed impiegati diffuso ogni mese dall’Istituto di statistica, nel caso specifico senza tabacchi lavorati. Il calcolo viene determinato dalla differenza in percentuale tra il mese di dicembre dello scorso anno e quello in cui si effettua la rivalutazione. Poi si calcola il 75% della differenza a cui si aggiunge mensilmente un tasso fisso di 0,125 (che su base annua è di [...]

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