cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2021, n. 13087 – L’opposizione avverso l’ordinanza ingiunzione emessa dall’Agenzia delle entrate a carico del privato che abbia conferito un incarico retribuito a un dipendente pubblico in violazione dell’art. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001 rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella del giudice tributario

L’opposizione avverso l'ordinanza ingiunzione emessa dall'Agenzia delle entrate a carico del privato che abbia conferito un incarico retribuito a un dipendente pubblico in violazione dell'art. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001 rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella del giudice tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 maggio 2021, n. 12921 – il reddito prodotto da chi ha residenza fiscale in Italia è assoggettato a tassazione ovunque sia prodotto. Tuttavia, in caso di redditi prodotti all’estero occorre verificare quanto disposto in sede convenzionale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 maggio 2021, n. 12921 Tributi - IRPEF - Redditi prodotti all’estero - Remunerazioni di lavoro dipendente svolto in Svizzera erogate da società svizzera - Applicazione norme convenzionali contro le doppie imposizioni - Tassazione in Italia - Diritto a detrarre le imposte scontate in Svizzera Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2021, n. 11649 – In tema di IRAP, il professionista il quale sia inserito in uno studio associato, sebbene svolga anche una distinta e separata attività professionale, diversa da quella espletata in forma associata, ha l’onere di dimostrare, al fine di sottrarsi all’applicazione dell’imposta, la mancanza di autonoma organizzazione, ossia di non fruire dei benefici organizzativi recati dalla sua adesione alla detta associazione

In tema di IRAP, il professionista il quale sia inserito in uno studio associato, sebbene svolga anche una distinta e separata attività professionale, diversa da quella espletata in forma associata, ha l'onere di dimostrare, al fine di sottrarsi all'applicazione dell'imposta, la mancanza di autonoma organizzazione, ossia di non fruire dei benefici organizzativi recati dalla sua adesione alla detta associazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2021, n. 12534 – Per gli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, l’aliquota del 12,50% era applicabile solo alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. “rendimento”, imputabile alla gestione sul mercato, da parte del fondo, del capitale accantonato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 maggio 2021, n. 12534 Tributi - IRPEF - Dirigente - Fondo di previdenza integrativa - Riscatto del capitale maturato - Trattamento tributario Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza CTR Puglia, di accoglimento dell'appello proposto in riassunzione dal contribuente L. G., a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 maggio 2021, n. 11590 – Nel processo tributario, la sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula “perché il fatto non sussiste”, come pure quella di condanna, non spiega automaticamente efficacia di giudicato – Anomala motivazione della sentenza

Nel processo tributario, la sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula "perché il fatto non sussiste", come pure quella di condanna, non spiega automaticamente efficacia di giudicato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2021, n. 13091 – La sentenza è nulla, ai sensi dell’art. 132, secondo comma, n. 4 cod. proc. civ., qualora risulti del tutto priva dell’esposizione dei motivi sui quali la decisione si fonda, ovvero qualora la motivazione sia solo apparente, poiché si estrinseca in argomentazioni non idonee a rivelare le ragioni della decisione, ossia qualora non siano indicati gli elementi da cui il giudice ha tratto il proprio convincimento, o ancora quando tali elementi siano indicati senza una adeguata disamina logico-giuridica

La sentenza è nulla, ai sensi dell’art. 132, secondo comma, n. 4 cod. proc. civ., qualora risulti del tutto priva dell'esposizione dei motivi sui quali la decisione si fonda, ovvero qualora la motivazione sia solo apparente, poiché si estrinseca in argomentazioni non idonee a rivelare le ragioni della decisione, ossia qualora non siano indicati gli elementi da cui il giudice ha tratto il proprio convincimento, o ancora quando tali elementi siano indicati senza una adeguata disamina logico-giuridica

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