lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12428 – L’attribuzione al lavoratore di una qualifica superiore in relazione all’esercizio di fatto, per un determinato periodo, delle mansioni corrispondenti, ai sensi dell’art. 2103 cod. civ., non esige che l’assegnazione delle mansioni avvenga mediante un provvedimento formale, essendo sufficiente a tal fine che il datore di lavoro, anche mediante un comportamento concludente

L'attribuzione al lavoratore di una qualifica superiore in relazione all'esercizio di fatto, per un determinato periodo, delle mansioni corrispondenti, ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., non esige che l'assegnazione delle mansioni avvenga mediante un provvedimento formale, essendo sufficiente a tal fine che il datore di lavoro, anche mediante un comportamento concludente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12721 – L’indennità integrativa speciale deve essere inclusa nei fondi di previdenza a capitalizzazione a decorrere dalla data della loro istituzione e fino a quella della loro soppressione e sostituzione, ovvero del loro assorbimento e per gli importi previsti dal legislatore, anche se non è soggetta a rivalutazione di cui alla l. n. 72 del 1951

L'indennità integrativa speciale deve essere inclusa nei fondi di previdenza a capitalizzazione a decorrere dalla data della loro istituzione e fino a quella della loro soppressione e sostituzione, ovvero del loro assorbimento e per gli importi previsti dal legislatore, anche se non è soggetta a rivalutazione di cui alla l. n. 72 del 1951

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12627 – La natura di ente pubblico non economico del datore di lavoro, quale l’Autorità Portuale, impedisce l’instaurazione di stabili rapporti di lavoro con le Autorità Portuali che non tengano conto dell’effettivo fabbisogno di personale, delle esigenze finanziarie dell’ente pubblico non economico, della necessaria pubblicità delle forme di reclutamento, cioè degli interessi pubblici e dei principi consacrati dall’art. 97 Cost.

La natura di ente pubblico non economico del datore di lavoro, quale l'Autorità Portuale, impedisce l'instaurazione di stabili rapporti di lavoro con le Autorità Portuali che non tengano conto dell'effettivo fabbisogno di personale, delle esigenze finanziarie dell'ente pubblico non economico, della necessaria pubblicità delle forme di reclutamento, cioè degli interessi pubblici e dei principi consacrati dall'art. 97 Cost.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12626 – L’elenco delle attività espletabili senza autorizzazione, tassativo per i dipendenti pubblici, anche per il Dirigente scolastico, per cui è obbligatoria la restituzione compenso nella qualità di presidente del consiglio di amministrazione di azienda speciale avendo ricoperto l’incarico senza l’autorizzazione dell’amministrazione datrice di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12626 Dirigente scolastico - Restituzione compenso nella qualità di presidente del consiglio di amministrazione di azienda speciale - Incarico non autorizzato dalla amministrazione datrice di lavoro - Elenco delle attività espletabili senza autorizzazione, tassativo - Eccezione - Dipendente pubblico collocato in aspettativa o fuori ruolo Rivelato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12499 – Nel lavoro pubblico contrattualizzato il ricorso alla disciplina di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, al fine di agevolare l’onere probatorio del danno conseguente all’illegittima reiterazione di rapporti a termine, si giustifica con la necessità di garantire efficacia dissuasiva alla clausola 5 dell’Accordo quadro, allegato alla direttiva 1999/70/CE

Nel lavoro pubblico contrattualizzato il ricorso alla disciplina di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, al fine di agevolare l'onere probatorio del danno conseguente all'illegittima reiterazione di rapporti a termine, si giustifica con la necessità di garantire efficacia dissuasiva alla clausola 5 dell'Accordo quadro, allegato alla direttiva 1999/70/CE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12485 – Ai sensi dell’articolo 2103 c..c. il dipendente ha il diritto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto ovvero quelle equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza diminuzione della retribuzione ed ha il diritto all’esecuzione della prestazione lavorativa, e che la violazione di tale diritto all’esecuzione della prestazione è fonte di responsabilità risarcitoria del datore di lavoro

Ai sensi dell'articolo 2103 c..c. il dipendente ha il diritto a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto ovvero quelle equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza diminuzione della retribuzione ed ha il diritto all'esecuzione della prestazione lavorativa, e che la violazione di tale diritto all'esecuzione della prestazione è fonte di responsabilità risarcitoria del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12707 – Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato oppure autonomo, il primario parametro distintivo della subordinazione, intesa come assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo del datore di lavoro, deve essere accertato o escluso mediante il ricorso agli elementi che il giudice deve concretamente individuare dando prevalenza ai dati fattuali emergenti dalle modalità di svolgimento del rapporto

Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato oppure autonomo, il primario parametro distintivo della subordinazione, intesa come assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo del datore di lavoro, deve essere accertato o escluso mediante il ricorso agli elementi che il giudice deve concretamente individuare dando prevalenza ai dati fattuali emergenti dalle modalità di svolgimento del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12502 – Illegittimità di rapporti di lavoro part-time con i dipendenti a seguito di contratti nulli per difetto di forma scritta e per indeterminatezza della collocazione temporale della prestazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 giugno 2020, n. 12502 Opposizione a cartelle per omissioni contributive - Illegittimità di rapporti di lavoro part-time con i dipendenti - Contratti nulli per difetto di forma scritta e per indeterminatezza della collocazione temporale della prestazione - Disciplina ex L. n. 863/1984 - Asserita predeterminazione dell'orario giornaliero evinta dal [...]

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