COLF e BADANTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2021, n. 21792 – Nelle mansioni di attesa la chiamata fa parte dell’attività lavorativa richiesta. Nel contratto della badante convivente, invece, vi può rientrare solo “l’intervento inatteso, insolito, inconsueto” una tantum determinato da un’occasione improbabile e remota. Laddove invece si tratti di evenienza ripetuta tale da divenire un evento probabile allora l’impegno assunto deve essere retribuito

Nelle mansioni di attesa la chiamata fa parte dell'attività lavorativa richiesta. Nel contratto della badante convivente, invece, vi può rientrare solo "l'intervento inatteso, insolito, inconsueto" una tantum determinato da un'occasione improbabile e remota. Laddove invece si tratti di evenienza ripetuta tale da divenire un evento probabile allora l'impegno assunto deve essere retribuito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 33006 – La mancata dimostrazione dell’espletamento di attività lavorativa per un periodo superiore a quattro ore al giorno, dello svolgimento di mansioni inquadrabili nel livello B del CCNL, con conseguente insussistenza delle chieste differenze retributive

La mancata dimostrazione dell'espletamento di attività lavorativa per un periodo superiore a quattro ore al giorno, dello svolgimento di mansioni inquadrabili nel livello B del CCNL, con conseguente insussistenza delle chieste differenze retributive

INAIL – Comunicato 09 settembre 2019 – Assicurazione infortuni domestici, per versare l’integrazione del premio c’è tempo fino al 15 ottobre

INAIL - Comunicato 09 settembre 2019 Assicurazione infortuni domestici, per versare l’integrazione del premio c’è tempo fino al 15 ottobre Il pagamento di 11,09 euro allinea l’importo annuale della polizza obbligatoria ai 24 euro fissati dall’ultima legge di bilancio, che ha ulteriormente migliorato la tutela garantita alle persone che si prendono cura della casa e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 febbraio 2019, n. 5993 – Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro come collaboratore domestico – La fase di opposizione del cd. “rito Fornero”, a seguito della fase sommaria, non è una «revisio prioris istantiae, ma una prosecuzione del giudizio di primo grado

la posizione di subordinazione del lavoratore rispetto al datore di lavoro comporta la etero-direzione della prestazione lavorativa, nel senso che compete al datare di lavoro il coordinamento, sia dal punto di vista spazio-temporale, che funzionale. Più in particolare, il vincolo di subordinazione consiste per il lavoratore in un vincolo di assoggettamento gerarchico

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