cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 marzo 2022, n. 9561 – L’IRAP non è un’imposta sul reddito, bensì un’imposta di carattere reale che colpisce il valore aggiunto prodotto dalle attività autonomamente organizzate, ha rilevato che l’elemento organizzativo, intrinsecamente connaturato alla nozione stessa di impresa, non assume la stessa valenza nell’attività di lavoro autonomo

L'IRAP non è un'imposta sul reddito, bensì un'imposta di carattere reale che colpisce il valore aggiunto prodotto dalle attività autonomamente organizzate, ha rilevato che l'elemento organizzativo, intrinsecamente connaturato alla nozione stessa di impresa, non assume la stessa valenza nell'attività di lavoro autonomo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2022, n. 9193 – Opzione per il criterio di valutazione automatica catastale ex art. 1, co. 497, L. n. 266 del 2005

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 marzo 2022, n. 9193 Tributi - Imposta di registro - Compravendita di immobile - Opzione per il criterio di valutazione automatica catastale ex art. 1, co. 497, L. n. 266 del 2005 - Occultamento del reale corrispettivo pattuito - Accertamento presuntivo - Scostamento dai valori OMI e prelievi ingiustificati [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2022, n. 9172 – Atti giudiziari recanti accertamento di diritti a contenuto patrimoniale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 marzo 2022, n. 9172 Tributi - Imposta di registro - Atti giudiziari recanti accertamento di diritti a contenuto patrimoniale - Giudizi di opposizione allo stato passivo fallimentare - Sentenza civile - Fideiussioni Fatti di causa 1. - Con sentenza n. 756/13/2017, depositata il 1 marzo 2017, la Commissione tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 marzo 2022, n. 9014 – In forza dei principi affermati dalla Corte di giustizia (…) il mancato rispetto della disciplina amministrativa che non sia conforme ai diritto dell’Unione europea non può comportare l’applicazione di sanzioni penali

In forza dei principi affermati dalla Corte di giustizia (...) il mancato rispetto della disciplina amministrativa che non sia conforme ai diritto dell’Unione europea non può comportare l'applicazione di sanzioni penali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 marzo 2022, n. 8295 – In tema di processo tributario, la causa di estinzione del giudizio, prevista dall’art. 46 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, per cessazione della materia del contendere, in conseguenza dell’annullamento in via di autotutela dell’atto recante la pretesa fiscale, prevale anche su eventuali cause di inammissibilità del ricorso per cassazione e va dichiarata con sentenza che operi alla stregua di cassazione senza rinvio, in quanto l’avvenuta composizione della controversia, per il venir meno di ragioni di contrasto fra le parti, impone la rimozione delle sentenze emesse non più attuali, perché inidonee a regolare il rapporto fra le parti

In tema di processo tributario, la causa di estinzione del giudizio, prevista dall'art. 46 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, per cessazione della materia del contendere, in conseguenza dell'annullamento in via di autotutela dell'atto recante la pretesa fiscale, prevale anche su eventuali cause di inammissibilità del ricorso per cassazione e va dichiarata con sentenza che operi alla stregua di cassazione senza rinvio, in quanto l'avvenuta composizione della controversia, per il venir meno di ragioni di contrasto fra le parti, impone la rimozione delle sentenze emesse non più attuali, perché inidonee a regolare il rapporto fra le parti

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