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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8438 – Accertamento al diritto di prestazioni previdenziali Inail

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8438 Accertamento al diritto di prestazioni previdenziali Inail - Prova della subordinazione - Pronuncia "doppia conforme" - Vizio di motivazione Rilevato che il Tribunale di Alessandria, con sentenza del 10.7.2012, respingeva la domanda di R.N., con la quale questi, sul presupposto di aver ricevuto l'incarico dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2020, n. 4183 – Diritto al superiore inquadramento e relative differenze retributive – Procedimento ermeneutico fondato su criteri elaborati dalla giurisprudenza di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 febbraio 2020, n. 4183 Diritto al superiore inquadramento - Differenze retributive - Declaratorie di categoria - Attività descritte in ciascun profilo professionale non cumulative, ma riferite ad alternative ipotesi di utilizzazione - Procedimento ermeneutico fondato su criteri elaborati dalla giurisprudenza di legittimità Rileva che con sentenza n. 6909 in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8437 – In caso di sottoposizione ad amministrazione straordinaria della società datrice di lavoro, deve distinguersi tra domande del lavoratore che mirano a pronunce di mero accertamento oppure costitutive e domande dirette alla condanna al pagamento di somme di denaro

In caso di sottoposizione ad amministrazione straordinaria della società datrice di lavoro, deve distinguersi tra domande del lavoratore che mirano a pronunce di mero accertamento oppure costitutive e domande dirette alla condanna al pagamento di somme di denaro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2020, n. 8449 – Gli ex medici condotti, in ragione di una loro libera scelta, sono titolari di un doppio rapporto, convenzionale e dipendente, sicché è razionale la scelta della contrattazione collettiva di mantenere il trattamento retributivo onnicomprensivo originariamente previsto dal d.P.R. n. 270/1987

Gli ex medici condotti, in ragione di una loro libera scelta, sono titolari di un doppio rapporto, convenzionale e dipendente, sicché è razionale la scelta della contrattazione collettiva di mantenere il trattamento retributivo onnicomprensivo originariamente previsto dal d.P.R. n. 270/1987

Per la proroga del contratto a tempo determinato non è richiesta la forma scritta, salvo l’onere per il datore di lavoro di provare le ragioni che giustificano la proroga

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 8443 depositata il 4 maggio 2020 intervenendo in tema di proroga dei contratti di lavoro a tempo determinati ha stabilito che "l'art. 4 del d.lgs. n. 368 del 2001, «ratione temporis» applicabile, non impone la forma scritta per la proroga del contratto a tempo determinato, fermo, in ogni [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 8443 depositata il 4 maggio 2020 – L’art. 4 del d.lgs. n. 368 del 2001, «ratione temporis» applicabile, non impone la forma scritta per la proroga del contratto a tempo determinato, fermo, in ogni caso, l’onere per il datore di lavoro di provare le ragioni obiettive che giustifichino la proroga

L'art. 4 del d.lgs. n. 368 del 2001, «ratione temporis» applicabile, non impone la forma scritta per la proroga del contratto a tempo determinato, fermo, in ogni caso, l'onere per il datore di lavoro di provare le ragioni obiettive che giustifichino la proroga

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 aprile 2020, n. 7981 – Riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato sulla base deli indici sintomatici della subordinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 aprile 2020, n. 7981 Riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato - Pagamento delle richieste differenze retributive - Indici sintomatici della subordinazione Rilevato che, con sentenza del 10 febbraio 2015, la Corte d'Appello di Firenze, in parziale riforma della decisione di rigetto resa dal Tribunale di Livorno sulla domanda proposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 aprile 2020, n. 8169 – In tema di retribuzione di risultato, ai dirigenti avvocati e procuratori appartenenti al ruolo professionale non spetta il premio per la prestazione individuale di cui all’art. 61 del C.C.N.L. area dirigenza sanitaria 1996

In tema di retribuzione di risultato, ai dirigenti avvocati e procuratori appartenenti al ruolo professionale non spetta il premio per la prestazione individuale di cui all'art. 61 del C.C.N.L. area dirigenza sanitaria 1996

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