PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2021, n. 24071 – Credito per omesso versamento di tasse automobilistiche – Insinuazione al passivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 settembre 2021, n. 24071 Fallimento - Insinuazione al passivo - Credito per omesso versamento di tasse automobilistiche - Credito privilegiato Fatti di causa 1. - La Regione Veneto ha presentato domanda di insinuazione in via di privilegio ex art 2752, comma 3, cod. civ. nel fallimento della s.r.l. T. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 agosto 2021, n. 22138 – Le controversie relative al mancato assenso dell’agenzia fiscale alle proposte di trattamento dei crediti tributari regolate dall’art. 182 ter della l.fall. spettano, anche con riguardo al periodo anteriore all’entrata in vigore del d.lgs. n. 14 del 2019, alla giurisdizione ordinaria del tribunale fallimentare

Le controversie relative al mancato assenso dell'agenzia fiscale alle proposte di trattamento dei crediti tributari regolate dall'art. 182 ter della l.fall. spettano, anche con riguardo al periodo anteriore all'entrata in vigore del d.lgs. n. 14 del 2019, alla giurisdizione ordinaria del tribunale fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 agosto 2021, n. 23484 – In ordine al requisito dimensionale di esonero dalla fallibilità l’individuazione dei “ricavi lordi”, che vanno considerati ricavi in senso tecnico, occorre fare riferimento alle voci n. 1 («ricavi delle vendite e delle prestazioni») e n. 5 («altri ricavi e proventi») dello schema obbligatorio di conto economico previsto dall’art. 2425, lett. A, cod. civ.

In ordine al requisito dimensionale di esonero dalla fallibilità l'individuazione dei "ricavi lordi", che vanno considerati ricavi in senso tecnico, occorre fare riferimento alle voci n. 1 («ricavi delle vendite e delle prestazioni») e n. 5 («altri ricavi e proventi») dello schema obbligatorio di conto economico previsto dall'art. 2425, lett. A, cod. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 agosto 2021, n. 23650 – Prova della sussistenza del presupposto soggettivo della effettiva conoscenza dello stato di insolvenza in capo all’accipiens

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 31 agosto 2021, n. 23650 Fallimento - Declaratoria di inefficacia di un atto di pagamento - Prova della sussistenza del presupposto soggettivo della effettiva conoscenza dello stato di insolvenza in capo all’accipiens - Necessità Fatti di causa 1. Con sentenza del 28 maggio 2015, la Corte di appello di Roma [...]

DECRETO-LEGGE 24 agosto 2021, n. 118 – Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia

DECRETO-LEGGE 24 agosto 2021, n. 118 Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia Capo I Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale Art. 1 Differimento dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa 1. All'articolo 389 del decreto legislativo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20432 – La desistenza conseguente all’estinzione dell’obbligazione fa venir meno la legittimazione del creditore istante al momento della dichiarazione di fallimento se il pagamento risulti avvenuto in epoca antecedente a questa, con atto di data certa ai sensi dell’art. 2704 c.c.

La desistenza conseguente all'estinzione dell'obbligazione fa venir meno la legittimazione del creditore istante al momento della dichiarazione di fallimento se il pagamento risulti avvenuto in epoca antecedente a questa, con atto di data certa ai sensi dell'art. 2704 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 giugno 2021, n. 17358 – In caso di fallimento, come nel concordato preventivo, la compensazione, anche in materia tributaria, determina, ai sensi dell’art. 56, legge fallimentare, una deroga alla regola del concorso, essendo ammessa la compensazione pure quando i presupposti di liquidità ed esigibilità ex art. 1243 c.c., maturino dopo la data di presentazione della domanda di ammissione al concordato stesso, purché il fatto genetico delle rispettive obbligazioni sia sempre anteriore alla domanda

In caso di fallimento, come nel concordato preventivo, la compensazione, anche in materia tributaria, determina, ai sensi dell'art. 56, legge fallimentare, una deroga alla regola del concorso, essendo ammessa la compensazione pure quando i presupposti di liquidità ed esigibilità ex art. 1243 c.c., maturino dopo la data di presentazione della domanda di ammissione al concordato stesso, purché il fatto genetico delle rispettive obbligazioni sia sempre anteriore alla domanda

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 giugno 2021, n. 16777 – Nei motivi di ricorso per violazione o falsa applicazione di norme di diritto l’onere di specificità dei motivi, sancito dall’art. 366, comma 1, n. 4), c.p.c., impone al ricorrente che denunci il vizio di cui all’art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c., a pena d’inammissibilità della censura, di indicare le norme di legge di cui intende lamentare la violazione, di esaminarne il contenuto precettivo e di raffrontarlo con le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata, che è tenuto espressamente a richiamare, al fine di dimostrare che queste ultime contrastano col precetto normativo

Nei motivi di ricorso per violazione o falsa applicazione di norme di diritto l'onere di specificità dei motivi, sancito dall’art. 366, comma 1, n. 4), c.p.c., impone al ricorrente che denunci il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c., a pena d'inammissibilità della censura, di indicare le norme di legge di cui intende lamentare la violazione, di esaminarne il contenuto precettivo e di raffrontarlo con le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata, che è tenuto espressamente a richiamare, al fine di dimostrare che queste ultime contrastano col precetto normativo Nel procedimento prefallimentare non vi è litisconsorzio necessario tra società e soci illimitatamente responsabili, non potendo questi ultimi contestare il fondamento della dichiarazione di fallimento della società, ma unicamente opporsi alla estensione del fallimento nei loro confronti, facendo valere l'eventuale estraneità alla compagine sociale

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