COMMISSIONI TRIBUTARIE

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Friuli Venezia-Giulia, sezione 3, sentenza n. 395 depositata il 27 novembre 2024 – L’avviamento è una componente del valore dell’azienda che non può circolare o anche solo “esistere” separato dalla stessa. Per chi acquista a titolo oneroso un’azienda, l’avviamento è un componente del costo della stessa che, come tutti i costi con efficacia pluriennale, deve poter esser ammortizzato

L’avviamento è una componente del valore dell’azienda che non può circolare o anche solo “esistere” separato dalla stessa. Per chi acquista a titolo oneroso un’azienda, l’avviamento è un componente del costo della stessa che, come tutti i costi con efficacia pluriennale, deve poter esser ammortizzato

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Molise, sezione 1, sentenza n. 227 depositata il 26 novembre 2024 – Le sanzioni previste dal D.Lgs. n. 504 del 1995, art. 59, hanno natura amministrativa e assolvono ad un’autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso, da individuare nella sottrazione del consumo all’imposta, e non hanno finalità punitive, producendo effetti sul soggetto obbligato all’adempimento fiscale, indipendentemente dall’essere o meno quest’ultimo l’autore dell’abusivo prelievo, e non comportando la violazione del principio del “ne bis in idem” convenzionale, come interpretato dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo

Le sanzioni previste dal D.Lgs. n. 504 del 1995, art. 59, hanno natura amministrativa e assolvono ad un'autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso, da individuare nella sottrazione del consumo all'imposta, e non hanno finalità punitive, producendo effetti sul soggetto obbligato all'adempimento fiscale, indipendentemente dall'essere o meno quest'ultimo l'autore dell'abusivo prelievo, e non comportando la violazione del principio del "ne bis in idem" convenzionale, come interpretato dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sezione 14, sentenza n. 8868 depositata il 25 novembre 2024 – La concretezza dell’interesse all’agire processuale è misurata dall’idoneità del provvedimento richiesto a soddisfare l’interesse sostanziale protetto, da cui il primo muove, e in tale aspetto l’interesse ad agire è manifestazione del principio di economia processuale

La concretezza dell'interesse all'agire processuale è misurata dall'idoneità del provvedimento richiesto a soddisfare l'interesse sostanziale protetto, da cui il primo muove, e in tale aspetto l'interesse ad agire è manifestazione del principio di economia processuale

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, sezione 6, sentenza n. 830 depositata il 22 novembre 2024 – In caso di risoluzione del contratto di leasing per inadempimento del conduttore il contratto cessa di avere efficacia, con la conseguenza che l’obbligo di corrispondere l’IMU grava sul proprietario locatore

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell'Abruzzo, sezione 6, sentenza n. 830 depositata il 22 novembre 2024 IMU - in caso di risoluzione del contratto di leasing per inadempimento del conduttore l'obbligo di corrispondere il tributo si trasla sul proprietario anche in caso di mancata restituzione del bene - Sussiste Massima: In tema di [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, sezione 22, sentenza n. 3928 depositata il 21 novembre 2024 – Nel caso di società di capitali con ristretta base partecipativa opera la presunzione di loro distribuzione pro quota ai soci laddove sia accertata la percezione di redditi societari non contabilizzati, salva la prova contraria che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti dalla società

Nel caso di società di capitali con ristretta base partecipativa opera la presunzione di loro distribuzione pro quota ai soci laddove sia accertata la percezione di redditi societari non contabilizzati, salva la prova contraria che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti dalla società

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, sezione 19, sentenza n. 6582 depositata il 20 novembre 2024 – Il personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e alle forze di polizia può beneficiare dell’agevolazione prima casa anche se non sposta la residenza nel comune in cui sorge l’unità abitativa

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, sezione 19, sentenza n. 6582 depositata il 22 novembre 2024 Il personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e alle forze di polizia può beneficiare dell’agevolazione prima casa anche se non sposta la residenza nel comune in cui sorge l’unità abitativa SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con [...]

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli, sezione 24, sentenza n. 16186 depositata il 18 novembre 2024 – L’IVA assolta sulle fatture emesse dal somministratore di manodopera sulla base di un contratto di appalto di servizi ritenuto fittizio non può essere portata in detrazione, trattandosi di operazioni inesistenti

L’IVA assolta sulle fatture emesse dal somministratore di manodopera sulla base di un contratto di appalto di servizi ritenuto fittizio non può essere portata in detrazione, trattandosi di operazioni inesistenti

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Toscana, sezione 3, sentenza n. 1312 depositata il 13 novembre 2024 – In tema di estimo catastale, in assenza di una specifica definizione legislativa delle categorie e classi, la qualificazione di un’abitazione come “signorile”, “civile” o “popolare” corrisponde alle nozioni presenti nell’opinione generale in un determinato contesto spazio-temporale e non va mutuata dal d.m. 2 agosto 1969, atteso che il procedimento di classamento è volto all’attribuzione di una categoria e di una classe e della relativa rendita alle unità immobiliari, mentre la qualificazione in termini “di lusso”, ai sensi del citato d.m., risponde alla finalità di precludere l’accesso a talune agevolazioni fiscali

In tema di estimo catastale, in assenza di una specifica definizione legislativa delle categorie e classi, la qualificazione di un'abitazione come "signorile", "civile" o "popolare" corrisponde alle nozioni presenti nell'opinione generale in un determinato contesto spazio-temporale e non va mutuata dal d.m. 2 agosto 1969, atteso che il procedimento di classamento è volto all'attribuzione di una categoria e di una classe e della relativa rendita alle unità immobiliari, mentre la qualificazione in termini "di lusso", ai sensi del citato d.m., risponde alla finalità di precludere l'accesso a talune agevolazioni fiscali

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