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Fallimento: accolta la domanda di Equitalia anche se presentata in enorme ritardo – Cassazione sentenza n. 10740 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10740 del 3 maggio 2017 intervenendo in tema di insinuazione al passivo fallimentare ha statuito che la tempestività della domanda dell'Agente della riscossione (nella fattispecie Equitalia) di insinuazione al passivo fallimentare del credito erariale va valutata considerando la data in cui si sono chiuse le indagini penali, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza n. 10740 del 3 maggio 2017 – Domanda di insinuazione al passivo di Equitalia con forte ritardo – Ammissibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza n. 10740 del 3 maggio 2017 FATTO E DIRITTO 1) Il Tribunale di Spoleto, con decreto del 30.9. 014, ha respinto l'opposizione ex art. 98 1.f. proposta da Equitalia Centro s.p.a. avverso il decreto del giudice delegato che aveva dichiarato inammissibile, ai sensi dell'art. 101, u. comma 1. fall., la [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 23894 del 24 novembre 2015 – In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi, le norme procedimentali che disciplinano la liquidazione dei beni tutelano i diritti soggettivi dei creditori accertati in sede di verifica dello stato passivo ove successivamente non degradati ad interessi legittimi a fronte di valutazioni discrezionali delle autorità competenti circa la decisione di vendere i cespiti e la scelta degli acquirenti. Ne consegue che spettano alla cognizione del giudice ordinario le controversie riguardanti l’asserita violazione di quelle norme

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 23894 del 24 novembre 2015 FALLIMENTO - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - RICORSO PER ATTI E PROVVEDIMENTI LESIVI DI DIRITTI SOGGETTIVI - CONDIZIONI - NORME PROCEDURALI IN TEMA DI LIQUIDAZIONE - NATURA E VALENZA - NON ASSIMILABILITA’ AI CONTRATTI AD EVIDENZA PUBBLICA - RAGIONI - GIURISDIZIONE - GIUDICE ORDINARIO SVOLGIMENTO [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 – Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell’art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente ove questi abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c.

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 FALLIMENTO - EFFETTI - SUI RAPPORTI PREESISTENTI - VENDITA - NON ESEGUITA - PRELIMINARE DI VENDITA IMMOBILIARE - FACOLTÀ DI SCIOGLIMENTO DEL CURATORE DEL PROMITTENTE VENDITORE - LIMITI DI ESERCIZIO - TRASCRIZIONE DELLA DOMANDA EX ART. 2932 C.C. DA PARTE DEL PROMISSARIO ACQUIRENTE [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 15200 del 21 luglio 2015 – In sede arbitrale non possono essere fatte valere ragioni di credito vantate verso una parte sottoposta a fallimento o ad amministrazione straordinaria

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 15200 del 21 luglio 2015 FALLIMENTO - EFFETTI - CREDITO VERSO IMPRESA FALLITA O SOTTOPOSTA AD AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - AZIONABILITA' IN SEDE ARBITRALE - ESCLUSIONE - FONDAMENTO I FATTI 1. Il 10 agosto 2000 la V. S.p.A. e la N. Egypt For Tourism Investments S.A.E stipularono un primo [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 10800 del 26 marzo 2015 – Nel caso di convenzione contenente una clausola compromissoria stipulata prima della dichiarazione di fallimento di una delle parti il mandato conferito agli arbitri non è soggetto alla sanzione dello scioglimento

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 10800 del 26 marzo 2015 FALLIMENTO - EFFETTI SUI RAPPORTI PREESISTENTI - MANDATO CONFERITO AD ARBITRI PRIMA DEL FALLIMENTO - SCIOGLIMENTO - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - FATTISPECIE IN TEMA DI ARBITRATO INTERNAZIONALE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO R. Ltd. (di seguito R.) ha proposto regolamento di giurisdizione in relazione al [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 9936 del 15 maggio 2015 – Nel caso in cui, a seguito di conflitto positivo di competenza conseguente alla pronuncia dichiarativa di fallimento e all’apertura della procedura di concordato preventivo da parte di due distinti tribunali, penda regolamento di competenza d’ufficio, la corte d’appello, davanti alla quale sia stata reclamata, anche per ragioni di competenza, la sentenza dichiarativa di fallimento, deve applicare analogicamente l’art. 48 cod. proc. civ. e dichiarare sospeso l’intero procedimento

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 9936 del 15 maggio 2015 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - COMPETENZA PER TERRITORIO - CONTEMPORANEA PENDENZA DI PROCEDURA FALLIMENTARE E DI CONCORDATO PREVENTIVO DAVANTI A TRIBUNALI DIVERSI - CONFLITTO POSITIVO DI COMPETENZA - REGOLAMENTO DI COMPETENZA D'UFFICIO - RECLAMO AVVERSO LA SENTENZA DI FALLIMENTO - APPLICAZIONE ANALOGICA [...]

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 9100 del 6 maggio 2015 – Nell’azione di responsabilità promossa dal curatore a norma dell’art. 146, secondo comma, legge fall., la mancata (o irregolare) tenuta delle scritture contabili, pur se addebitabile all’amministratore convenuto, non giustifica che il danno risarcibile sia determinato e liquidato nella misura corrispondente alla differenza tra il passivo accertato e l’attivo liquidato in sede fallimentare

CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 9100 del 6 maggio 2015 SOCIETA' DI CAPITALI - SOCIETA' PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - RESPONSABILITA' - AZIONE DEL CURATORE - OMESSA O IRREGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITA' - DETERMINAZIONE DEL DANNO - DIFFERENZA TRA PASSIVO ACCERTATO E ATTIVO LIQUIDATO - CRITERIO DI LIQUIDAZIONE EQUITATIVA - [...]

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