accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20466 – In tema di rimborso dell’eccedenza dell’IVA, così come prevista dall’art. 30 del d.P.R. 633 del 1972, l’impugnazione in sede giurisdizionale delle sole “poste” disconosciute dall’Ufficio non produce gli effetti di cui agli artt. 2944 e 2945 cod. civ. sulle poste non contestate e, quindi, non interrompe nè sospende il decorso, per queste ultime, del termine di prescrizione decennale

in tema di rimborso dell'eccedenza dell'IVA, così come prevista dall'art. 30 del d.P.R. 633 del 1972, l'impugnazione in sede giurisdizionale delle sole "poste" disconosciute dall'Ufficio non produce gli effetti di cui agli artt. 2944 e 2945 cod. civ. sulle poste non contestate e, quindi, non interrompe nè sospende il decorso, per queste ultime, del termine di prescrizione decennale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20460 – In tema di accertamento con adesione, la presentazione da parte del contribuente della relativa istanza determina, a norma degli artt. 6 e 12 del d.lgs. n. 218 del 1997, la sospensione di novanta giorni del termine di decadenza per l’impugnazione oltre che dell’atto impositivo anche del provvedimento sanzionatorio, pur se adottato e notificato con atto separato rispetto all’avviso di accertamento, ove, trattandosi di una violazione sostanziale, la condotta risulti strumentale all’inadempimento dell’obbligazione tributaria

In tema di accertamento con adesione, la presentazione da parte del contribuente della relativa istanza determina, a norma degli artt. 6 e 12 del d.lgs. n. 218 del 1997, la sospensione di novanta giorni del termine di decadenza per l'impugnazione oltre che dell'atto impositivo anche del provvedimento sanzionatorio, pur se adottato e notificato con atto separato rispetto all'avviso di accertamento, ove, trattandosi di una violazione sostanziale, la condotta risulti strumentale all'inadempimento dell'obbligazione tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 luglio 2019, n. 18609 – In tema di accertamento, l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa solo ove l’amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale richiesta degli stessi, accompagnata dall’avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza, e che il contribuente ne aveva rifiutato l’esibizione, dichiarando di non possederli, o comunque sottraendoli al controllo, con uno specifico comportamento doloso volto ad eludere la verifica

in tema di accertamento, l'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa solo ove l'amministrazione dimostri che vi era stata una puntuale richiesta degli stessi, accompagnata dall'avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza, e che il contribuente ne aveva rifiutato l'esibizione, dichiarando di non possederli, o comunque sottraendoli al controllo, con uno specifico comportamento doloso volto ad eludere la verifica

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 luglio 2019, n. 18386 – Accertamento fondato sul redditometro ed onere della prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 luglio 2019, n. 18386 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Redditometro - Incrementi patrimoniali Rilevato che B.P. propone ricorso, affidato a tre motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale del Lazio aveva respinto l'appello proposto avverso la sentenza n. 338/2014 [...]

Distribuzione della riserva in sospensione d’imposta – Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 e articolo 1, commi da 999 a 1006, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Risposta 08 agosto 2019, n. 332 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 08 agosto 2019, n. 332 Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 e articolo 1, commi da 999 a 1006, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 - Distribuzione della riserva in sospensione d’imposta Quesito La società istante, ALFA S.R.L., ha rivalutato, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 agosto 2019, n. 20729 – Anche per le spese e gli altri componenti negativi, dei quali “non sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare”, il legislatore considera come “esercizio di competenza” quello nel quale nasce e si forma il titolo giuridico che costituisce la fonte di ciascuna di tali voci,

anche per le spese e gli altri componenti negativi, dei quali "non sia ancora certa l'esistenza o determinabile in modo obiettivo l'ammontare", il legislatore considera come "esercizio di competenza" quello nel quale nasce e si forma il titolo giuridico che costituisce la fonte di ciascuna di tali voci, limitandosi soltanto a prevedere una deroga al principio della competenza, col consentire deducibilità di dette particolari spese e componenti nel diverso esercizio nel quale si raggiunge la certezza della loro esistenza ovvero la determinabilità, in modo obiettivo, del relativo ammontare.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945- Difetto di inerenza delle spese legali sostenute a favore di dirigenti della società e relativa indeducibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945 Tributi - IVA - Detrazione - Spese legali sostenute a favore di dirigenti della società - Difetto di inerenza - Indetraibilità dell’imposta - Irrogazione sanzioni - Obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle norme - Esclusione - Applicazione sanzioni più favorevoli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2019, n. 20751 – La procedura di accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è per legge determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati, ma deriva solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente

la procedura di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è per legge determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati, ma deriva solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente con il contribuente

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