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CORTE DI CASSAZIONE – Sez. lav. – Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9089 – In tema di mobilità del personale, con riferimento al trasferimento del lavoratore dipendente dell’Ente Poste Italiane ad una Amministrazione pubblica, compete all’ente di destinazione l’esatto inquadramento e la concreta disciplina dei rapporto di lavoro dei dipendenti trasferiti

In tema di mobilità del personale, con riferimento al trasferimento del lavoratore dipendente dell'Ente Poste Italiane ad una Amministrazione pubblica, compete all'ente di destinazione l'esatto inquadramento e la concreta disciplina dei rapporto di lavoro dei dipendenti trasferiti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9093 – Nell’ipotesi di cessione di ramo di azienda dichiarata inefficace su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all’art. 2112 cod.civ., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell’alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente

Nell'ipotesi di cessione di ramo di azienda dichiarata inefficace su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112 cod.civ., il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell'alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9084 – Mansioni incompatibili con la condizione di invalido civile – Datore di lavoro non a conoscenza dello stato di invalidità in quanto la documentazione non contenente alcuna prescrizione relativa alla impossibilità di assegnazione del lavoratore a determinate mansioni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9084 Esonero dalla prestazione dei servizi notturni - Mansioni incompatibili con la condizione di invalido civile - Datore di lavoro non a conoscenza dello stato di invalidità - Documentazione non contenente alcuna prescrizione relativa alla impossibilità di assegnazione del lavoratore a determinate mansioni Premesso Che con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2020, n. 8997 – La disciplina del trattamento economico dei medici specializzandi prevista dall’art. 39 del d.lgs. n. 368 del 1999, si applica, per effetto dei differimenti, in favore dei medici iscritti alle relative scuole solo a decorrere dall’anno accademico 2006-2007 e non a quelli iscritti negli anni antecedenti

La disciplina del trattamento economico dei medici specializzandi prevista dall'art. 39 del d.lgs. n. 368 del 1999, si applica, per effetto dei differimenti, in favore dei medici iscritti alle relative scuole solo a decorrere dall'anno accademico 2006-2007 e non a quelli iscritti negli anni antecedenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9094 – Nell’ipotesi di inefficacia della cessione di ramo d’azienda il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell’alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

Nell'ipotesi di inefficacia della cessione di ramo d'azienda il pagamento delle retribuzioni da parte del cessionario, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente a detto accertamento ed alla messa a disposizione delle energie lavorative in favore dell'alienante da parte del lavoratore, non produce effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2020, n. 9090 – Poiché ai sensi della L. 2 aprile 1968, n. 475, art. 12, comma 2, il trasferimento della farmacia è subordinato alla condizione legale sospensiva del riconoscimento del medico provinciale, tenuto ad esercitare il controllo dei requisiti richiesti dalla stessa legge per la gestione del servizio farmaceutico la vendita ogni atto traslativo, tra vivi o “mortis causa” di una farmacia non solo non consente all’acquirente prima del riconoscimento, l’esercizio della farmacia ma neppure produce il suo effetto reale del trasferimento della proprietà dell’azienda, che solo dopo il predetto atto amministrativo, avente la natura giuridica di un’autorizzazione costitutiva, si realizza con efficacia retroattiva

Poiché ai sensi della L. 2 aprile 1968, n. 475, art. 12, comma 2, il trasferimento della farmacia è subordinato alla condizione legale sospensiva del riconoscimento del medico provinciale, tenuto ad esercitare il controllo dei requisiti richiesti dalla stessa legge per la gestione del servizio farmaceutico la vendita ogni atto traslativo, tra vivi o "mortis causa" di una farmacia non solo non consente all'acquirente prima del riconoscimento, l'esercizio della farmacia ma neppure produce il suo effetto reale del trasferimento della proprietà dell'azienda, che solo dopo il predetto atto amministrativo, avente la natura giuridica di un'autorizzazione costitutiva, si realizza con efficacia retroattiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2020, n. 8948 – Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all’INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia

Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all'INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 15 maggio 2020, n. 90 – Questione di legittimità costituzionale non fondata relativa alla presentazione dell’istanza di integrazione salariale oltre il termine – Trattamento deteriore rispetto alla normativa previgente ex art. 7, L. 20 maggio 1975, n. 164

CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 15 maggio 2020, n. 90 Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro - Presentazione dell’istanza di integrazione salariale oltre il termine - Trattamento deteriore rispetto alla normativa previgente ex art. 7, L. 20 maggio 1975, n. 164 - Ingiustificata compressione della sfera privata del datore di lavoro - Meccanismo di [...]

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