IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1822 – Solo nei provvedimenti costituenti esercizio della potestà impositiva, la motivazione dell’atto, come previsto da espresse disposizioni di legge, non può che essere esaustiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1822 Tributi indiretti - IVA - Obblighi dei contribuenti - Pagamento dell'imposta - Rimborsi - Diniego di rimborso - Cessazione dell'attività - Prova dei fatti costitutivi del diritto di credito - Necessità Rilevato che la sentenza impugnata ha esposto, in punto di fatto, che: il contribuente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2019, n. 5559 – L’onere della specificità ex art. 366 c.p.c., n. 4, secondo cui il ricorso deve indicare “i motivi per i quali si chiede la cassazione, con l’indicazione delle norme di diritto su cui si fondano”, non debba essere inteso quale assoluta necessità di formale ed esatta indicazione della ipotesi, né di precisa individuazione, nei casi di deduzione di violazione o falsa applicazione di norme sostanziali o processuali, degli articoli, codicistici o di alti testi normativi, comportando invece l’esigenza di una chiara esposizione

in tema di Iva, il d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19-bis, comma 1, lett. i), esclude che l'imprenditore possa portare in detrazione l'imposta addebitatagli a titolo di rivalsa dal venditore quando l'operazione sia relativa a fabbricati a destinazione abitativa, salvo che per le imprese che hanno ad oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la costruzione dei predetti fabbricati; ne consegue che, ove l'operazione non rientri nell'oggetto esclusivo o principale dell'attività, il compratore non ne dovrà dimostrare solo l'inerenza e la strumentalità in base a elementi oggettivi e in concreto, secondo la generale previsione di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 19, ma dovrà dimostrare anche che il bene non rientra più nella categoria dei beni a destinazione abitativa, per i quali, in base ad un criterio legale oggettivo, è prevista l'esclusione della detrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5305 – Annullato l’invito di pagamento per IVA all’importazione per assenza di prove – Il procedimento che deve necessariamente seguirsi in tema di prova per presunzioni si articola in due momenti valutativi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5305 Imposte indirette - IVA - Imposrtazioni - Invito di pagamento - Ricorso per Cassazione Rilevato che - con la sentenza di cui sopra la Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello della società contribuente e quindi annullato l'invito di pagamento per IVA all'importazione anno 2005; - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2019, n. 4397 – L’assolvimento dell’iva intracomunitaria col metodo dell’inversione contabile, in luogo dell’assolvimento dell’IVA all’importazione, non consente al fisco di richiedere nuovamente il pagamento dell’imposta

l’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’IVA all'importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all'art. 50 bis, comma 4, lett. b), d.l. n. 331 del 1993 n. 331, qualora costui abbia già provveduto all'adempimento, sia pur tardivo, dell'obbligazione tributaria nell'ambito del meccanismo dell'inversione contabile mediante un'autofatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite, atteso che la violazione del sistema del versamento dell'IVA, realizzata dall'importatore per effetto dell'immissione solo virtuale della merce nel deposito, ha natura formale e non può mettere, pertanto, in discussione il suo diritto alla detrazione, come chiarito dalla Corte di giustizia nella sentenza del 17 luglio 2014, in C-272/13 Equoland

Aliquota Iva applicabile alla cessione e alla somministrazione di alimenti e bevande – Principio di diritto 22 febbraio 2019, n. 9 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 22 febbraio 2019, n. 9 Aliquota Iva applicabile alla cessione e alla somministrazione di alimenti e bevande In merito all’applicazione dell’art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 occorre, ai fini del corretto inquadramento fiscale, distinguere la somministrazione di alimenti e bevande dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 febbraio 2019, n. 4923 – La società consortile costituita nelle forme di società di capitale per l’esecuzione di un appalto di opere pubbliche, ai sensi dell’art. 23 bis I. 8 agosto 1977, n. 584 e succ. mod. non assume la posizione di appaltatore, che resta puntualizzata sulle imprese socie riunite, ma il più modesto rilievo di una struttura operativa al servizio di tali imprese, con la conseguenza che, dal punto di vista tributario, le operazioni e i costi della società consortile sono direttamente riferibili alle società consociate. Ne deriva che per le imprese socie costituiscono costi propri le spese affrontate per mezzo del consorzio, le quali, quindi, possono essere ad esse riaddebitate attraverso il principio del cosiddetto ribaltamento dei costi

una società consortile costituita nelle forme di società di capitale per l'esecuzione di un appalto di opere pubbliche, ai sensi dell'art. 23 bis I. 8 agosto 1977, n. 584 e succ. mod. non assume la posizione di appaltatore, che resta puntualizzata sulle imprese socie riunite, ma il più modesto rilievo di una struttura operativa al servizio di tali imprese, con la conseguenza che, dal punto di vista tributario, le operazioni e i costi della società consortile sono direttamente riferibili alle società consociate. Ne deriva che per le imprese socie costituiscono costi propri le spese affrontate per mezzo del consorzio, le quali, quindi, possono essere ad esse riaddebitate attraverso il principio del cosiddetto ribaltamento dei costi

Rilevanza territoriale, ai fini IVA, dei servizi resi ad un fondo di investimento alternativo immobiliare estero con immobili situati in Italia – articolo 7-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 20 febbraio 2019, n. 65 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 febbraio 2019, n. 65 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Rilevanza territoriale, ai fini IVA, dei servizi resi ad un fondo di investimento alternativo immobiliare estero con immobili situati in Italia - articolo 7-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 febbraio 2019, n. C-562/17 – La Tredicesima direttiva 86/560/CEE non ostano a che uno Stato membro limiti nel tempo la possibilità di rettificare fatture erronee

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 febbraio 2019, n. C-562/17 "Rinvio pregiudiziale - Tredicesima direttiva 86/560/CEE - Modalità di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Principi di equivalenza e di effettività - Impresa non stabilita nell’Unione europea - Decisione anteriore e definitiva di diniego del rimborso dell’IVA - Numero di identificazione IVA errato" [...]

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