cassazione sez. civile

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 299 depositata il 10 gennaio 2020 – In tema di notificazione di atti processuali è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla legge n. 124 del 2017

In tema di notificazione di atti processuali è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall'operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l'entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla legge n. 124 del 2017

CORTE DI CASSAZIONE, Sezioni Unite, sentenza n. 34447 depositata il 24 dicembre 2019 – Ove, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento viene in considerazione un fatto estintivo dell’obbligazione tributaria di cui deve conoscere il giudice delegato in sede di verifica dei crediti e il tribunale in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva, e non il giudice tributario

Ove, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento, che segna il consolidamento della pretesa fiscale e l'esaurimento del potere impositivo, viene in considerazione un fatto estintivo dell'obbligazione tributaria di cui deve conoscere il giudice delegato in sede di verifica dei crediti e il tribunale in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva, e non il giudice tributario

L’eccezione della prescrizione del credito tributario è di competenza del giudice ordinario

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 34447 depositata il 24 dicembre 2019 interviene in tema attinente ai limiti della giurisdizione relativamente all'eccezione di prescrizione sollevata dalla curatela fallimentare riguardante una cartella di pagamento ed ha statuito che "ove, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione [...]

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 34447 depositata il 24 dicembre 2019 – Qualora, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento la competenza è del giudice delegato in sede di verifica dei crediti e il tribunale in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva, e non il giudice tributario

Qualora, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento, che segna il consolidamento della pretesa fiscale e l'esaurimento del potere impositivo, viene in considerazione un fatto estintivo dell'obbligazione tributaria di cui deve conoscere il giudice delegato in sede di verifica dei crediti e il tribunale in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva, e non il giudice tributario.

Corte di Cassazione ordinanza interlocutoria n. 31420 depositata il 2 dicembre 2019 – I diritti di “uso esclusivo” su porzioni di area condominiale, riconosciuti nella prassi notarile a singoli condomini, non possono essere qualificati come diritti di uso ex artt. 1021 e ss. c.c., sol perché le parti, in realtà, non vogliono sottostare alle ristrettezze soggettive di esercizio

I diritti di "uso esclusivo" su porzioni di area condominiale, riconosciuti nella prassi notarile a singoli condomini, non possono essere qualificati come diritti di uso ex artt. 1021 e ss. c.c., sol perché le parti, in realtà, non vogliono sottostare alle ristrettezze soggettive di esercizio, come al divieto di trasferibilità ed alla durata propri di tale istituto, andrebbe a sua volta rapportata alla considerazione che il nostro ordinamento tuttora non consente all'autonomia privata di scavalcare il principio del numero chiuso dei diritti reali.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34191 – Obblighi contrattualmente assunti dall’agente – Ricorso inammissibile in sede di legittimità per mancata evidenziazione del criterio interpretativo violato o delle incongruità e illogicità della motivazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34191 Obblighi contrattualmente assunti dall'agente - Diversa interpretazione delle clausole contrattuali - Mancata evidenziazione del criterio interpretativo violato o delle incongruità e illogicità della motivazione - Ricorso inammissibile in sede di legittimità Rilevato 1. Che la Corte di appello di Bologna ha confermato la sentenza di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32985 – Il carattere normalmente unitario della domanda risarcitoria per equivalente pecuniario implica la necessità di considerare la domanda risarcitoria, fondata sul dedotto illecito del convenuto, comprensiva di tutte le possibili voci di danno da esso originate

Il carattere normalmente unitario della domanda risarcitoria per equivalente pecuniario implica la necessità di considerare la domanda risarcitoria, fondata sul dedotto illecito del convenuto, comprensiva di tutte le possibili voci di danno da esso originate

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