CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2021, n. 5472 – Il mobbing, ove riferito ad atti astrattamente leciti ma che in concreto si caratterizzino per l’intento vessatorio, presuppone evidentemente la prova dell’elemento soggettivo intenzionale
Il mobbing, ove riferito ad atti astrattamente leciti ma che in concreto si caratterizzino per l'intento vessatorio, presuppone evidentemente la prova dell'elemento soggettivo intenzionale