lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2020, n. 18333 – L’accertamento e la liquidazione del credito spettante al lavoratore per differenze retributive devono essere effettuati al lordo, oltre che delle ritenute fiscali, di quella parte delle ritenute previdenziali gravanti sul lavoratore, ove il datore di lavoro non abbia tempestivamente adempiuto all’obbligo di versamento contributivo

L'accertamento e la liquidazione del credito spettante al lavoratore per differenze retributive devono essere effettuati al lordo, oltre che delle ritenute fiscali, di quella parte delle ritenute previdenziali gravanti sul lavoratore, ove il datore di lavoro non abbia tempestivamente adempiuto all'obbligo di versamento contributivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 settembre 2020, n. 18168 – Computabilità nel trattamento economico del controvalore delle carte di circolazione nel caso di mobilità del personale dell’ex azienda F.S.

Per il trattamento di fine rapporto e per il preavviso infatti il riferimento è comunque al computo di compensi che possono essere qualificati come retributivi. Ma l'agevolazione di libera circolazione riconosciuta è ancorata allo status di dipendente, o ex dipendente pensionato ed è del tutto svincolata dalla natura e dalle modalità della controprestazione lavorativa

FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 31 agosto 2020 – LAVORATORI STAGIONALI – Novità e criticità alla luce del “decreto Agosto”

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 31 agosto 2020 LAVORATORI STAGIONALI - Novità e criticità alla luce del "decreto Agosto" Il settore turistico, cui normalmente - nelle località a vocazione turistica - è frequente rinvenire il "lavoratore stagionale", è tra quelli maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Anche la recente impennata dei contagi, registrata in queste [...]

Contratti a termine: la modifica del decreto “Agosto” non ha efficacia retroattiva – CONSIGLIO NAZIONALE CDL – Comunicato 31 agosto 2020

CONSIGLIO NAZIONALE CDL - Comunicato 31 agosto 2020 Contratti a termine: la modifica del decreto "Agosto" non ha efficacia retroattiva Il D.L. n. 104/2020 è intervenuto nuovamente sulla disciplina dei contratti a termine nel periodo emergenziale da COVID-19. Ai sensi dell’art. 8, co. 1, lett. a), "In conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga all'articolo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 agosto 2020, n. 17164 – In tema di lavoro interinale, l’art. 1, secondo comma, della legge n. 196 del 1997 consente il contratto di fornitura di lavoro temporaneo solo per le esigenze di carattere temporaneo rientranti nelle categorie specificate dalla norma, esigenze che il contratto di fornitura non può quindi omettere di indicare, né può indicare in maniera generica e non esplicativa, limitandosi a riprodurre il contenuto della previsione normativa

In tema di lavoro interinale, l'art. 1, secondo comma, della legge n. 196 del 1997 consente il contratto di fornitura di lavoro temporaneo solo per le esigenze di carattere temporaneo rientranti nelle categorie specificate dalla norma, esigenze che il contratto di fornitura non può quindi omettere di indicare, né può indicare in maniera generica e non esplicativa, limitandosi a riprodurre il contenuto della previsione normativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17707 – Mancanza della prova della pattuizione ovvero progetto, effettivamente pattuito, che risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l’autonomia ed automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

Mancanza della prova della pattuizione ovvero progetto, effettivamente pattuito, che risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l'autonomia ed automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

Corte di Cassazione ordinanza n. 17162 depositata il 14 agosto 2020 – L’apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dal d.lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 1, a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale

L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dal d.lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 1, a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2020, n. 17487 – In caso di cessione di ramo d’azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all’art. 2112 cod. civ., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell’alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

In caso di cessione di ramo d'azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112 cod. civ., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell'alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

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