cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3103 – Disciplina delle società operative e criteri di rilevanza degli immobili strumentali e immobili beni merce ai fini del calcolo dei ricavi minimi presunti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3103 Tributi - Disciplina delle società operative - Società di costruzione immobiliare - Calcolo dei ricavi minimi presunti - Coefficienti degli asset patrimoniali - Immobili strumentali e immobili beni merce - Criteri di rilevanza Rilevato che 1. Con avviso di accertamento, per l'anno d'imposta 2006, l'Agenzia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 febbraio 2021, n. 3079 – Il maggior reddito societario risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone ed imputato al socio, ai fini Irpef, in proporzione della sua quota di partecipazione, ai sensi dell’art. 5 del d.P.R. 29 settembre 1986, n. 917, scaturisce, dall’accertamento, anche l’applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione, prevista dall’art. 46 del d.P.R. n. 600 del 1973

Il maggior reddito societario risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone ed imputato al socio, ai fini Irpef, in proporzione della sua quota di partecipazione, ai sensi dell'art. 5 del d.P.R. 29 settembre 1986, n. 917, scaturisce, dall'accertamento, anche l'applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione, prevista dall'art. 46 del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 gennaio 2021, n. 2083 – Il fenomeno della simulazione relativa di cui al 3° comma dell’art. 37 del d.P.R. n. 600/72, nell’ambito del quale può ricomprendersi la interposizione personale fittizia, non esaurisce il campo di applicazione della norma, ben potendo attuarsi lo scopo elusivo mediante operazioni effettive e reali, nelle quali difetta del tutto l’elemento caratteristico dei negozi simulati costituito dalla divergenza tra la dichiarazione esterna e la effettiva volontà dei contraenti

Il fenomeno della simulazione relativa di cui al 3° comma dell'art. 37 del d.P.R. n. 600/72, nell'ambito del quale può ricomprendersi la interposizione personale fittizia, non esaurisce il campo di applicazione della norma, ben potendo attuarsi lo scopo elusivo mediante operazioni effettive e reali, nelle quali difetta del tutto l'elemento caratteristico dei negozi simulati costituito dalla divergenza tra la dichiarazione esterna e la effettiva volontà dei contraenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2021, n. 3460 – Le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta, riconosciute in favore dell’imprenditore agricolo professionale persona fisica, sono soggette alla specifica causa di decadenza di cui all’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 99 del 2004, non potendosi alle stesse estendere la disciplina di cui agli artt. 2, n. 1, e 7, l. n. 604 del 1954, in tema di formazione o arrotondamento della piccola proprietà contadina, con riferimento ai requisiti soggettivi ed alle causa di decadenza previsti in relazione alla qualifica di coltivatore diretto

Le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta, riconosciute in favore dell’imprenditore agricolo professionale persona fisica, sono soggette alla specifica causa di decadenza di cui all'art. 1, comma 4, d.lgs. n. 99 del 2004, non potendosi alle stesse estendere la disciplina di cui agli artt. 2, n. 1, e 7, l. n. 604 del 1954, in tema di formazione o arrotondamento della piccola proprietà contadina, con riferimento ai requisiti soggettivi ed alle causa di decadenza previsti in relazione alla qualifica di coltivatore diretto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3083 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3081 – Decadenza del credito d’imposta per nuovi investimenti – Art. 8, Legge n. 388/2000

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3081 Tributi - Agevolazioni fiscali - Credito d’imposta per nuovi investimenti - Art. 8, Legge n. 388/2000 - Decadenza Ritenuto che - la C.T.R. di Napoli sez. staccata di Salerno, con sentenza n. 530/04/13, accoglieva l'appello proposto, avverso la sentenza della CTP di Salerno n. 123/8/11, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3089 – E’ esclusa l’automatica valenza del giudicato penale all’interno del giudizio tributario, ma traendo, motivatamente, dal primo indizi adeguatamente vagliati e tali da contribuire a formare il quadro indiziario complessivo destinato a costituire il fondamento della decisione, oggetto del presente giudizio

E' esclusa l'automatica valenza del giudicato penale all'interno del giudizio tributario, ma traendo, motivatamente, dal primo indizi adeguatamente vagliati e tali da contribuire a formare il quadro indiziario complessivo destinato a costituire il fondamento della decisione, oggetto del presente giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 febbraio 2021, n. 2986 – Non spetta la detrazione dell’IVA pagata a monte per conseguire la prestazione di servizi afferenti al successivo compimento di operazioni non soggette ad IVA, ritenendosi pertanto non sufficiente il c.d. “principio di inerenza”, in forza del quale la detrazione dell’IVA è sempre ammessa, purché trattasi di operazioni che attengano all’oggetto dell’impresa, richiedendosi, per la detraibilità dell’IVA, la presenza di un elemento ulteriore e cioè che trattasi di operazioni a loro volta assoggettabili ad IVA

Non spetta la detrazione dell'IVA pagata a monte per conseguire la prestazione di servizi afferenti al successivo compimento di operazioni non soggette ad IVA, ritenendosi pertanto non sufficiente il c.d. "principio di inerenza", in forza del quale la detrazione dell'IVA è sempre ammessa, purché trattasi di operazioni che attengano all'oggetto dell'impresa, richiedendosi, per la detraibilità dell'IVA, la presenza di un elemento ulteriore e cioè che trattasi di operazioni a loro volta assoggettabili ad IVA

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