licenziamenti

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22488 depositata il 4 novembre 2016 – Il licenziamento intimato a motivo di una colpevole condotta del prestatore di lavoro, sia pur essa idonea a configurare la giusta causa di cui all’art. 2119 c.c., ha natura “ontologicamente” disciplinare ed implica, per tale ragione, la previa osservanza delle garanzie procedimentali stabilite dall’art. 7 della l. 300/1970, la cui violazione, tuttavia, non comporta nullità dell’atto di recesso, ma lo rende ingiustificato

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22488 depositata il 4 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - GARANZIE PROCEDIMENTALI - VIOLAZIONE E NULLITA' DEL RECESSO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  1. Il Tribunale di Reggio Calabria ha annullato, per inosservanza delle garanzie procedimentali dettate dall'art. 7 della legge n. 300 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22490 depositata il 4 novembre 2016 – Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, ovvero dalla comunicazione, anch’ essa in forma scritta, dei motivi, ove non contestuale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22490 depositata il 4 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - IMPUGNATIVA STRAGIUDIZIALE - DECORRENZA DEL TERMINE DECADENZIALE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Genova, con sentenza depositata il 16.10.2013, rigettava l'appello proposto avverso la sentenza del Tribunale di Savona che aveva respinto il ricorso [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22313 depositata il 3 novembre 2016 – Il datore di lavoro può effettuare controlli mirati al fine di verificare il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro, tra cui i personal computer aziendali ma che nell’esercizio di tale prerogativa, occorra rispettare la libertà e la dignità dei lavoratori, nonché, con specifico riferimento alla disciplina in materia di protezione dei dati personali dettata dal codice della privacy, i principi di correttezza di pertinenza e non eccedenza

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22313 depositata il 3 novembre 2016 LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - ISPEZIONE SULLE DOTAZIONI AZIENDALI - RISPETTO DELLA PRIVACY DEL LAVORATORE - OMESSO CONTROLLO FATTUALE - ILLEGITTIMITA' - ANNULLAMENTO - NECESSITA' - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Venezia con la sentenza n. 255 del 2015, giudicando sul [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 dicembre 2017, n. 30985 – Licenziamento per giusta causa – Contestazione tardiva dell’addebito disciplinare – Inerzia di durata ragguardevole – Sintomo della rinunzia datoriale – Estinzione del diritto potestativo di recesso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 dicembre 2017, n. 30985 Licenziamento per giusta causa - Contestazione tardiva dell'addebito disciplinare - Inerzia di durata ragguardevole - Sintomo della rinunzia datoriale - Estinzione del diritto potestativo di recesso La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 novembre 2017, n. 26867 – Licenziamento per giusta causa per l’utilizzazione illegittima della Cigs – Ulteriori violazioni della normativa sul lavoro – Denuncia alla Procura – Diritto di critica del lavoratore – Limiti del rispetto della verità oggettiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 novembre 2017, n. 26867 Licenziamento per giusta causa - Utilizzazione illegittima della Cigs - Ulteriori violazioni della normativa sul lavoro - Denuncia alla Procura - Diritto di critica del lavoratore - Limiti del rispetto della verità oggettiva Rilevato che la Corte d'Appello di Roma confermava la sentenza del Tribunale [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22322 depositata il 3 novembre 2016 – Il principio dell’immutabilità della contestazione dell’addebito disciplinare mosso al lavoratore ai sensi dell’art. 7 dello statuto lavoratori preclude al datore di lavoro di licenziare per altri motivi, diversi da quelli contestati, ma non vieta di considerare fatti non contestati e situati a distanza anche superiore ai due anni dal recesso

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22322 depositata il 3 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO GIUSTA CAUSA - FURTO DELLA DIPENDENTE DI CALZINI - VALUTAZIONE DELLA GRAVITA' DEL COMPORTAMENTO DELLA LAVORATRICE - SOMMA MODICA - PROPORZIONALITA' DELLA SANZIONE - SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 1022/2013, depositata il 5/9/2013, la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22323 depositata il 3 novembre 2016 – Il divieto di licenziamento discriminatorio è suscettibile di interpretazione estensiva sicché l’area dei singoli motivi vietati comprende anche il licenziamento per ritorsione o rappresaglia

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22323 depositata il 3 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - DIVIETO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO - LICENZIAMENTO PER RITORSIONE O RAPPRESAGLIA - INTENTO RITORSIVO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  Con ricorso al Tribunale di Reggio Calabria ex art. 700 cod. proc. civ., depositato in data 25 novembre 2009, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22121 depositata il 2 novembre 2016 – Nel caso di subentro in un appalto di servizi, la scelta effettuata dal lavoratore per la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro con la società subentrante nell’appalto di servizi non implica, di per sé, rinuncia all’impugnazione all’atto di recesso, dovendosi escludere che si possa desumere la rinuncia del lavoratore ad impugnare il licenziamento o l’acquiescenza al medesimo dal reperimento di una nuova occupazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22121 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SUBENTRO IN UN APPALTO DI SERVIZI - LA SCELTA EFFETTUATA DAL LAVORATORE - COSTITUZIONE DI UN NUOVO RAPPORTO DI LAVORO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Venezia, con la sentenza n. 175 del 2015, in parziale accoglimento [...]

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