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CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 – Responsabilità del legale rappresentante nell’infortunio sul lavoro costituente il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 Infortunio sul lavoro - Responsabilità del legale rappresentante - Reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche - Messa a disposizione dei propri dipendenti di un macchinario intrinsecamente pericoloso, perché non adeguatamente ancorato - Nessuna verifica di prima istallazione - [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 37761 depositata il 12 settembre 2019 – In materia di infortuni sul lavoro, in caso di lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione di opera, il committente, anche quando non si ingerisce nella loro esecuzione, rimane comunque obbligato a verificare l’idoneità tecnico – professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione ai lavori affidati

In materia di infortuni sul lavoro, in caso di lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione di opera, il committente, anche quando non si ingerisce nella loro esecuzione, rimane comunque obbligato a verificare l'idoneità tecnico - professionale dell'impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione ai lavori affidati, dovendosi, peraltro, escludere che la non idoneità possa essere ritenuta per il solo fatto dell'avvenuto infortunio, in quanto il difetto di diligenza nella scelta dell'impresa esecutrice deve formare oggetto di specifica motivazione da parte del giudice

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38467 depositata il 17 settembre 2019 – Qualora l’evasore fiscale sia insolvente la pena detentiva non può essere sostituita con quella pecuniaria e non ha diritto alle attenuanti l’imprenditore che attraversa una crisi di liquidità

Qualora l'evasore fiscale sia insolvente la pena detentiva non può essere sostituita con quella pecuniaria e non ha diritto alle attenuanti l’imprenditore che attraversa una crisi di liquidità

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 40072 depositata il 1° ottobre 2019 – E’ ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo qualora ricorrano contemporaneamente i presupposti normativi di entrambi gli istituti, in quanto il vincolo di indisponibilità derivante dall’adozione del primo provvedimento non osta a che possa essere rafforzato con l’emissione del secondo, al fine di garantire che al venir meno dell’uno rimanga intero l’effetto dell’altro

E' ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo qualora ricorrano contemporaneamente i presupposti normativi di entrambi gli istituti, in quanto il vincolo di indisponibilità derivante dall'adozione del primo provvedimento non osta a che possa essere rafforzato con l'emissione del secondo, al fine di garantire che al venir meno dell'uno rimanga intero l'effetto dell'altro

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 37326 depositata il 6 settembre 2019 – E’ reato di sottrazione fraudolente l’operazione di scissione societaria o di cessione di azienda oppure ogni comportamento che, formalmente lecito (analogamente, del resto, alla vendita di un bene), sia tuttavia caratterizzato da una componente di artifizio o di inganno

E' reato di sottrazione fraudolente l'operazione di scissione societaria o di cessione di azienda oppure ogni comportamento che, formalmente lecito (analogamente, del resto, alla vendita di un bene), sia tuttavia caratterizzato da una componente di artifizio o di inganno

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29919 depositata il 9 luglio 2019 – Il fatto che la posizione di garanzia fosse rivestita anche da altri soggetti, non costituisce poi esclusione di responsabilità per alcuno dei medesimi, poiché in tema di infortuni sul lavoro, qualora vi siano più titolari di una posizione di garanzia, ciascuno è per intero destinatario dell’obbligo di tutela impostogli dalla legge fin quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della singola posizione di garanzia, per cui l’omessa applicazione di una cautela antinfortunistica è addebitabile ad ognuno dei titolari di tale posizione

Il fatto che la posizione di garanzia fosse rivestita anche da altri soggetti, non costituisce poi esclusione di responsabilità per alcuno dei medesimi, poiché in tema di infortuni sul lavoro, qualora vi siano più titolari di una posizione di garanzia, ciascuno è per intero destinatario dell'obbligo di tutela impostogli dalla legge fin quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della singola posizione di garanzia, per cui l'omessa applicazione di una cautela antinfortunistica è addebitabile ad ognuno dei titolari di tale posizione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29968 depositata il 9 luglio 2019 – Responsabilità del presidente del CDA per infortunio sul lavoro a seguito della deflagrazione per l’attività di raffinazione di oli vegetali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29968 depositata il 9 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio sul lavoro - Responsabilità del presidente del CDA - Attività di raffinazione di oli vegetali - Deflagrazione - Sussiste FATTO 1. Il sig. G.DP., con due distinti ricorsi, impugna la sentenza [...]

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