accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17372 – Illegittimità dell’accertamento induttivo per l’attività di taxista se l’Ufficio non dimostrare l’inattendibilità della documentazione contabile e, conseguentemente, di dimostrare i maggiori redditi d’impresa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17372 Tributi - Accertamento induttivo - Attività di taxista - Congruità rispetto agli specifici studi di settore - Elementi indiziari a base dell’accertamento - Irrisoria remunerazione media per km ed eccessiva ridotta la percorrenza giornaliera - Illegittimità Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate emetteva, per l'anno 2005, [...]

Il comportamento elusivo delle operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche legittimano il loro disconoscimento con emissione di accertamento ed applicazione delle sanzioni

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15533 depositata il 21 luglio 2020 intervenendo in tema di elusione ed abuso del diritto ribadendo il seguente principio di diritto: “in materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell'art. 37 bis del  d.P.R. n. 600 del [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 15533 depositata il 21 luglio 2020 – In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell’art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo il quale l’Amministrazione finanziaria disconosce e dichiara non opponibili le operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche, diretti solo a conseguire vantaggi fiscali

In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che trova fondamento nell'art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, secondo il quale l'Amministrazione finanziaria disconosce e dichiara non opponibili le operazioni e gli atti, privi di valide ragioni economiche, diretti solo a conseguire vantaggi fiscali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17371 – Accertamento mediante test di operatività delle società di comodo e valore corretto da prendere a base di calcolo in caso di rivalutazione dei beni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17371 Tributi - Accertamento - Società di comodo - Test di operatività - Valore corretto da prendere a base di calcolo - Voce "Altre Immobilizzazioni" - Marchio societario - Criteri Ritenuto che L’Agenzia delle Entrate emetteva, per l'anno 2006, avviso di accertamento nei confronti della società [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2020, n. 17326 – Accertamento nei confronti di un professionista fondato su movimenti bancari. In tema di accertamento tributario, rientra nel potere dell’Amministrazione finanziaria, nell’ambito della previsione di legge, la scelta del corrispondente metodo da utilizzare

Accertamento nei confronti di un professionista fondato su movimenti bancari. In tema di accertamento tributario, rientra nel potere dell'Amministrazione finanziaria, nell'ambito della previsione di legge, la scelta del corrispondente metodo da utilizzare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17338 – Accertamento induttivo per considerevole differenza tra reddito dichiarato e quello calcolato mediante gli studi di settore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17338 Tributi - Accertamento induttivo - Considerevole differenza tra reddito dichiarato e quello calcolato mediante gli studi di settore - Incongruenza tra volume d’affari e utile - Reddito dichiarato insufficiente al mantenimento della famiglia Fatti di causa B.A., commerciante in frutta e verdura nella città di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16659 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo a quelli di capitale, nel caso di società a ristretta base sociale è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili. Affinché, però, tale presunzione possa operare occorre, pur sempre, sia che la ristretta base sociale e/o familiare abbia formato oggetto di specifico accertamento probatorio, sia che sussista un valido accertamento a carico della società in ordine ai ricavi non contabilizzati

In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo a quelli di capitale, nel caso di società a ristretta base sociale è legittima la presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili. Affinché, però, tale presunzione possa operare occorre, pur sempre, sia che la ristretta base sociale e/o familiare abbia formato oggetto di specifico accertamento probatorio, sia che sussista un valido accertamento a carico della società in ordine ai ricavi non contabilizzati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17353 – La violazione delle norme sul litisconsorzio necessario, non rilevata né dal giudice di primo grado, che non ha disposto l’integrazione del contraddittorio, né da quello di appello, che non ha provveduto a rimettere la causa al primo giudice ai sensi dell’art. 354, comma 1, cod. proc. civ., resta viziato l’intero processo e s’impone, in sede di giudizio di cassazione, l’annullamento, anche d’ufficio, delle pronunce emesse ed il conseguente rinvio della causa al giudice di prime cure

La violazione delle norme sul litisconsorzio necessario, non rilevata né dal giudice di primo grado, che non ha disposto l'integrazione del contraddittorio, né da quello di appello, che non ha provveduto a rimettere la causa al primo giudice ai sensi dell'art. 354, comma 1, cod. proc. civ., resta viziato l'intero processo e s'impone, in sede di giudizio di cassazione, l'annullamento, anche d'ufficio, delle pronunce emesse ed il conseguente rinvio della causa al giudice di prime cure

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