cassazione procedure concorsuali

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17050 depositata il 11 agosto 2016 – Ai fini della corretta instaurazione del contraddittorio ex art. 15 1.fall., il ricorso per la dichiarazione di fallimento di una società già incorporata per fusione ed il relativo decreto di convocazione vanno notificati all’ente incorporante, che, ai sensi dell’art. 2504 bis c.c., assume i diritti e gli obblighi della prima e ne prosegue tutti i rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione, pur conservando la suddetta società la propria identità per l’eventuale dichiarazione di fallimento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17050 depositata il 11 agosto 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE - SOCIETÀ DEBITRICE GIÀ INCORPORATA PER FUSIONE - INSTAURAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DELLA INCORPORANTE - NECESSITÀ SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Milano, con sentenza del 28/1011/11/2010, ha respinto il reclamo proposto [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16952 depositata il 10 agosto 2016 – La natura contrattuale della responsabilità dell’amministratore sociale consente alla società che agisca per il risarcimento del danno, o al curatore in caso di sopravvenuto fallimento di quest’ultima, di allegare l’inadempimento dell’organo gestorio quanto alla giacenze di magazzino, restando a carico del convenuto l’onere di dimostrare l’utilizzazione delle merci nell’esercizio dell’attività di impresa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16952 depositata il 10 agosto 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORE - RESPONSABILITÀ PER DISTRAZIONE DI BENI - CONFIGURABILITÀ - FONDAMENTO - FATTISPECIE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. - Con la sentenza impugnata la Corte di appello di [...]

CORTE di Cassazione sentenza n. 29115 depositata il 5 dicembre 2017 – Fallimento del datore di lavoro e credito per infortunio mortale. Solo la condotta abnorme del lavoratore può esonerare da responsabilità il DL

CORTE di Cassazione sentenza n. 29115 depositata il 5 dicembre 2017 - Fallimento del datore di lavoro e credito per infortunio mortale. Solo la condotta abnorme del lavoratore può esonerare da responsabilità il DL Fatto O.T., vedova del defunto D'A.R., in proprio e quale genitore esercente la potestà sui figli minori D'A. Silvia ed Elisa, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 dicembre 2017, n. 29113 – Fallimento – Accertamento dei costi – Credito per le spese di messa in sicurezza e bonifica di un terreno inquinato a seguito dell’incendio sviluppatosi nell’impianto per il recupero di rifiuti gestito dalla società fallita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 dicembre 2017, n. 29113 Fallimento - Accertamento dei costi - Credito per le spese di messa in sicurezza e bonifica di un terreno inquinato a seguito dell'incendio sviluppatosi nell'impianto per il recupero di rifiuti gestito dalla società fallita Rilevato che il Tribunale di Verona ha respinto l'opposizione del Comune [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16614 depositata il 8 agosto 2016 – L’esenzione dell’imprenditore agricolo dal fallimento viene meno ove non sussista, di fatto, il collegamento funzionale della sua attività con la terra, intesa come fattore produttivo, o quando le attività connesse di cui all’art. 2135, comma 3, c.c. assumano rilievo decisamente prevalente, sproporzionato rispetto a quelle di coltivazione, allevamento e silvicoltura, gravando su chi invochi l’esenzione, sotto il profilo della connessione tra la svolta attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e quella tipica di coltivazione ex art. 2135, comma 1, c.c., il corrispondente onere probatorio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16614 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE AGRICOLO - ESENZIONE DAL FALLIMENTO - LIMITI - IMPRENDITORE AGRICOLO PER CONNESSIONE - REQUISITI - ONERE DELLA PROVA - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 23/02/2012 il Tribunale di Catania dichiarava il fallimento [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16618 depositata il 8 agosto 2016 – Il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria si configura come pegno irregolare solo quando sia espressamente conferita alla banca la facoltà di disporre della relativa somma mentre, nel caso in cui difetti il conferimento di tale facoltà, si rientra nella disciplina del pegno regolare, ragion per cui la banca garantita non acquisisce la somma portata dal saldo, né ha l’obbligo di restituire al debitore il “tantundem”, sicché, difettando i presupposti per la compensazione dell’esposizione passiva del cliente con una corrispondente obbligazione pecuniaria della banca, l’incameramento della somma conseguente all’escussione del pegno rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 67 l.fall. ed è assoggettabile a revocatoria fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16618 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - PEGNO DI SALDO ATTIVO DI CONTO CORRENTE BANCARIO - CONFIGURABILITÀ COME PEGNO IRREGOLARE - CONDIZIONI - ESCUSSIONE DEL PEGNO - CONSEGUENZE IN TEMA [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16620 depositata il 8 agosto 2016 – In tema di esdebitazione, la condizione di soddisfacimento, almeno parziale, dei creditori concorsuali, prevista dall’art. 142, comma 2, l.fall., deve intendersi realizzata anche quando talune categorie di creditori non abbiano ricevuto alcunché in sede di riparto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16620 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - CESSAZIONE - CHIUSURA DEL FALLIMENTO - EFFETTI - ESDEBITAZIONE - SODDISFACIMENTO ALMENO PARZIALE DEI CREDITORI CONCORSUALI - TOTALE INSODDISFAZIONE DI TUTTI I CREDITORI CHIROGRAFARI - COMPATIBILITÀ - SUSSISTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Torino, con decreto depositato il 17 giugno [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20390 depositata il 25 agosto 2017 – Nell’ammissione allo stato passivo fallimentare, la causa del privilegio previsto dall’art. 2751 bis c.c., n.1, va individuata nella natura retributiva delle somme oggetto della relativa domanda, che va riconosciuta agli accantonamenti destinati al pagamento di ferie, gratifiche natalizie e festività infrasettimanali che il datore di lavoro ha l’obbligo di versare alla Cassa Edile, diversamente dai contributi dovuti dal datore di lavoro e dai lavoratori alla Cassa medesima

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20390 depositata il 25 agosto 2017 FALLIMENTO - RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO - ORDINE DI DISTRIBUZIONE - CREDITORI PRIVILEGIATI - CREDITO DELLA CASSA EDILE - PRIVILEGIO EX ART. 2751 BIS C.C. - LIMITI FATTO E DIRITTO La Corte: Rilevato che: Con decreto depositato il 3/6/2015, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione [...]

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