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CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34296 depositata il 2 dicembre 2020 – Accesso abusivo al sistema informatico dello studio

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34296 depositata il 2 dicembre 2020 Studi professionale associato - Socio - Accesso abusivo al sistema informatico dello studio - Condanna Ritenuto in fatto 1. La Corte d'appello di Venezia ha confermato la decisione di primo grado, che aveva condannato B. M. per il reato di cui all'art. [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33145 depositata il 27 novembre 2020 – Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori non risponde di quelle violazioni che non siano strutturali, ma solo occasionali ed estemporanee e che non è tenuto a prevenire ed evitare con una presenza assidua e costante sul cantiere

Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori non risponde di quelle violazioni che non siano strutturali, ma solo occasionali ed estemporanee e che non è tenuto a prevenire ed evitare con una presenza assidua e costante sul cantiere

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33105 depositata il 25 novembre 2020 – Ai fini della configurabilità del reato di furto piuttosto che di quello di appropriazione indebita, ciò che è decisiva è l’indagine circa il potere di disponibilità sul bene da parte dell’agente

Ai fini della configurabilità del reato di furto piuttosto che di quello di appropriazione indebita, ciò che è decisiva è l'indagine circa il potere di disponibilità sul bene da parte dell'agente

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 33040 depositata il 25 novembre 2020 – In materia di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro, l’onere incombente sul pubblico ministero di dimostrare l’avvenuta corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori dipendenti è assolto con la produzione del modello DM 10, costituisce illecito amministrativo se l’importo omesso non è superiore a euro 10.000 annui

In materia di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro, l'onere incombente sul pubblico ministero di dimostrare l'avvenuta corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori dipendenti è assolto con la produzione del modello DM 10, costituisce illecito amministrativo se l'importo omesso non è superiore a euro 10.000 annui

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 32785 depositata il 24 novembre 2020 – Nel giudizio di cassazione è vietato alla Corte l’esame degli atti del giudizio di merito diversi dalla sentenza (ovvero dall’ordinanza) oggetto di ricorso; salvo che il ricorrente indichi specificamente da quali fra tali atti il vizio specificamente dedotto nel ricorso dovrebbe rilevarsi

Nel giudizio di cassazione è vietato alla Corte l'esame degli atti del giudizio di merito diversi dalla sentenza (ovvero dall'ordinanza) oggetto di ricorso; salvo che il ricorrente indichi specificamente da quali fra tali atti il vizio specificamente dedotto nel ricorso dovrebbe rilevarsi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 32155 depositata il 16 novembre 2020 – I modelli DM 10 hanno natura ricognitiva della situazione debitoria del datore di lavoro e, dunque, la loro compilazione e presentazione equivale all’attestazione all’ente di aver corrisposto le retribuzioni in relazione alle quali non sono stati versati i contributi, in mancanza di specifici elementi in contrario

I modelli DM 10 hanno natura ricognitiva della situazione debitoria del datore di lavoro e, dunque, la loro compilazione e presentazione equivale all'attestazione all'ente di aver corrisposto le retribuzioni in relazione alle quali non sono stati versati i contributi, in mancanza di specifici elementi in contrario

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 32566 depositata il 19 novembre 2020 – Nel processo civile e nel processo penale, tutte le comunicazioni e notificazioni per via telematica si effettuano, mediante posta elettronica certificata, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e delle regole tecniche stabilite con i decreti previsti dal comma 1. Fino alla data di entrata in vigore dei predetti decreti, le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate nei modi e nelle forme previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto

Nel processo civile e nel processo penale, tutte le comunicazioni e notificazioni per via telematica si effettuano, mediante posta elettronica certificata, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e delle regole tecniche stabilite con i decreti previsti dal comma 1. Fino alla data di entrata in vigore dei predetti decreti, le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate nei modi e nelle forme previste dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30442 depositata il 2 ottobre 2020 – In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell’occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell’amministratore, della destinazione dei beni suddetti

In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell'occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, della destinazione dei beni suddetti

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