IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2020, n. 19786 – In tema d’IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l’ente appaltante impone che le prestazioni apparentemente ricevute dalla società consortile e da questa fatturate in presenza dei presupposti siano ribaltate in capo alle consorziate ma non possano essere fatturate come prestazioni d’appalto ad inferiore aliquota dovendo tali prestazioni essere assoggettate allo stesso regime fiscale IVA, poiché la società consortile è un mero organismo di servizio neutrale nei confronti delle consorziate appaltatrici

In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante impone che le prestazioni apparentemente ricevute dalla società consortile e da questa fatturate in presenza dei presupposti siano ribaltate in capo alle consorziate ma non possano essere fatturate come prestazioni d'appalto ad inferiore aliquota dovendo tali prestazioni essere assoggettate allo stesso regime fiscale IVA, poiché la società consortile è un mero organismo di servizio neutrale nei confronti delle consorziate appaltatrici

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 16 settembre 2020, n. C-528/19 – L’autorizzazione allo sfruttamento di una cava, concessa unilateralmente dall’amministrazione di uno Stato membro, non costituisce il corrispettivo ottenuto da un soggetto passivo che ha effettuato lavori di ampliamento di una strada comunale senza corrispettivo in denaro, con la conseguenza che tali lavori di ampliamento non costituiscono un’operazione a titolo oneroso ai sensi della medesima direttiva

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 16 settembre 2020, n. C-528/19 Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - IVA - Sesta direttiva 77/388/CEE - Articolo 17, paragrafo 2, lettera a) - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Nascita e portata del diritto a detrazione - Ampliamento di una strada appartenente a un comune - Contabilizzazione dei costi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 settembre 2020, n. 19634 – Esclusione del rimborso IVA riferita ad attività di concessione in locazione di piazzole di sosta all’interno di parcheggi in Italia per soggetto domiciliato e residente in altro Stato membro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 settembre 2020, n. 19634 Tributi - IVA - Credito - Rimborso - Esclusione - Soggetto domiciliato e residente in altro Stato membro - Eccedenza d’imposta riferita ad attività di concessione in locazione di piazzole di sosta all'interno di parcheggi in Italia Fatti di causa 1. La E.C.G.N. BV propone [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19374 – In tema di IVA, il regime del margine per le cessioni da parte di rivenditori di beni d’occasione, di oggetti d’arte, da collezione o di antiquariato – costituisce un regime speciale in favore del contribuente, facoltativo e derogatorio rispetto al sistema normale dell’imposta, la cui disciplina deve essere interpretata restrittivamente e applicata in termini rigorosi. Con particolare riferimento alla compravendita di veicoli usati, dunque, rientra nella detta condotta diligente l’individuazione dei precedenti intestatari dei veicoli, nei limiti dei dati risultanti dalla carta di circolazione, eventualmente integrati da altri elementi di agevole e rapida reperibilità, al fine di accertare, sia pure solo in via presuntiva, se l’IVA sia già stata assolta a monte da altri senza possibilità di detrazione.

In tema di IVA, il regime del margine per le cessioni da parte di rivenditori di beni d'occasione, di oggetti d'arte, da collezione o di antiquariato - costituisce un regime speciale in favore del contribuente, facoltativo e derogatorio rispetto al sistema normale dell'imposta, la cui disciplina deve essere interpretata restrittivamente e applicata in termini rigorosi. Con particolare riferimento alla compravendita di veicoli usati, dunque, rientra nella detta condotta diligente l'individuazione dei precedenti intestatari dei veicoli, nei limiti dei dati risultanti dalla carta di circolazione, eventualmente integrati da altri elementi di agevole e rapida reperibilità, al fine di accertare, sia pure solo in via presuntiva, se l’IVA sia già stata assolta a monte da altri senza possibilità di detrazione.

Split payment – recupero versamento IVA duplicato – Risposta 18 settembre 2020, n. 378 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 settembre 2020, n. 378 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - split payment - recupero versamento IVA duplicato Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], (di seguito istante), in qualità di ente pubblico tenuto all'applicazione, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 settembre 2020, n. 19341 – La neutralità dell’IVA, che impone la detraibilità dell’IVA assolta a monte, in quanto l’IVA non può essere un costo per un committente (cessionario) che sia soggetto IVA, salvo che risulti che  l’operazione sia estranea all’attività imprenditoriale, sia in quanto bene destinato a esigenze private

La neutralità dell'IVA, che impone la detraibilità dell'IVA assolta a monte, in quanto l’IVA non può essere un costo per un committente (cessionario) che sia soggetto IVA, salvo che risulti che  l'operazione sia estranea all'attività imprenditoriale, sia in quanto bene destinato a esigenze private

Deposito fiscale: ipotesi di non applicazione della disciplina – art. 1 comma 941 della legge n. 205 del 2017 – Risposta 17 settembre 2020, n. 376 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 17 settembre 2020, n. 376 Deposito fiscale: ipotesi di non applicazione della disciplina - art. 1 comma 941 della legge n. 205 del 2017 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA è una società che si occupa di trasformazione/adulterazione e commercializzazione di prodotti [...]

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