licenziamenti

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22323 depositata il 3 novembre 2016 – Il divieto di licenziamento discriminatorio è suscettibile di interpretazione estensiva sicché l’area dei singoli motivi vietati comprende anche il licenziamento per ritorsione o rappresaglia

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22323 depositata il 3 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - DIVIETO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO - LICENZIAMENTO PER RITORSIONE O RAPPRESAGLIA - INTENTO RITORSIVO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO  Con ricorso al Tribunale di Reggio Calabria ex art. 700 cod. proc. civ., depositato in data 25 novembre 2009, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22121 depositata il 2 novembre 2016 – Nel caso di subentro in un appalto di servizi, la scelta effettuata dal lavoratore per la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro con la società subentrante nell’appalto di servizi non implica, di per sé, rinuncia all’impugnazione all’atto di recesso, dovendosi escludere che si possa desumere la rinuncia del lavoratore ad impugnare il licenziamento o l’acquiescenza al medesimo dal reperimento di una nuova occupazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22121 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SUBENTRO IN UN APPALTO DI SERVIZI - LA SCELTA EFFETTUATA DAL LAVORATORE - COSTITUZIONE DI UN NUOVO RAPPORTO DI LAVORO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Venezia, con la sentenza n. 175 del 2015, in parziale accoglimento [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22124 depositata il 2 novembre 2016 – Nel caso di scadenza di un contratto di lavoro a termine illegittimamente stipulato, la disdetta con la quale il datore di lavoro, allo scopo di evitare la rinnovazione tacita del contratto, comunica al dipendente la scadenza del termine illegittimamente apposto, configura un atto meramente ricognitivo, non una fattispecie di recesso

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22124 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SCADENZA DI UN CONTRATTO DI LAVORO A TERMINE - TERMINE ILLEGITTIMO - SCADENZA DEL TERMINE ILLEGITTIMAMENTE APPOSTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO C.E. veniva assunta in data 1 giugno 2005 da O.P. srl con contratto di lavoro subordinato a tempo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22129 depositata il 2 novembre 2016 – Il licenziamento orale è inefficacee tale inefficacia, in relazione alla mancata osservanza del requisito della forma scritta, costituisce una nullità dell’atto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22129 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO ORALE - INEFFICACIA - MANCATA OSSERVANZA DEL REQUISITO DELLA FORMA SCRITTA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1 - La Corte di Appello di Napoli, in parziale riforma della sentenza di prime cure, ha dichiarato l'inefficacia del licenziamento intimato dalla C. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21978 depositata il 31 ottobre 2016 – Il licenziamento disciplinare è giustificato nei casi in cui i fatti attribuiti al lavoratore rivestano il carattere di grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21978 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - ONERE DELLA PROVA - VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DEL RAPPORTO DI LAVORO - SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte territoriale di Roma, con sentenza depositata l’11/2/2014, accogliendo l’appello incidentale della R. S.p.A. avverso la sentenza [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 – Nella nozione di giustificato motivo oggettivo rientrano anche fatti inerenti alla persona del lavoratore, ma incidenti sulla organizzazione aziendale, come il venir meno di determinati requisiti indispensabili per l’esecuzione della prestazione lavorativa, configurandosi una causa di impossibilità sopravvenuta della prestazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - NOZIONE DI GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE - ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La Corte di appello di Reggio Calabria, riformando la sentenza del giudice di prime cure, ha accolto la domanda [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21649 depositata il 26 ottobre 2016 – In tema di esercizio del diritto di critica da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, è necessario che il prestatore si sia limitato a difendere la propria posizione soggettiva, senza travalicare, con dolo o colpa grave, la soglia del rispetto della verità oggettiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21649 depositata il 26 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRITICA - COMPORTAMENTI SCORRETTI - CONTESTAZIONE DISCIPLINARE - ILLEGITTIMITA' Fatto Con sentenza 12 giugno 2013, la Corte d'appello di Napoli dichiarava l’illegittimità del licenziamento intimato, con telegramma 18 luglio 2002, da P. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21377 depositata il 24 ottobre 2016 – Il licenziamento per superamento del periodo di comporto non è assimilabile al licenziamento disciplinare, per cui solo impropriamente, riguardo ad esso, si può parlare di contestazione delle assenze, non essendo necessaria la completa e minuta descrizione delle circostanze di fatto relative alla causale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21377 depositata il 24 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - SUSSISTE - INDICAZIONE DEL NUMERO TOTALE DELLE ASSENZE Svolgimento del processo Con la sentenza n. 1414 del 2013, la Corte d'appello di Torino rigettava il reclamo proposto ex [...]

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