cassazione sez. lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 19606 depositata il 13 giugno 2026 – In tema di indennità di accompagnamento, la documentazione specialistica pubblica che attesti, in epoca anteriore alla domanda amministrativa, una condizione di necessità di assistenza continuativa e di supervisione costante nelle attività di base della vita quotidiana deve essere valutata alla luce del corretto parametro normativo di cui all’art. 1 della legge n. 18 del 1980, verificando se essa integri già, alla data della domanda, l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua, senza poter essere svalutata mediante il solo richiamo alla natura progressiva della patologia, in assenza di specifici elementi contrari

In tema di indennità di accompagnamento, la documentazione specialistica pubblica che attesti, in epoca anteriore alla domanda amministrativa, una condizione di necessità di assistenza continuativa e di supervisione costante nelle attività di base della vita quotidiana deve essere valutata alla luce del corretto parametro normativo di cui all’art. 1 della legge n. 18 del 1980, verificando se essa integri già, alla data della domanda, l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita con necessità di assistenza continua, senza poter essere svalutata mediante il solo richiamo alla natura progressiva della patologia, in assenza di specifici elementi contrari

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 18607 depositata l’ 8 giugno 2026

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 18607 depositata l' 8 giugno 2026 Lavoro - Conferimento del ramo d’azienda - Autonomia funzionale ed organizzativa del ramo ceduto - Declaratoria di nullità/invalidità/inefficacia della cessione - Soluzione di continuità - Onere probatorio - Rigetto Fatti di causa 1.- E.B. e gli altri indicati in epigrafe avevano lavorato alle dipendenze [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 18603 depositata l’ 8 giugno 2026 – Spetta al giudice del merito apprezzare, nell’ambito del giudizio di fatto al medesimo riservato, l’esistenza ed il valore di una condotta di non contestazione dei fatti rilevanti, allegati dalla controparte

Spetta al giudice del merito apprezzare, nell'ambito del giudizio di fatto al medesimo riservato, l'esistenza ed il valore di una condotta di non contestazione dei fatti rilevanti, allegati dalla controparte

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 20133 depositata il 16 giugno 2026 – In tema di condanna alle spese processuali, il principio della soccombenza va inteso nel senso che soltanto la parte interamente vittoriosa non può essere condannata – nemmeno in minima parte – al pagamento delle stesse

In tema di condanna alle spese processuali, il principio della soccombenza va inteso nel senso che soltanto la parte interamente vittoriosa non può essere condannata - nemmeno in minima parte - al pagamento delle stesse

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 19616 depositata il 13 giugno 2026 – L’accertamento di un eventuale occultamento doloso del credito configura un giudizio rimesso al giudice di merito e, perciò, censurabile nei ristretti limiti tracciati in relazione all’art. 360, comma 1, n. 5 cod.proc.civ.

L'accertamento di un eventuale occultamento doloso del credito configura un giudizio rimesso al giudice di merito e, perciò, censurabile nei ristretti limiti tracciati in relazione all'art. 360, comma 1, n. 5 cod.proc.civ.

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