COMMISSIONI TRIBUTARIE

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 5, sentenza n. 3765 depositata il 20 dicembre 2023 – Il diritto di detrazione ai fini Iva, contenuti negli articoli 19 e 19-bis del Dpr 633/72 , dispongono la detraibilità, relativa a beni o servizi acquistati o importati nell’esercizio d’impresa, arte o professione. Un determinato bene è da considerarsi come utilizzato in via esclusivamente strumentale da una certa impresa se ed in quanto lo stesso rappresenta il mezzo necessario senza il quale il fine produttivo o commerciale perseguito da quell’impresa non potrebbe essere raggiunto

Il diritto di detrazione ai fini Iva, contenuti negli articoli 19 e 19-bis del Dpr 633/72 , dispongono la detraibilità, relativa a beni o servizi acquistati o importati nell'esercizio d'impresa, arte o professione. Un determinato bene è da considerarsi come utilizzato in via esclusivamente strumentale da una certa impresa se ed in quanto lo stesso rappresenta il mezzo necessario senza il quale il fine produttivo o commerciale perseguito da quell'impresa non potrebbe essere raggiunto

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 3, sentenza n. 1033 depositata il 15 dicembre 2023 – Il giudicato penale non esplica efficacia vincolante nel processo tributario. In quest’ultimo, infatti, da un lato vigono limitazioni alla prova e, dall’altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna. Pertanto, benché i fatti accertati in sede penale siano identici a quelli per i quali l’amministrazione finanziaria ha promosso l’accertamento, gli stessi non hanno autonoma potestà nel separato giudizio tributario. In base a tali principi, più volte fatti propri dalla giurisprudenza di legittimità

Il giudicato penale non esplica efficacia vincolante nel processo tributario. In quest’ultimo, infatti, da un lato vigono limitazioni alla prova e, dall'altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna. Pertanto, benché i fatti accertati in sede penale siano identici a quelli per i quali l'amministrazione finanziaria ha promosso l'accertamento, gli stessi non hanno autonoma potestà nel separato giudizio tributario. In base a tali principi, più volte fatti propri dalla giurisprudenza di legittimità

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione n. 3, sentenza n. 1040 depositata il 15 dicembre 2023 – Quando la cartella di pagamento è notificata via pec, l’assenza della relata di notifica come tradizionale prova materiale di ricezione dell’atto, non può in alcun modo determinare l’inesistenza dell’atto per nullità della notifica

Quando la cartella di pagamento è notificata via pec, l’assenza della relata di notifica come tradizionale prova materiale di ricezione dell’atto, non può in alcun modo determinare l’inesistenza dell’atto per nullità della notifica

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 4, sentenza n. 3615 depositata il 6 dicembre 2023 – L’interpretazione “costituzionalmente orientata” della intervenuta sostituzione nella legge sulla “prima casa” dell’espressione “fabbricato idoneo ad abitazione” con quella “casa di abitazione” è da intendersi “nel senso che la possidenza di una casa di abitazione costituisce ostacolo alla fruizione delle agevolazioni fiscali per il successivo acquisto di un’altra casa ubicata nello stesso Comune soltanto se la prima delle due case sia già idonea a soddisfare le esigenze abitative dell’interessato”

L'interpretazione "costituzionalmente orientata" della intervenuta sostituzione nella legge sulla "prima casa" dell'espressione "fabbricato idoneo ad abitazione" con quella "casa di abitazione" è da intendersi "nel senso che la possidenza di una casa di abitazione costituisce ostacolo alla fruizione delle agevolazioni fiscali per il successivo acquisto di un'altra casa ubicata nello stesso Comune soltanto se la prima delle due case sia già idonea a soddisfare le esigenze abitative dell'interessato"

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Toscana, sezione n. 4, sentenza n. 1217 depositata il 5 dicembre 2023 – In caso di rideterminazione dei redditi con l’atto impositivo a fronte della presunzione legale di ricavi non contabilizzati scaturente da prelevamenti bancari non giustificati, il contribuente può sempre opporre la prova presuntiva contraria. In particolare, lo stesso può eccepire la “incidenza percentuale dei costi relativi che vanno dunque detratti dall’ammontare dei prelievi non giustificati”

In caso di rideterminazione dei redditi con l’atto impositivo a fronte della presunzione legale di ricavi non contabilizzati scaturente da prelevamenti bancari non giustificati, il contribuente può sempre opporre la prova presuntiva contraria. In particolare, lo stesso può eccepire la “incidenza percentuale dei costi relativi che vanno dunque detratti dall’ammontare dei prelievi non giustificati”

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma, sezione n. 6, sentenza n. 14184 depositata il 30 novembre 2023 – L’art. 26 del D,p.r. 602/73 prevede che soltanto l’indirizzo di PEC del destinatario, e non quello del mittente, debba necessariamente essere tratto dal Registro ufficiale ivi indicato. Di conseguenza l’indirizzo PEC dell’Agenzia delle Entrate deve ritenersi valido ancorché non estratto da Reginde, o comunque da un “pubblico elenco”

L'art. 26 del D,p.r. 602/73 prevede che soltanto l'indirizzo di PEC del destinatario, e non quello del mittente, debba necessariamente essere tratto dal Registro ufficiale ivi indicato. Di conseguenza l’indirizzo PEC dell’Agenzia delle Entrate deve ritenersi valido ancorché non estratto da Reginde, o comunque da un “pubblico elenco”

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione n. 17, sentenza n. 3490 depositata il 23 novembre 2023 – La sopravvenuta estinzione del trust rende applicabili in via analogica le regole contenute nell’art. 36 della disciplina sulla riscossione che individua quali responsabili nei confronti dell’amministrazione finanziaria, tra gli altri, i liquidatori di società che non abbiano adempiuto all’obbligo di pagare le imposte dovute dall’ente societario. Di conseguenza la legittimazione passiva del trustee deriva dalla sua qualità di gestore dei beni patrimoniali conferiti nel trust ed ai quali i medesimi debiti si riferiscono

La sopravvenuta estinzione del trust rende applicabili in via analogica le regole contenute nell'art. 36 della disciplina sulla riscossione che individua quali responsabili nei confronti dell'amministrazione finanziaria, tra gli altri, i liquidatori di società che non abbiano adempiuto all'obbligo di pagare le imposte dovute dall'ente societario. Di conseguenza la legittimazione passiva del trustee deriva dalla sua qualità di gestore dei beni patrimoniali conferiti nel trust ed ai quali i medesimi debiti si riferiscono

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sezione n. 11, sentenza n. 6331 depositata il 9 novembre 2023 – In caso di separazione coniugale le agevolazioni prima casa, previste dall’art. 1 della tariffa parte prima, allegato al D.p.r. 131/86, vengono meno ove i coniugi rivendano le quote di proprietà dell’immobile acquistato in costanza di matrimonio prima del quinquennio, e senza riacquistare una nuova “prima casa”. Peraltro secondo i giudici romani che è irrilevante che la vendita sia avvenuta, con ripartizione del ricavato, in fase di separazione e di negoziazione globale dei rapporti tra i coniugi

In caso di separazione coniugale le agevolazioni prima casa, previste dall'art. 1 della tariffa parte prima, allegato al D.p.r. 131/86, vengono meno ove i coniugi rivendano le quote di proprietà dell’immobile acquistato in costanza di matrimonio prima del quinquennio, e senza riacquistare una nuova “prima casa”. Peraltro secondo i giudici romani che è irrilevante che la vendita sia avvenuta, con ripartizione del ricavato, in fase di separazione e di negoziazione globale dei rapporti tra i coniugi

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