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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2020, n. 6436 – Accertata la nullità della cessione del rapporto, il rapporto con il cessionario è instaurato in via di mero fatto e le vicende risolutive dello stesso non sono idonee ad incidere sul rapporto giuridico ancora in essere, rimasto in vita con il solo cedente

Accertata la nullità della cessione del rapporto, il rapporto con il cessionario è instaurato in via di mero fatto e le vicende risolutive dello stesso non sono idonee ad incidere sul rapporto giuridico ancora in essere, rimasto in vita con il solo cedente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2020, n. 7306 – La rimodulazione dei criteri di calcolo dei premi e incentivi al personale ha efficacia per i periodi di lavoro futuri

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 marzo 2020, n. 7306 Premi e incentivi al personale - Rimodulazione dei criteri di calcolo - Efficacia per i periodi di lavoro futuri - Non configurabile un evento di forza maggiore - Dettato della disposizione di contrattazione collettiva - Previsione che l'informazione alle organizzazioni sindacali debba essere precedente l'intervento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 marzo 2020, n. 6946 – Non trova applicazione per i dirigenti del pubblico impiego privatizzato l’art. 2103 c.c. con riferimento al mancato riconoscimento delle mansioni superiori, affermandosi che l’inapplicabilità di tale disposizione, sancita in via generale dall’art. 19 del d.lgs. n. 165 del 2001, trova origine nel fatto che la qualifica dirigenziale non esprime una posizione lavorativa caratterizzata dallo svolgimento di determinate mansioni

Non trova applicazione per i dirigenti del pubblico impiego privatizzato l'art. 2103 c.c. con riferimento al mancato riconoscimento delle mansioni superiori, affermandosi che l'inapplicabilità di tale disposizione, sancita in via generale dall'art. 19 del d.lgs. n. 165 del 2001, trova origine nel fatto che la qualifica dirigenziale non esprime una posizione lavorativa caratterizzata dallo svolgimento di determinate mansioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7303 – Per il contratto dei direttori amministrativo e sanitario non opera la sospensione della prescrizione, istituto tipico del lavoro subordinato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7303 Azienda Ospedaliera Universitaria - Contratto dei direttori amministrativo e sanitario - Rapporti di lavoro autonomo - Non opera la sospensione della prescrizione, istituto tipico del lavoro subordinato Rilevato che 1. La Corte d'appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Modena, decidendo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6959 – Assoluta genericità del progetto nel contratto di collaborazione coordinato e continuativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6959 Collaboratore coordinato e continuativo - Requisiti caratterizzanti la subordinazione della prestazione - Assoluta genericità del progetto - Peculiarità organizzative dell'attività dei cali center outbound - Collocazione temporale dei rapporti di lavoro controversi antecedente la normativa di cui all'art. 24 bis, co. 7, della L. n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 marzo 2020, n. 6681 – In tema di lavoro a progetto, l’art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276 del 2003 quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l’individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso si fa luogo ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

In tema di lavoro a progetto, l'art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276 del 2003 quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso si fa luogo ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 marzo 2020, n. 6948 – In tema d’interposizione nelle prestazioni di lavoro, l’utilizzazione, da parte dell’appaltatore, di capitali, macchine ed attrezzature fornite dall’appaltante dà luogo ad una presunzione legale assoluta di sussistenza della fattispecie (pseudoappalto) vietata dall’art. 1, primo comma, della legge n. 1369 del 1960 solo quando detto conferimento di mezzi sia di rilevanza tale da rendere del tutto marginale ed accessorio l’apporto dell’appaltatore

In tema d'interposizione nelle prestazioni di lavoro, l'utilizzazione, da parte dell'appaltatore, di capitali, macchine ed attrezzature fornite dall'appaltante dà luogo ad una presunzione legale assoluta di sussistenza della fattispecie (pseudoappalto) vietata dall'art. 1, primo comma, della legge n. 1369 del 1960 solo quando detto conferimento di mezzi sia di rilevanza tale da rendere del tutto marginale ed accessorio l'apporto dell'appaltatore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7414 – Legittimità del contratto a termine stipulati per necessità di espletamento del servizio in concomitanza di assenze per ferie per il periodo giugno-settembre stipulati nel 2000

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7414 Lavoro - Contratto a termine - Nullità - Necessità di espletamento del servizio con riferimento al periodo estivo Rilevato che 1. La Corte d’appello di Roma, in sede di rinvio, con sentenza n. 9910 del 23.1.2015, ha respinto la domanda di declaratoria della nullità del [...]

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