licenziamenti

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22124 depositata il 2 novembre 2016 – Nel caso di scadenza di un contratto di lavoro a termine illegittimamente stipulato, la disdetta con la quale il datore di lavoro, allo scopo di evitare la rinnovazione tacita del contratto, comunica al dipendente la scadenza del termine illegittimamente apposto, configura un atto meramente ricognitivo, non una fattispecie di recesso

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22124 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SCADENZA DI UN CONTRATTO DI LAVORO A TERMINE - TERMINE ILLEGITTIMO - SCADENZA DEL TERMINE ILLEGITTIMAMENTE APPOSTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO C.E. veniva assunta in data 1 giugno 2005 da O.P. srl con contratto di lavoro subordinato a tempo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22129 depositata il 2 novembre 2016 – Il licenziamento orale è inefficacee tale inefficacia, in relazione alla mancata osservanza del requisito della forma scritta, costituisce una nullità dell’atto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 22129 depositata il 2 novembre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO ORALE - INEFFICACIA - MANCATA OSSERVANZA DEL REQUISITO DELLA FORMA SCRITTA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1 - La Corte di Appello di Napoli, in parziale riforma della sentenza di prime cure, ha dichiarato l'inefficacia del licenziamento intimato dalla C. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21978 depositata il 31 ottobre 2016 – Il licenziamento disciplinare è giustificato nei casi in cui i fatti attribuiti al lavoratore rivestano il carattere di grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21978 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - ONERE DELLA PROVA - VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DEL RAPPORTO DI LAVORO - SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte territoriale di Roma, con sentenza depositata l’11/2/2014, accogliendo l’appello incidentale della R. S.p.A. avverso la sentenza [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 – Nella nozione di giustificato motivo oggettivo rientrano anche fatti inerenti alla persona del lavoratore, ma incidenti sulla organizzazione aziendale, come il venir meno di determinati requisiti indispensabili per l’esecuzione della prestazione lavorativa, configurandosi una causa di impossibilità sopravvenuta della prestazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21996 depositata il 31 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - NOZIONE DI GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE - ESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La Corte di appello di Reggio Calabria, riformando la sentenza del giudice di prime cure, ha accolto la domanda [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21649 depositata il 26 ottobre 2016 – In tema di esercizio del diritto di critica da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro, è necessario che il prestatore si sia limitato a difendere la propria posizione soggettiva, senza travalicare, con dolo o colpa grave, la soglia del rispetto della verità oggettiva

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21649 depositata il 26 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRITICA - COMPORTAMENTI SCORRETTI - CONTESTAZIONE DISCIPLINARE - ILLEGITTIMITA' Fatto Con sentenza 12 giugno 2013, la Corte d'appello di Napoli dichiarava l’illegittimità del licenziamento intimato, con telegramma 18 luglio 2002, da P. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21377 depositata il 24 ottobre 2016 – Il licenziamento per superamento del periodo di comporto non è assimilabile al licenziamento disciplinare, per cui solo impropriamente, riguardo ad esso, si può parlare di contestazione delle assenze, non essendo necessaria la completa e minuta descrizione delle circostanze di fatto relative alla causale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21377 depositata il 24 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO - SUSSISTE - INDICAZIONE DEL NUMERO TOTALE DELLE ASSENZE Svolgimento del processo Con la sentenza n. 1414 del 2013, la Corte d'appello di Torino rigettava il reclamo proposto ex [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20820 depositata il 14 ottobre 2016 – Il licenziamento impartito oralmente non è soggetto al termine di impugnativa ex lege, nel mentre alla osservanza di tal termine è sicuramente sottoposta l’impugnativa del licenziamento adottato in violazione delle prescrizioni imperative poste dall’art. 7 della legge 300 del 1970

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20820 depositata il 14 ottobre 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA - CARATTERE ORALE - ONERE DELLA PROVA - TERMINE PER IMPUGNARE Svolgimento del processo A.G., sull'assunto di essere stato licenziato dalla datrice di lavoro soc. Autotrasporti Z. & B., oralmente, il 18.11.2004 e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 dicembre 2017, n. 29750 – Applicazione della disciplina ex L. n. 223/1991 nella procedura di riduzione del personale dei dipendenti di istituti di credito – riterio di scelta dei lavoratori in esubero

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 dicembre 2017, n. 29750 Procedura di riduzione di personale - Dipendenti degli istituti di credito di diritto pubblico - Applicazione della disciplina ex L. n. 223/1991 - Criterio di scelta dei lavoratori in esubero - Possesso del requisito di accesso alla pensione - Trattamento discriminatorio fondato sull’età - Non [...]

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