lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2020, n. 27749 – La dicitura “per ricevuta/quietanza” da fare sottoscrivere al lavoratore non è assimilabile ad una clausola inserita nelle condizioni generali di contratto, o in moduli o formulari, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.

La dicitura "per ricevuta/quietanza" da fare sottoscrivere al lavoratore non è assimilabile ad una clausola inserita nelle condizioni generali di contratto, o in moduli o formulari, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2020, n. 27345 – Ai fini dell’accertamento di un eventuale demansionamento, la pertinenza delle mansioni svolte in concreto, rispetto ad una determinata posizione funzionale, il procedimento logico-giuridico non può prescindere da tre fasi successive, costituite dall’accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, dalla individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dal contratto collettivo di categoria, nonché dal raffronto tra il risultato della prima indagine e le previsioni della normativa contrattuale individuati nella seconda

Ai fini dell'accertamento di un eventuale demansionamento, la pertinenza delle mansioni svolte in concreto, rispetto ad una determinata posizione funzionale, il procedimento logico-giuridico non può prescindere da tre fasi successive, costituite dall'accertamento in fatto delle attività lavorative in concreto svolte, dalla individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dal contratto collettivo di categoria, nonché dal raffronto tra il risultato della prima indagine e le previsioni della normativa contrattuale individuati nella seconda

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 dicembre 2020, n. 27424 – Rapporti di lavoro con le amministrazioni, sottratti all’applicazione della disciplina dell’impiego pubblico contrattualizzato solo sulla base di una norma speciale di pari rango

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 dicembre 2020, n. 27424 Illegittimità del licenziamento - Reintegrazione nel posto di lavoro - Mansioni di operaio agricolo specializzato - azienda agraria annessa all'Istituto scolastico - Rapporto di lavoro funzionale all'esercizio dell'attività dell'azienda, di natura privatistica - Non sussiste - Rapporti di lavoro con le amministrazioni, sottratti all'applicazione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2020, n. 27344 – Nell’ ordinamento non esiste un principio che imponga al datore di lavoro, nell’ambito dei rapporti privatistici, di garantire parità di retribuzione e/o di inquadramento a tutti i lavoratori svolgenti le medesime mansioni, atteso che l’art. 36 Cost. si limita a stabilire il principio di sufficienza ed adeguatezza della retribuzione prescindendo da ogni comparazione intersoggettiva e che l’art. 3 Cost. impone l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non anche nei rapporti interprivati

Nell' ordinamento non esiste un principio che imponga al datore di lavoro, nell'ambito dei rapporti privatistici, di garantire parità di retribuzione e/o di inquadramento a tutti i lavoratori svolgenti le medesime mansioni, atteso che l'art. 36 Cost. si limita a stabilire il principio di sufficienza ed adeguatezza della retribuzione prescindendo da ogni comparazione intersoggettiva e che l'art. 3 Cost. impone l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non anche nei rapporti interprivati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 novembre 2020, n. 26011 – Nei giudizi aventi ad oggetto i licenziamenti, al fine di individuare la legge regolatrice del rapporto sul versante sanzionatorio, occorre fare riferimento alla fattispecie negoziale del licenziamento, sicché l’art. 1, comma 42 della legge n. 92 cit. si applica solo ai nuovi licenziamenti, ossia a quelli comunicati a partire dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della nuova disciplina

Nei giudizi aventi ad oggetto i licenziamenti, al fine di individuare la legge regolatrice del rapporto sul versante sanzionatorio, occorre fare riferimento alla fattispecie negoziale del licenziamento, sicché l'art. 1, comma 42 della legge n. 92 cit. si applica solo ai nuovi licenziamenti, ossia a quelli comunicati a partire dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della nuova disciplina

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2020, n. 26590 – La richiesta del lavoratore di risarcimento danni per illegittima sospensione a seguito di collocamento in Cigs ha ad oggetto un credito da inadempimento contrattuale, soggetto all’ordinaria prescrizione decennale

La richiesta del lavoratore di risarcimento danni per illegittima sospensione a seguito di collocamento in Cigs ha ad oggetto un credito da inadempimento contrattuale, soggetto all'ordinaria prescrizione decennale

TRIBUNALE DI PALERMO – Sentenza 24 novembre 2020, n. 3570 – Natura subordinata del rapporto di lavoro dell’attività di rider sulla base delle concrete modalità di svolgimento della prestazione lavorativa

TRIBUNALE DI PALERMO - Sentenza 24 novembre 2020, n. 3570 Attività di rider - Attività lavorativa in forma continuativa - Disconnessione dalla piattaforma - Condotta datoriale quale licenziamento orale, discriminatorio e ritorsivo - Natura subordinata del rapporto di lavoro - Concrete modalità di svolgimento della prestazione lavorativa Fatto e diritto Con ricorso depositato il 29/07/2020, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 novembre 2020, n. 26605 – L’agevolazione è diretta non tanto a garantire la presenza del lavoratore nel proprio nucleo familiare, quanto ad evitare che il bambino handicappato resti privo di assistenza, di modo che possa risultare compromessa la sua tutela psico-fisica e la sua integrazione nella famiglia e nella collettività

L'agevolazione è diretta non tanto a garantire la presenza del lavoratore nel proprio nucleo familiare, quanto ad evitare che il bambino handicappato resti privo di assistenza, di modo che possa risultare compromessa la sua tutela psico-fisica e la sua integrazione nella famiglia e nella collettività

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