cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22108 – In materia di deducibilità dei costi d’impresa la derivazione dei costi da una attività che è espressione di distrazione verso finalità ulteriori e diverse da quelle proprie dell’attività dell’impresa, come in caso di operazioni oggettivamente inesistenti per mancanza del rapporto sottostante, comporta il venir meno dell’indefettibile requisito dell’inerenza tra i costi medesimi e l’attività imprenditoriale, inerenza che è onere del contribuente provare, al pari dell’effettiva sussistenza e del preciso ammontare dei costi medesimi

In materia di deducibilità dei costi d'impresa la derivazione dei costi da una attività che è espressione di distrazione verso finalità ulteriori e diverse da quelle proprie dell'attività dell'impresa, come in caso di operazioni oggettivamente inesistenti per mancanza del rapporto sottostante, comporta il venir meno dell'indefettibile requisito dell'inerenza tra i costi medesimi e l'attività imprenditoriale, inerenza che è onere del contribuente provare, al pari dell'effettiva sussistenza e del preciso ammontare dei costi medesimi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 agosto 2021, n. 22338 – In tema dì imposte sui redditi, la cartella di pagamento, che non sia preceduta dalla comunicazione dell’esito del controllo ex art. 36 ter del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, è nulla, poiché tale comunicazione assolve ad una funzione di garanzia e realizza la necessaria interlocuzione tra l’Amministrazione finanziaria ed il contribuente prima dell’iscrizione al ruolo

In tema dì imposte sui redditi, la cartella di pagamento, che non sia preceduta dalla comunicazione dell'esito del controllo ex art. 36 ter del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, è nulla, poiché tale comunicazione assolve ad una funzione di garanzia e realizza la necessaria interlocuzione tra l'Amministrazione finanziaria ed il contribuente prima dell'iscrizione al ruolo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2021, n. 21857 – In tema di accertamento -come nella specie- ai sensi dell’art. 32 DPR 600/73, incombe sul contribuente l’onere della prova in ordine ai fatti  che danno luogo a costi deducibili, con specifico riguardo alla esistenza ed inerenza di tali fatti e alla loro diretta riferibilità all’attività svolta e alla formazione del relativo reddito

In tema di accertamento -come nella specie- ai sensi dell'art. 32 DPR 600/73, incombe sul contribuente l'onere della prova in ordine ai fatti  che danno luogo a costi deducibili, con specifico riguardo alla esistenza ed inerenza di tali fatti e alla loro diretta riferibilità all'attività svolta e alla formazione del relativo reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22128 – Compensazione tra crediti e debiti erariali – Disciplina antecedente all’entrata in vigore dell’art. 31, decreto-legge n. 78/2010

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22128 Tributi - Compensazione tra crediti e debiti erariali - Disciplina antecedente all’entrata in vigore dell'art. 31, decreto-legge n. 78/2010 - Credito Iva utilizzato per compensare debiti Irpef e Irap iscritti a ruolo - Illegittimità Rilevato che dalla esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22111 – In tema di liquidazione dell’ IVA di gruppo, nel regime (applicabile “ratione temporis”) anteriore all’applicabilità della legge n. 244 del 2007, nel novero delle “eccedenze detraibili” di cui all’art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972 – sottratte alla autonoma ed individuale compensabilità da parte delle società del gruppo – rientrano non solo quelle maturate dalle società controllate ma anche quelle della stessa controllante a prescindere dall’anno di maturazione dei crediti che le compongono, perdendo tutte le società del gruppo compresa la controllante – la disponibilità dei saldi emergenti dalle proprie risultanze periodiche

In tema di liquidazione dell' IVA di gruppo, nel regime (applicabile "ratione temporis") anteriore all'applicabilità della legge n. 244 del 2007, nel novero delle "eccedenze detraibili" di cui all'art. 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972 - sottratte alla autonoma ed individuale compensabilità da parte delle società del gruppo - rientrano non solo quelle maturate dalle società controllate ma anche quelle della stessa controllante a prescindere dall'anno di maturazione dei crediti che le compongono, perdendo tutte le società del gruppo compresa la controllante - la disponibilità dei saldi emergenti dalle proprie risultanze periodiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22130 – Il riferimento alla previsione contenuta nell’art. 36, d.lgs. n. 546/1992, è conferente con il dedotto error in procedendo, cioè con la violazione di una norma processuale che richiede, in particolare, l’obbligo di motivazione della sentenza. La fattura costituisce, ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 21 un documento idoneo a rappresentare operazioni rilevanti ai fini fiscali

Il riferimento alla previsione contenuta nell'art. 36, d.lgs. n. 546/1992, è conferente con il dedotto error in procedendo, cioè con la violazione di una norma processuale che richiede, in particolare, l'obbligo di motivazione della sentenza. La fattura costituisce, ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 21 un documento idoneo a rappresentare operazioni rilevanti ai fini fiscali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22122 – Il contrasto tra motivazione e dispositivo che determina la nullità della sentenza ricorre solo se ed in quanto esso incida sulla idoneità del provvedimento, nel suo complesso, a rendere conoscibile il contenuto  della statuizione giudiziale, ricorrendo nelle altre ipotesi un mero errore materiale

Il contrasto tra motivazione e dispositivo che determina la nullità della sentenza ricorre solo se ed in quanto esso incida sulla idoneità del provvedimento, nel suo complesso, a rendere conoscibile il contenuto  della statuizione giudiziale, ricorrendo nelle altre ipotesi un mero errore materiale

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