lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8799 – Non sono deducibili a titolo di aliunde perceptum dal risarcimento del danno per mancata costituzione del rapporto di lavoro le somme che traggono origine dal sistema di sicurezza sociale che appronta misure sostitutive del reddito in favore del lavoratore, considerato che l’eventuale non debenza dà luogo ad un indebito previdenziale ripetibile

Non sono deducibili a titolo di aliunde perceptum dal risarcimento del danno per mancata costituzione del rapporto di lavoro le somme che traggono origine dal sistema di sicurezza sociale che appronta misure sostitutive del reddito in favore del lavoratore, considerato che l’eventuale non debenza dà luogo ad un indebito previdenziale ripetibile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8792 – Decorrenza del termine decadenziale per l’impugnativa giudiziale dell’illegittimità del termine al contratti di lavoro a tempo determinato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8792 Contratti di lavoro a tempo determinato - Illegittimità del termine - Impugnativa giudiziale - Decorrenza del termine decadenziale Rileva che la Corte di Appello di Milano con sentenza n. 452 del 13 -28 maggio 2015, nel rigettare l'interposto gravame (atto depositato il 22 luglio 2013), [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8802 – Accertamento dell’illegittimità della cessione di ramo d’azienda e credito pecuniario del lavoratore qualificato come risarcitorio con conseguente indetraibilità di quanto percepito per l’attività prestata alle dipendenze della cessionaria del ramo d’azienda

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8802 Cessione di ramo d’azienda - Accertamento dell'illegittimità - Credito pecuniario del lavoratore qualificato come risarcitorio - Conseguente indetraibilità di quanto percepito per l'attività prestata alle dipendenze della cessionaria del ramo d'azienda Rilevato che con sentenza in data 24 dicembre 2016, la Corte d'appello di Roma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 maggio 2020, n. 8619 – Parametrazione dei compiti svolti con le mansioni descritte nelle declaratorie professionali

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 maggio 2020, n. 8619 Inquadramento nella categoria superiore - Pagamento delle differenze retributive - Parametrazione dei compiti svolti con le mansioni descritte nelle declaratorie professionali - Controllo di legittimità - Sussunzione del fatto, accertato dal giudice di merito, nella ipotesi normativa Fatti di causa 1. Il Tribunale di Venezia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 maggio 2020, n. 8612 – Illegittima apposizione del termine nel contratto di lavoro a tempo determinato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 maggio 2020, n. 8612 Contratto di lavoro a tempo determinato - Illegittima apposizione del termine - Ragione sostitutiva priva di sufficiente specificità - Inidoneità a consentire alla autorità giurisdizionale la correlazione tra l'attività del sostituto e quella del sostituito - Indennità risarcitoria - Situazioni aziendali complesse - Sostituzione non [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8442 – Non sussiste il diritto di prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere con gli enti estinti nei ruoli della Regione o della Provincia

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8442 Consorzi di bonifica - Prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere con gli enti estinti - Diritto all'inquadramento nei ruoli della Regione o della Provincia - Non sussiste - Tenore letterale della previsione normativa regionale Rilevato che 1. Con sentenza in data 24-29 ottobre 2013 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 aprile 2020, n. 8262 – Soltanto un legittimo trasferimento d’azienda comporti la continuità di un rapporto di lavoro che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di cui all’art. 2112 c.c. che, in deroga all’art. 1406 c.c., consente la sostituzione del contraente senza consenso del ceduto

Soltanto un legittimo trasferimento d'azienda comporti la continuità di un rapporto di lavoro che resta unico ed immutato, nei suoi elementi oggettivi, esclusivamente nella misura in cui ricorrano i presupposti di cui all'art. 2112 c.c. che, in deroga all'art. 1406 c.c., consente la sostituzione del contraente senza consenso del ceduto

Torna in cima