cassazione penale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30573 depositata il 12 luglio 2019 – Condominio negli edifici e reati contro l’incolumita’ pubblica per getto pericoloso di cose

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30573 depositata il 12 luglio 2019 Reati contro l'incolumita' pubblica - Getto pericoloso di cose – Condominio negli edifici In fatto e in diritto 1. Con atto impugnatorio cumulativo a firma del comune difensore, gli imputati Damiano R. e Antonietta S. ricorrono per la cassazione della sentenza, 28 [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 38260 depositata il 16 settembre 2019 – Reati di peculato per sottrazione di risorse della società ai fini del pagamento delle sanzioni pecuniarie inflitte ad amministratori e dirigenti persone fisiche per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e ambientali

Reati di peculato per sottrazione di risorse della società ai fini del pagamento delle sanzioni pecuniarie inflitte ad amministratori e dirigenti persone fisiche per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e ambientali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37538 depositata il 11 settembre 2019 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali si perfeziona con l’effettivo pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ed onere a carico dell’Istituto la prova del pagamento

Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali si perfeziona con l'effettivo pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ed onere a carico dell'Istituto la prova del pagamento

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35934 depositata il 9 agosto 2019 – In tema di prevenzione antinfortunistica, perché la condotta colposa del lavoratore possa ritenersi abnorme e idonea ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto, piuttosto, che sia tale da attivare un rischio eccentrico o esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia

In tema di prevenzione antinfortunistica, perché la condotta colposa del lavoratore possa ritenersi abnorme e idonea ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto, piuttosto, che sia tale da attivare un rischio eccentrico o esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36421 depositata il 26 agosto 2019 – Per il reato di omesso versamento all’Inps delle ritenute effettuate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti la punibilità non può essere invocata, per escludere la colpevolezza, o, meglio, l’esigibilità della condotta, la crisi di liquidità del soggetto attivo al momento della scadenza del termine, ove non si dimostri che la stessa non dipenda dalla scelta di non far debitamente fronte alla esigenza predetta

Per il reato di omesso versamento all’Inps delle ritenute effettuate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti la punibilità non può essere invocata, per escludere la colpevolezza, o, meglio, l'esigibilità della condotta, la crisi di liquidità del soggetto attivo al momento della scadenza del termine, ove non si dimostri che la stessa non dipenda dalla scelta di non far debitamente fronte alla esigenza predetta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36278 depositata il 21 agosto 2019 – Nel reato di omesso versamento dei contributi, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l’azienda, sia l’aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

nel reato di omesso versamento dei contributi, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, sia l'aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 25739 depositata il 11 giugno 2019 – La nullità assoluta ed insanabile della citazione dell’imputato, ai sensi dell’art. 179 cod. proc. pen., ricorre soltanto nel caso in cui la notificazione della citazione sia stata omessa o quando, eseguita in forme diverse da quelle prescritte, risulti inidonea a determinare la conoscenza effettiva dell’atto da parte dell’imputato, mentre non ricorre nei casi in cui risultino violate le regole relative alla modalità di esecuzione della notifica, per i quali è applicabile la sanatoria di cui all’art. 184 cod. proc. pen.

la nullità assoluta ed insanabile della citazione dell'imputato, ai sensi dell'art. 179 cod. proc. pen., ricorre soltanto nel caso in cui la notificazione della citazione sia stata omessa o quando, eseguita in forme diverse da quelle prescritte, risulti inidonea a determinare la conoscenza effettiva dell'atto da parte dell'imputato, mentre non ricorre nei casi in cui risultino violate le regole relative alla modalità di esecuzione della notifica, per i quali è applicabile la sanatoria di cui all'art. 184 cod. proc. pen.

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