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I buoni pasto per i lavoratori agili: presupposti civilistici e riflessi fiscali – FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 25 febbraio 2021

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 25 febbraio 2021 I buoni pasto per i lavoratori agili: presupposti civilistici e riflessi fiscali INTRODUZIONE Il lavoro agile, introdotto nel nostro ordinamento dal capo II della legge n. 81 del 22 maggio 2017, ha registrato una diffusione senza precedenti a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tale modalità di attuazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2021, n. 4677 – Diritto di precedenza al trasferimento interprovinciale – Familiare portatore di handicap grave

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 febbraio 2021, n. 4677 Diritto di precedenza al trasferimento interprovinciale - Familiare portatore di handicap grave - Norma della contrattazione integrativa - Portata meramente attuativa della disposizione legislativa primaria - Agevolazione da esercitare "ove possibile" - Bilanciamento tra interessi tutti costituzionalmente protetti - Esercizio compatibile con le esigenze organizzative [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2021, n. 4675 – Il diritto del lavoratore di ottenere dall’INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione del T.F.R. a carico dello speciale fondo di cui all’art. 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale, ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro

Il diritto del lavoratore di ottenere dall'INPS, in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione del T.F.R. a carico dello speciale fondo di cui all'art. 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale, ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 febbraio 2021, n. 3816 – Il lavoratore pubblico ha diritto ad un compenso per prestazioni aggiuntive purché i compiti, espletati in concreto, integrino una mansione ulteriore rispetto a quella che il datore di lavoro può esigere in forza dell’art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, tale risultando quella che esuli dal profilo professionale salvo che, in presenza di un inquadramento che comporti una pluralità di compiti nell’ambito del normale orario, il datore di lavoro non abbia esercitato il proprio potere di determinare l’oggetto del contratto assegnando prevalenza all’uno o all’altro compito riconducibile alla qualifica di assunzione

Il lavoratore pubblico ha diritto ad un compenso per prestazioni aggiuntive purché i compiti, espletati in concreto, integrino una mansione ulteriore rispetto a quella che il datore di lavoro può esigere in forza dell'art. 52 del d.lgs. n. 165 del 2001, tale risultando quella che esuli dal profilo professionale salvo che, in presenza di un inquadramento che comporti una pluralità di compiti nell'ambito del normale orario, il datore di lavoro non abbia esercitato il proprio potere di determinare l'oggetto del contratto assegnando prevalenza all'uno o all'altro compito riconducibile alla qualifica di assunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2021, n. 3543 – E’ indubbia la natura non già reale dell’indennità di preavviso, ma obbligatoria: con la conseguenza che, nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato, il rapporto si risolve altrettanto immediatamente, con l’unico obbligo della parte recedente di corrispondere l’indennità sostitutiva

E' indubbia la natura non già reale dell'indennità di preavviso, ma obbligatoria: con la conseguenza che, nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato, il rapporto si risolve altrettanto immediatamente, con l'unico obbligo della parte recedente di corrispondere l'indennità sostitutiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 febbraio 2021, n. 3542 – In mancanza di norme che prevedano, per i contratti collettivi, la forma scritta e in applicazione del principio generale della libertà della forma, un accordo aziendale è valido anche se non stipulato per iscritto

In mancanza di norme che prevedano, per i contratti collettivi, la forma scritta e in applicazione del principio generale della libertà della forma, un accordo aziendale è valido anche se non stipulato per iscritto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbraio 2021, n. 3763 – L’omissione di cautele da parte dei lavoratori non è idonea ad escludere il nesso causale rispetto alla condotta colposa del committente che non abbia provveduto all’adozione di tutte le misure di prevenzione rese necessarie dalle condizioni concrete di svolgimento del lavoro, non essendo né imprevedibile né anomala una dimenticanza dei lavoratori nell’adozione di tutte le cautele necessarie

L’omissione di cautele da parte dei lavoratori non è idonea ad escludere il nesso causale rispetto alla condotta colposa del committente che non abbia provveduto all'adozione di tutte le misure di prevenzione rese necessarie dalle condizioni concrete di svolgimento del lavoro, non essendo né imprevedibile né anomala una dimenticanza dei lavoratori nell'adozione di tutte le cautele necessarie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 febbraio 2021, n. 2972 – L’accertamento della natura delle mansioni concretamente svolte dal dipendente, ai fini dell’inquadramento del medesimo in una determinata categoria di lavoratori, una volta rispettato costituisce giudizio di fatto riservato al giudice del merito ed è insindacabile, in sede di legittimità, se sorretto da congrua motivazione

L'accertamento della natura delle mansioni concretamente svolte dal dipendente, ai fini dell'inquadramento del medesimo in una determinata categoria di lavoratori, una volta rispettato costituisce giudizio di fatto riservato al giudice del merito ed è insindacabile, in sede di legittimità, se sorretto da congrua motivazione

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