PENSIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 settembre 2020, n. 20678 – Quando il legislatore consente il prolungamento del rapporto di lavoro a seguito dell’esercizio di opzioni per le quali appresta benefici consistenti in una maggiorazione del trattamento pensionistico assimilabile al supplemento di cui alla L. n. 155/1981, art. 7, ovvero in un incremento della percentuale annua di commisurazione alla retribuzione del trattamento medesimo, i contributi maturati nel periodo di svolgimento dell’attività lavorativa successivo all’opzione vanno a “finanziare” tali benefici, che vengono erogati utilizzando, appunto, il relativo maggiore apporto

Quando il legislatore consente il prolungamento del rapporto di lavoro a seguito dell'esercizio di opzioni per le quali appresta benefici consistenti in una maggiorazione del trattamento pensionistico assimilabile al supplemento di cui alla L. n. 155/1981, art. 7, ovvero in un incremento della percentuale annua di commisurazione alla retribuzione del trattamento medesimo, i contributi maturati nel periodo di svolgimento dell'attività lavorativa successivo all'opzione vanno a "finanziare" tali benefici, che vengono erogati utilizzando, appunto, il relativo maggiore apporto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 settembre 2020, n. 20677 – Totale cumulabilità tra pensione di anzianità e reddito da lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 settembre 2020, n. 20677 Riliquidazione della pensione di anzianità a carico del Fondo Volo - Nuovo rapporto di lavoro con altra azienda di navigazione aerea - Obbligo di reiscrizione al medesimo Fondo - Totale cumulabilità tra pensione di anzianità e reddito da lavoro - Disposizione speciale sulla sospensione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20477 – Il diritto del coniuge divorziato alla pensione di reversibilità presuppone che il richiedente al momento della morte dell’ex coniuge sia titolare di assegno di divorzio giudizialmente riconosciuto ai sensi dell’art. 5, l. n. 898/1970

Il diritto del coniuge divorziato alla pensione di reversibilità presuppone che il richiedente al momento della morte dell'ex coniuge sia titolare di assegno di divorzio giudizialmente riconosciuto ai sensi dell'art. 5, l. n. 898/1970

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20476 – Per le pensioni di reversibilità il blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 l’importo-base sul quale calcolare l’eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall’applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

Per le pensioni di reversibilità il blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 l'importo-base sul quale calcolare l'eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall'applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 24 settembre 2020, n. C-223/19 – Le Direttive 2000/78/CE e 2006/54/CE non ostano alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, per il solo fatto che detta normativa si applica unicamente a beneficiari che hanno superato una determinata età.

non osta alla normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i beneficiari di una pensione che un’impresa controllata dallo Stato si è impegnata, mediante contratto, a versare loro direttamente e che supera determinate soglie fissate da tale normativa si vedono privati, da un lato, di un importo trattenuto sulla parte di tale pensione eccedente una di dette soglie e, dall’altro, del beneficio di un’indicizzazione contrattualmente convenuta di detta pensione, per il solo fatto che detta normativa si applica unicamente a beneficiari che hanno superato una determinata età.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 settembre 2020, n. 20478 – In tema di blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 per le pensioni di reversibilità, l’importo-base sul quale calcolare l’eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo, oltre la quale il blocco della perequazione di cui all’art. 1, comma 19, l. n. 247/2007, è destinato a operare, è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall’applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

In tema di blocco della perequazione automatica delle pensioni ex art. 1, comma 19, l. n. 247/2007 per le pensioni di reversibilità, l'importo-base sul quale calcolare l'eventuale superamento della soglia di otto volte il trattamento minimo, oltre la quale il blocco della perequazione di cui all'art. 1, comma 19, l. n. 247/2007, è destinato a operare, è costituito dal trattamento pensionistico al netto, e non al lordo, delle riduzioni derivanti dall'applicazione dei divieti di cumulo con gli altri redditi percepiti dal superstite

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 settembre 2020, n. 19615 – Condizioni per l’accesso al trattamento pensionistico e diritto al trasferimento gratuito della contribuzione del beneficio dell’amianto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 settembre 2020, n. 19615 Diritto al trasferimento gratuito della contribuzione - Condizioni per l'accesso al trattamento pensionistico - Domanda amministrativa tempestiva - Ricorso giudiziario per ottenere il riconoscimento del beneficio dell'amianto Fatti di causa 1. Con sentenza del 29 luglio 2016, la Corte d'Appello di Bologna ha confermato la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19242 – Pensione di vecchiaia integrata secondo le norme del Fondo di previdenza degli impiegati dipendenti delle esattorie e ricevitorie delle imposte dirette – Diritto insussistente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19242 Titolarità di pensione di anzianità a carico del FPLD - Pensione di vecchiaia integrata secondo le norme del Fondo di previdenza degli impiegati dipendenti delle esattorie e ricevitorie delle imposte dirette - Diritto insussistente Rilevato che 1. i ricorrenti in epigrafe indicati, premesso di essere [...]

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