
Abitazione di lusso – abitabilità – agevolazioni prima casa – Cassazione sentenza n. 12942 del 2013
La Cassazione con sentenza n. 12942 del 24 maggio 2013 ha ribadito che nel calcolo della superficie utile per stabilire se un’abitazione sia di lusso, deve computarsi quella relativa ai vani interni all’abitazione, anche se privi di abitabilità. La vicenda ha riguardato due contribuenti che hanno ricevuto l’avviso di liquidazione e la relativa cartella di pagamento per il recupero a tassazione delle imposte ordinarie di registro, ipotecarie e catastali, dell’immobile registrato con i benefici dell’agevolazione “prima casa” avente, tuttavia, le caratteristiche di una abitazione di lusso. Alla base degli avvisi di liquidazione emessi all'alienazione dell'immobile era la modifica della natura di "lusso" dell'abitazione. I contribuenti adivano alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva il ricorso. L'Agenzia ricorreva inanzi alla Commissione Tributaria Regionale che riformava la sentenza di primo grado accogliendo le doglianze dell'Agenzia. Il giudice adito sulla [...]
Mancata sottoscrizione: nullità Cartella di pagamentoa – Cassazione sentenza n. 13331 del 2013
La Commissione Tributaria non può rilevare d’ufficio il vizio di sottoscrizione La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13331 del 29 maggio 2013interviene in materia di mancata sottoscrizione della cartella di pagamento confermando l'orientamento della Corte Suprema in base al quale non può essere rilevata d’ufficio dal giudice tributario la nullità della cartella “muta”. L’eccezione deve essere formulata dal contribuente col ricorso introduttivo.Gli Ermellini giudici della quinta sezione civile hanno ribadito il consolidato orientamento (Cass. sentenze n. 19337 del 2011 e n. 17666 del 2012) in base al quale nel processo tributario, caratterizzato dall’introduzione della domanda nella forma dell’impugnazione dell’atto tributario per vizi formali o sostanziali, l’indagine sul rapporto sostanziale non può che essere limitata ai motivi di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa dell’Amministrazione, che il contribuente deve specificamente dedurre [...]
Documentazione rinvenuta in mancanza di autorizzazione di accesso – Cassazione sentenza n. 13319 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13319 del 29 maggio 2013 interviene nell'ambito dell'accesso in locali adibiti anche ad abitazione senza la prescritta autorizzazione della Procura. La mancanza della prescritta autorizzazione comporta la nullità dei soli atti consequenziali e collegati all'attività non autorizzata. Ne consegue che eventuale documentazione bancaria rinvenuta è utilizzabile se successivamente è stata concessa l'autorizzazione per le indagini finanziarie. La vicenda è riferita ad un accesso illegittimo, poichè privo dell'autorizzazione della Procura, eseguito dalla Guardia di Finanza nello studio/abitazione di un professionista. Durante l'accesso veniva rinvenuta documentazione bancaria che poi era posta a base di rettifiche di maggiori compensi. I verificatori successivamente all'accesso ottenevano l'autorizzazione del competente Comandante regionale per svolgere le indagini finanziarie, ma in realtà da quanto desumibile dalla sentenza, esse non venivano svolte perché si basavano sulla [...]
Reddito d’Impresa: novità redditi di fabbricato
La ratio dell’art. 83 del T.U.I.R. statuisce che il reddito complessivo sia determinato apportando al risultato del conto economico le variazioni in aumento e diminuzione prescritte dalla normativa fiscale. Il presente articolo, il primo di una serie, si vuole evidenziare alcune delle modifiche normative apportate alla materia nel corso del 2012 ed avente efficacia sulla dichiarazione da presentare nel 2013 e relativa al periodo d'imposta 2012. Verranno esaminate con particolare riferimento alle società di capitali ed evidenziare gli spunti di maggiore interesse. Per i redditi dei terreni e dei fabbricati, che non costituiscono beni strumentali per l’esercizio dell’impresa né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa (cd. beni patrimonio), concorrono a formare il reddito: secondo le risultanze catastali, per quelli situati nel territorio dello Stato; a norma dell’art. 70, comma [...]
Cancellazione della società dal Registro delle Imprese – effetti sostanziali e processuali – Cassazione sentenza n. 6070 del 2013
La Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 6070 del 12 marzo 2013 e intervenuta in materia sulle conseguenze processuali derivanti della cancellazione delle società dal registro delle imprese risolvendo una questione di massima di particolare importanza. La vicenda trae origine dal ricorso presentato dal Comune di Avellino contro la sentenza che lo condannava al pagamento del corrispettivo per l’esecuzione di lavori pubblici in favore di una Società, nel frattempo estinta. Gli Ermellini hanno statuito i seguenti principi di diritto: 1) «Qualora all'estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: a) le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a [...]
Ruolo iscritto in ritardo – Cassazione sentenza n. 12537 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 12537 del 22 maggio 2013 è chiamata a dirimere una controversia tra Agenzia delle Entrate ed una società contribuente che aveva ricevuto una cartella di pagamento per il recupero dell'IVA. Il contribuente pone evidenza nelle sue doglianze sul “ritardo nell’affidamento del ruolo”. I giudici di legittimità si sono spinti fino ad arrivare a sancire “la decadenza dell’amministrazione dal potere di accertamento”. Gli Ermellini nell'enunciare il principio, contenuto nella sentenza in commento, chiariscono che “allorché il contribuente eccepisca, sin dal primo grado, la decadenza dell’amministrazione dal potere di riscossione, facendo riferimento ad un termine intermedio”, come in questa vicenda, allora “il giudice di appello che accerti e dichiari la tardività della notifica della cartella esattoriale non rileva d’ufficio un’eccezione non proposta, limitandosi a qualificare in termini giuridici diversi la formulata deduzione [...]
Tassazione degli atti notarili – Circolare n. 18/E del 2013
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sotto forma di circolare del 29 maggio 2013 n. 18/E un vademecum per la tassazione degli atti notarili ai fini dell'Imposta di Registro. La circolare in commento è stata redatta dalla Direzione Centrale Normativa con la collaborazione delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate. Le finalità della redazione della circolare sono quelle di fornire a tutti gli operatori del settore e ai contribuenti, a vario titolo coinvolti nella tassazione degli atti, uno strumento di lavoro utile e di semplice consultazione. Tutte le questioni e gli argomenti trattati vengono illustrati in modo sintetico ed arricchiti da tabelle ed esempi esplicativi. L’obiettivo, evidente, di questa maxi-circolare è quello di rendere omogenea ed uniforme la tassazione degli atti notarili su tutto il territorio nazionale, riducendo altresì le casistiche conflittuali che possono insorgere tra i [...]
Compenso professionale: rinuncia anche con comportamento concludendo
Professionisti. Rinuncia al compenso La Cassazione prima sez, civile con la sentenza n. 13094 del 27 maggio 2013 interviene nell'ambito della decadenza del compenso dei professionisti. I giudici di legittimità hanno statuito un importante principio in merito alla rinuncia al compenso. Infatti per gli ermellini la rinuncia al compenso può essere espressa dal professionista anche attraverso comportamento concludente come, per esempio, il mancato reclamo del credito per un lungo periodo di tempo. Per i giudici della Corte d’appello di Bari, che hanno confermato la decisione di prime cure, va respinta l’opposizione di un ingegnere avverso lo stato passivo del fallimento di una S.r.l. Il professionista, in sede di legittimità, ha lamentato che la sua ragione di credito si fondava su un contratto verbale di prestazione d’opera professionale, avente a oggetto attività eseguite e non contestate [...]