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Aliquota IVA opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche – Risposta 13 gennaio 2020, n. 3 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 13 gennaio 2020, n. 3 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Aliquota IVA opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società ALFA (in seguito, "Istante", "Società" o "Contribuente") ha per oggetto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2019, n. 34612 – In tema di Iva, ai fini dell’esenzione di cui all’art. 10, 1 comma, n. 27 ter, del d.P.R. n. 633/72 concernente le prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, non è previsto il formale riconoscimento della finalità assistenziale dell’ente erogante, poiché il relativo accertamento può essere rimesso al giudice del caso concreto

In tema di Iva, ai fini dell'esenzione di cui all'art. 10, 1 comma, n. 27 ter, del d.P.R. n. 633/72 concernente le prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, non è previsto il formale riconoscimento della finalità assistenziale dell'ente erogante, poiché il relativo accertamento può essere rimesso al giudice del caso concreto; né osta all'operatività dell'esenzione la natura societaria dell'ente, giacché, alla luce della giurisprudenza unionale, la nozione di «organismi riconosciuti come aventi carattere sociale dallo stato membro» non esclude enti privati che perseguano fini di lucro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 dicembre 2019, n. 34711 – Qualora l’amministrazione contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il cessionario abbia indebitamente fruito di tale regime, spetta a quest’ultimo dimostrare la sua buona fede, e cioè non solo di aver agito in assenza della consapevolezza di partecipare ad un’evasione fiscale, ma anche di aver usato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto

Qualora l'amministrazione contesti, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il cessionario abbia indebitamente fruito di tale regime, spetta a quest’ultimo dimostrare la sua buona fede, e cioè non solo di aver agito in assenza della consapevolezza di partecipare ad un'evasione fiscale, ma anche di aver usato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto

Corte di Cassazione sentenza n. 33965 depositata il 19 dicembre 2019 – In caso di cessione dell’azienda, il credito IVA relativo all’azienda ceduta può essere escluso dalla cessione del compendio aziendale

In caso di cessione dell'azienda, il credito IVA relativo all'azienda ceduta può essere escluso dalla cessione del compendio aziendale , essendo la disciplina prevista dagli artt. 2558, 2559 cod. civ. derogabile per volontà delle parti, salva la notifica, ai fini della opponibilità della cessione all'amministrazione finanziaria, della cessione del credito IVA a termini dell'art. 69, comma 1, r.d. n. 1923/2440, in deroga al disposto di cui all'art. 2559 cod. civ.

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte sezione 4 sentenza n. 1191 depositata il 11 novembre 2019 – E’ legittima la detrazione dell’IVA per i lavori di ristrutturazione effettuati su beni immobili di proprietà di terzi ove sussista, in concreto, la strumentalità, anche solo potenziale o di prospettiva, dell’immobile all’attività d’impresa o professionale svolta dal contribuente

E' legittima la detrazione dell'IVA per i lavori di ristrutturazione effettuati su beni immobili di proprietà di terzi ove sussista, in concreto, la strumentalità, anche solo potenziale o di prospettiva, dell'immobile all'attività d'impresa o professionale svolta dal contribuente

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 16 sentenza n. 8501 depositata il 13 novembre 2019 – In tema di accertamento dell’IVA, al fine di disconoscere la legittimità della detrazione dell’imposta versata sugli acquisti di singoli beni strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa, sul presupposto che tali acquisti integrerebbero la fattispecie della cessione d’azienda, è necessario che gli atti traslativi abbiano ad oggetto un insieme di beni che complessivamente costituiscono un’impresa o una parte d’impresa idonea a continuare un’attività economica autonoma

In tema di accertamento dell’IVA, al fine di disconoscere la legittimità della detrazione dell’imposta versata sugli acquisti di singoli beni strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa, sul presupposto che tali acquisti integrerebbero la fattispecie della cessione d’azienda, è necessario che gli atti traslativi abbiano ad oggetto un insieme di beni che complessivamente costituiscono un’impresa o una parte d’impresa idonea a continuare un’attività economica autonoma

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 dicembre 2019, n. 34723 – Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, è onere dell’Amministrazione che contesti il diritto del contribuente a portare in deduzione il costo ovvero in detrazione I’IVA pagata su fatture emesse da un concedente diverso dall’effettivo cedente del bene o servizio, dare la prova che il contribuente, al momento in cui acquisto il bene od il servizio, sapesse o potesse sapere, con l’uso della diligenza media

Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, è onere dell'Amministrazione che contesti il diritto del contribuente a portare in deduzione il costo ovvero in detrazione I'IVA pagata su fatture emesse da un concedente diverso dall'effettivo cedente del bene o servizio, dare la prova che il contribuente, al momento in cui acquisto il bene od il servizio, sapesse o potesse sapere, con l'uso della diligenza media

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