lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 29 – In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell’arco di trentasei mesi, previsto dall’art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro

In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell'arco di trentasei mesi, previsto dall'art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro

Corte di Cassazione sentenza n. 3 depositata il 2 gennaio 2020 – La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell’art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti

La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell'art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti

Corte di Cassazione sentenza n. 1 depositata il 2 gennaio 2020  – Non può escludersi il carattere discriminatorio al trasferimento dell’80 per cento degli operai fiat iscritti ai Cobas, inoltre nel contenuto “convinzioni personali” si deve inserire anche la discriminazione per motivi sindacali

Non può escludersi il carattere discriminatorio al trasferimento dell'80 per cento degli operai fiat iscritti ai Cobas, inoltre nel contenuto "convinzioni personali" si deve inserire anche la discriminazione per motivi sindacali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34551 – In caso di ritardato pagamento degli emolumenti di natura retributiva, pensionistica ed assistenziale a favore dei dipendenti pubblici in attività di servizio o in quiescenza, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria vanno calcolati sulla somma dovuta al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariale

In caso di ritardato pagamento degli emolumenti di natura retributiva, pensionistica ed assistenziale a favore dei dipendenti pubblici in attività di servizio o in quiescenza, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria vanno calcolati sulla somma dovuta al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34552 – In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all’art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l’atto regolamentare dell’amministrazione aggiudicatrice

In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all'art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l'atto regolamentare dell'amministrazione aggiudicatrice

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 dicembre 2019, n. 34468 – Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica

Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 dicembre 2019, n. 34372 – Illegittimità della unilaterale variazione di orario da parte del datore di lavoro – Nel giudizio di cassazione, l’onere di depositare i contratti e gli accordi collettivi – imposto, a pena di improcedibilità del ricorso – può dirsi soddisfatto solo con la produzione del testo integrale del contratto collettivo

Illegittimità della unilaterale variazione di orario da parte del datore di lavoro - Nel giudizio di cassazione, l'onere di depositare i contratti e gli accordi collettivi - imposto, a pena di improcedibilità del ricorso - può dirsi soddisfatto solo con la produzione del testo integrale del contratto collettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 dicembre 2019, n. 34123 – L’apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall’art. 1 del d. lgs 368 cit. a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l’onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l’immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall'art. 1 del d. lgs 368 cit. a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo organizzativo o sostitutivo, che devono risultare specificate, a pena di inefficacia, in apposito atto scritto, impone al datore di lavoro l'onere di indicare in modo circostanziato e puntuale, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l'immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto

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