IVS

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2018, n. 30554 – Oltre ai collaboratori coordinati e continuativi, debbano iscriversi alla gestione separata anche agli autonomi occasionali e, quindi i produttori liberi non di agenzia occasionali con reddito superiore a 5 mila euro

Oltre ai collaboratori coordinati e continuativi, debbano iscriversi alla gestione separata anche agli autonomi occasionali e, quindi i produttori liberi non di agenzia occasionali con reddito superiore a 5 mila euro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2018, n. 30693 – Obbligo di iscrizione alla gestione commercianti in assenza del carattere occasionale delle prestazioni – Redditi percepiti quali produttori liberi di impresa di assicurazioni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 novembre 2018, n. 30693 Verbale ispettivo Inps - Obbligo di iscrizione alla gestione commercianti - Redditi percepiti quali produttori liberi di impresa di assicurazioni - Assenza del carattere occasionale delle prestazioni Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Firenze, con sentenza n. 727/2016, ha respinto l'appello proposto da [...]

INPS – Messaggio 21 novembre 2018, n. 4340 – Gestione Artigiani e Commercianti. Imposizione contributiva, emissione in corso anno d’imposta 2018. Elaborazione di novembre 2018

INPS - Messaggio 21 novembre 2018, n. 4340 Gestione Artigiani e Commercianti. Imposizione contributiva, emissione in corso anno d’imposta 2018. Elaborazione di novembre 2018 Facendo seguito alla circolare n. 27 del 12.02.2018, avente ad oggetto "Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2018", si comunica che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26658 – L’iscrizione alla gestione commercianti è obbligatoria ove si realizzino congiuntamente la titolarità o gestione di imprese organizzate e dirette in prevalenza con il lavoro proprio e dei propri familiari

la iscrizione alla gestione commercianti è, quindi, obbligatoria ove si realizzino congiuntamente la titolarità o gestione di imprese organizzate e dirette in prevalenza con il lavoro proprio e dei propri familiari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2018, n. 26680 – Il presupposto per l’iscrizione alla gestione commercianti è dunque pur sempre la prestazione di un’attività lavorativa abituale all’interno dell’impresa, sia essa gestita in forma individuale che societaria

l'obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali di cui alla legge n. 613/1966 sussiste per i soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) siano titolari o gestori in proprio di imprese che, a prescindere dal numero dei dipendenti, siano organizzate e/o dirette prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia, ivi compresi i parenti e gli affini entro il terzo grado, ovvero siano familiari coadiutori preposti al punto di vendita; b) abbiano la piena responsabilità dell'impresa ed assumano tutti gli oneri ed i rischi relativi alla sua gestione (ancorché tale requisito non sia richiesto per i familiari coadiutori preposti al punto di vendita nonché per i soci di società a responsabilità limitata); c) partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza; d) siano in possesso, ove previsto da leggi o regolamenti, di licenze o autorizzazioni e/o siano iscritti in albi, registri e ruoli.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2018, n. 26339 – L’iscrizione a ruolo dei crediti degli enti previdenziali è subordinata, ai sensi dell’art. 24, comma 3, del d.lgs. n. 46 del 1999, all’emissione di un provvedimento esecutivo del giudice ove l’accertamento su cui la pretesa creditoria si fonda sia impugnato davanti all’autorità giudiziaria

in tema di riscossione di contributi e premi assicurativi, il giudice dell'opposizione alla cartella esattoriale che ritenga illegittima l'iscrizione a ruolo (nella specie, ai sensi dell'art. 24, comma 3, del d.lgs. n. 46 del 1999, per difetto di un provvedimento giudiziale esecutivo sull'impugnazione dell'accertamento) non può limitarsi a dichiarare tale illegittimità, ma deve esaminare nel merito la fondatezza della domanda di pagamento dell'istituto previdenziale, valendo gli stessi principi che governano l'opposizione a decreto ingiuntivo

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