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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bilanci d’esercizio: nuova direttiva UE

La nuova direttiva 34/2013, che dovrà essere recepita dai singoli stati dell'Unione Europea entro il 20 luglio 2015 per trovare applicazione dai bilanci del 2016, abroga le direttive quarta e settima rispettivamente riguardanti i bilanci di esercizio ed i bilanci consolidati introduce l'informativa di bilancio stratificata in base alle dimensioni delle imprese. L'articolo 6 della direttiva 34/2013, concernente i principi generali di redazione dl bilancio, statuisce che le voci esposte nei bilanci di esercizio e consolidati sono rilevate e valutate conformemente (anche) al principio generale della continuità aziendale e il considerando 16 ribadisce che, per garantire la comparabilità e l'equivalenza delle informazioni, i criteri di rilevazione e valutazione dovrebbero includere la presunzione di continuità aziendale, la prudenza e il principio di competenza. L'articolo 6 della nuova direttiva conferma gli attuali principi generali di redazione del bilancio [...]

Ravvedimento operoso per i versamenti di Unico 2013

Per i pagamenti che saranno eseguiti  dopo la scadenza del 20 agosto per il pagamento delle imposte è possibile rimediare pagando in ritardo fruendo del ravvedimento operoso. Le modalità per rimediare sono tre: “ravvedimento brevissimo” entro il 14° giorno, “ravvedimento breve” entro 30 giorni, “ravvedimento lungo” entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è commessa la violazione. Si rammenta che  Il 20 agosto 2013 è scaduto il termine per il versamento delle imposte scaturenti da Unico con la maggiorazione dello 0,4%. La scadenza riguardava i contribuenti soggetti a studi di settore ma anche le società di capitali che hanno approvato il bilancio sfruttando i tempi supplementari fino al 30 giugno. Pertanto qualora il pagamento non sia stato effettuato nei termini vuoi per dimenticanza o a maggior ragione per indisponibilità [...]

Condominio e rendicontazione bancaria

Con la riforma del condominio si sono meglio specificati i diritti dei singoli condomini in merito alla gestione dell'amministratore. Un aspetto meglio chiarito dalla nuova struttura normativa è quello riferito al diritto di conoscere, insieme al bilancio annuale, l'estratto conto con il saldo del conto corrente condominiale. Come sopra scrittola recente riforma che ha innovato la materia condominiale, è stato attribuito a ciascun condomino il diritto di prendere visione ed estrarre copia della rendicontazione periodica del conto condominiale “per il tramite dell’amministratore” come statuito dall'art. 1129, comma 8, cod. civ.. Questo vuol dire che il condomino non potrà rivolgere la richiesta direttamente alla Banca, ma dovrà farlo solo attraverso l’amministratore, ossia sollecitando quest’ultimo affinché si procuri la documentazione dall’Istituto di credito.   È ovvio, tuttavia, che l’amministratore ha l’obbligo di fornire la documentazione richiesta e [...]

Condominio e mediazione per le liti

Anche per le liti condominiale è ora di fatto applicabile l'istituto della Mediazione. Per le liti condominiali è applicabile la procedura speciale.  Con il decreto legge n. 69/2013 convertito con legge in corso di pubblicazione viene reintrodotto la mediazione obbligatoria come condizione di procedibilità anche nelle cause condominiali, come quelle sulle parti comuni, sulle morosità dei condòmini, sul regolamento contrattuale, escludendo invece quelle di vicinato che riguardino solo i rapporti privati. Le due norme si sovrappongono solamente per la disciplina sulla competenza per territorio, per la quale indicano identica soluzione, imponendo di presentare l'istanza presso un organismo abilitato e nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. A norma dell'articolo 23 del Codice di procedura civile, la competenza risulta fissata laddove si trova il condominio. L'articolo 71 quater incide su argomenti specifici dell'ambito condominiale e [...]

Licenziamento: nullità se in contrasto con l’accordo sindacale

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 19177 depositata il 19 agosto 21013 intervenendo in tema di licenziamenti ha affermato che deve intendersi nullo il licenziamento fatto in nome della produttività ma in violazione dei criteri individuati nell'accordo sindacale. Per cui vanno considerate le ragioni organizzative e produttive ma si deve limitare l'impatto occupazionale Gli Ermellini evidenziano il ruolo centrale delle organizzazioni sindacali nella gestione della crisi delle imprese. Per cui la Corte Suprema nella fattispecie conferma l'orientamento affermato e  respinge il ricorso presentato dal datore di lavoro operante nel settore alimentare che non aveva mantenuto fede al patto sottoscritto con i rappresentanti sindacali di metter in mobilità o licenziare solo chi aveva maturato il diritto alla pensione e non si opponeva alla mobilità. La "scelta" era caduta su un lavoratore che aveva [...]

Riforma del Condominio: amministratore giudiziario

L'art. 1129 codice civile al comma 1 dopo la riforma del condominio dispone che, quando in un edificio vi siano più di otto condomini, cioè almeno nove diversi proprietari esclusivi di singole unità immobiliari, se non vi provvede l'assemblea, ciascun condomino, oppure l'amministratore dimissionario non sostituito, può presentare ricorso al tribunale per ottenere da questo la nomina di un amministratore giudiziario. La predetta procedura di volontaria giurisdizione è utilizzabile solo nel caso contemplato dal comma 1 dell'art. 1129 c.c.. Pertanto qualora un amministratore è stato comunque designato dall'assemblea, la delibera di incarico dovrà, piuttosto, essere impugnata secondo le regole ordinarie poste dall'articolo 1137. Per cui i presupposti essenziali e contenuti esclusivi del procedimento sussidiario di nomina dell'amministratore giudiziario di condominio sono:  il mancato conferimento dell'incarico dovuto dall'assemblea; l'inutile convocazione di questa per far deliberare su [...]

Responsabilità solidale negli appalti: viene abrogata quella per l’IVA

Con il decreto legge n. 69/2013 (cd Decreto del fare) sono state rivedute le norme sulla responsabilità solidale di committenti o appaltatori in caso di omesso versamento all'erario dell'Iva, lasciando invariata la responsabilità solidale circa le ritenute fiscali. Si è dunque ritornati alla normativa introdotta in sede di prima stesura del decreto legge e quindi le imprese coinvolte in appalti o subappalti, devono attestare la propria regolarità limitatamente alle ritenute fiscali dovute sui redditi di lavoro dipendente e non anche sull'Iva. La norma in vigore dal 12 agosto 2012 alla data di modifica apportata dal decreto legge del 21 giugno 2013 n. 69 prevedeva la responsabilità solidale, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, dell’appaltatore/committente per i versamenti fiscali del subappaltatore/appaltatore, salvo nel caso in cui veniva acquisita la documentazione da cui risulti che quest’ultimo abbia effettuato regolarmente [...]

Codice stradale: multe pagamento con sconto

Entrano in vigore le nuove norme relative alle la riduzione delle sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada (dal 20 agosto 2013) dal Decreto Legge n. 69/2013: chi pagherà entro il termine di cinque giorni dall'accertamento o dalla notifica potrà usufruire di una riduzione pari ad un terzo. Il legislatore ha introdotto tale riduzione al fine di consentire alle amministrazioni locali il recupero dei crediti poichè a causa della crisi si è avuto una drastica riduzione della loro riscossione. Il difficile recupero è anche causato del contenzioso che l’introduzione del  contributo unificato di 37 euro per avviare un ricorso al Giudice di Pace ha drasticamente ridotto il contenzioso per quelle sanzioni minori il cui importo equivalente a quello di alcune infrazioni come il divieto di sosta, ha ottenuto il risultato di abbassare drasticamente il volume [...]

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