lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 febbraio 2021, n. 3672 – I contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell’autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l’ambito temporale concordato dalle parti, atteso che l’opposto principio di ultrattività sino ad uno nuovo regolamento collettivo – secondo la disposizione dell’art. 2074 cod. civ. – in contrasto con l’intento espresso dagli stipulanti

I contratti collettivi di diritto comune, costituendo manifestazione dell’autonomia negoziale degli stipulanti, operano esclusivamente entro l'ambito temporale concordato dalle parti, atteso che l'opposto principio di ultrattività sino ad uno nuovo regolamento collettivo - secondo la disposizione dell'art. 2074 cod. civ. - in contrasto con l'intento espresso dagli stipulanti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 febbraio 2021, n. 3549 – Lavoratore onerato della provare della fonte, negoziale o legale, del proprio diritto e del relativo termine di scadenza

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 febbraio 2021, n. 3549 Decreto ingiuntivo - TFR residuo - Accordo tra le parti con piano di rientro - Nessuna rinuncia o transazione novativa - Onere della prova a carico del datore di lavoro - Fatto estintivo della spettanza del TFR - Lavoratore onerato della provare della fonte, negoziale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 gennaio 2021, n. 1756 – L’adozione delle regole legali di ermeneutica contrattuale non può portare alla dilatazione del contenuto negoziale mediante l’individuazione di diritti ed obblighi diversi da quelli contemplati nel contratto o mediante l’eterointegrazione dell’assetto negoziale previsto dai contraenti, neppure se tale adeguamento si presenti, in astratto, idoneo a ben contemperare i loro interessi

L'adozione delle regole legali di ermeneutica contrattuale non può portare alla dilatazione del contenuto negoziale mediante l'individuazione di diritti ed obblighi diversi da quelli contemplati nel contratto o mediante l'eterointegrazione dell'assetto negoziale previsto dai contraenti, neppure se tale adeguamento si presenti, in astratto, idoneo a ben contemperare i loro interessi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 febbraio 2021, n. 3815 – Invalidità del contratto di somministrazione e domanda risarcitoria proposta dal lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 febbraio 2021, n. 3815 Domanda risarcitoria proposta dal lavoratore - Danni conseguiti all’illegittimo avvio al lavoro - Originario contratto di somministrazione e rapporti a termine instaurati per l'attuazione del programma di fornitura di lavoro da esso previsto - Invalidità del contratto di somministrazione Fatti di causa 1. Il Tribunale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2021, n. 3544 – In caso di nullità del contratto part time per difetto della forma scritta prevista ad substantiam dall’art. 5 d.l. 726/1984, il rapporto di lavoro debba considerarsi come un ordinario rapporto full time, con il conseguente diritto del lavoratore alla retribuzione parametrata ad un orario a tempo pieno, previa messa in mora del datore di lavoro quanto alle residue energie lavorative

In caso di nullità del contratto part time per difetto della forma scritta prevista ad substantiam dall'art. 5 d.l. 726/1984, il rapporto di lavoro debba considerarsi come un ordinario rapporto full time, con il conseguente diritto del lavoratore alla retribuzione parametrata ad un orario a tempo pieno, previa messa in mora del datore di lavoro quanto alle residue energie lavorative

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 febbraio 2021, n. C-407/19 e C-471/19 – Non ostano a una normativa nazionale che obbliga persone o imprese che intendano esercitare attività portuali in una zona portuale, comprese attività estranee al carico e allo scarico di navi in senso stretto, a ricorrere esclusivamente a lavoratori portuali riconosciuti come tali conformemente alle condizioni e alle modalità fissate in applicazione di tale normativa, purché dette condizioni e modalità, da un lato, si basino su criteri oggettivi, non discriminatori, predeterminati e che consentano ai lavoratori portuali di altri Stati membri di dimostrare di soddisfare, nel loro Stato di origine, requisiti equivalenti a quelli applicati ai lavoratori portuali nazionali e, dall’altro, non stabiliscano un contingente limitato di lavoratori che possono essere oggetto di un simile riconoscimento

Non ostano a una normativa nazionale che obbliga persone o imprese che intendano esercitare attività portuali in una zona portuale, comprese attività estranee al carico e allo scarico di navi in senso stretto, a ricorrere esclusivamente a lavoratori portuali riconosciuti come tali conformemente alle condizioni e alle modalità fissate in applicazione di tale normativa, purché dette condizioni e modalità, da un lato, si basino su criteri oggettivi, non discriminatori, predeterminati e che consentano ai lavoratori portuali di altri Stati membri di dimostrare di soddisfare, nel loro Stato di origine, requisiti equivalenti a quelli applicati ai lavoratori portuali nazionali e, dall’altro, non stabiliscano un contingente limitato di lavoratori che possono essere oggetto di un simile riconoscimento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 gennaio 2021, n. 703 – Risarcibilità anche quando non sussiste un fatto-reato – Danno biologico (lesione della salute), morale (cioè la sofferenza interiore) e dinamico-relazionale (peggioramento delle condizioni di vita quotidiane) – Pregiudizi non patrimoniali ontologicamente diversi e tutti risarcibili

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 gennaio 2021, n. 703 Assegnazione della sede di lavoro - Risarcimento del danno - Riferibìlità del "danno da sofferenza soggettiva" alla voce del danno biologico - Danno non patrimoniale derivante dalla lesione di diritti inviolabili della persona - Risarcibilità anche quando non sussiste un fatto-reato - Danno biologico (lesione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 dicembre 2020, n. 29674 – Risarcimento per perdita della chance di progressione – Inquadramento nell’area funzionale e nella posizione economica corrispondenti a quelle possedute presso l’amministrazione di provenienza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 dicembre 2020, n. 29674 Rapporto di lavoro - Ex dipendente di ente locale - Risarcimento per perdita della chance di progressione - Inquadramento nell’area funzionale e nella posizione economica corrispondenti a quelle possedute presso l'amministrazione di provenienza Ritenuto che la Corte di Appello di Torino, per quanto qui interessa, [...]

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