PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 52066 depositata il 27 dicembre 2019 – Il sindacato della Corte di cassazione sulla motivazione del provvedimento del Tribunale del riesame in tema di sequestro è circoscritto al vizio di «violazione di legge» ex art. 325, comma 1, cod. proc. pen., nel quale rientrano quei vizi della motivazione così radicali da rendere l’apparato argomentativo posto a sostegno del provvedimento del tutto mancante o apparente o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza

Il sindacato della Corte di cassazione sulla motivazione del provvedimento del Tribunale del riesame in tema di sequestro è circoscritto al vizio di «violazione di legge» ex art. 325, comma 1, cod. proc. pen., nel quale rientrano quei vizi della motivazione così radicali da rendere l'apparato argomentativo posto a sostegno del provvedimento del tutto mancante o apparente o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 dicembre 2019, n. 31843 – La dichiarazione di fallimento, pur non sottraendo al fallito la titolarità dei rapporti patrimoniali compresi nel fallimento, comporta la perdita della capacità di stare in giudizio nelle relative controversie, spettando la legittimazione processuale esclusivamente al curatore

La dichiarazione di fallimento, pur non sottraendo al fallito la titolarità dei rapporti patrimoniali compresi nel fallimento, comporta la perdita della capacità di stare in giudizio nelle relative controversie, spettando la legittimazione processuale esclusivamente al curatore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30694 – I crediti di terzi, scaturenti da atti legalmente compiuti dall’imprenditore dopo la presentazione di una domanda di concordato con riserva, sono in astratto prededucibili nel successivo fallimento, per espressa disposizione di legge, anche quando vi sia stata rinuncia al concordato, poiché il requisito della consecuzione tra le procedure dipende soltanto dalla mancanza di discontinuità dell’insolvenza

i crediti di terzi, scaturenti da atti legalmente compiuti dall'imprenditore dopo la presentazione di una domanda di concordato con riserva, sono in astratto prededucibili nel successivo fallimento, per espressa disposizione di legge, anche quando vi sia stata rinuncia al concordato, poiché il requisito della consecuzione tra le procedure dipende soltanto dalla mancanza di discontinuità dell'insolvenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30621 – Fallimento si al privilegio “il diritto alla restituzione, nei confronti del beneficiario finale e dei prestatori di garanzie, delle somme liquidate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 novembre 2019, n. 30621 Fallimento - Credito chirografaro - Credito industriale Fatti di causa 1. - Nel dicembre 2016, la s.p.a. Equitalia ha chiesto di essere ammessa in grado privilegiato al Fallimento della s.p.a D. G. M. in liquidazione, per credito «derivante dall'iscrizione a ruolo da parte della Banca [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 novembre 2019, n. 28617 – L’azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori di società ex art. 2394 c.c., pur quando promossa dal curatore fallimentare a norma dell’art. 146 l.fall., è soggetta a prescrizione quinquennale che decorre dal momento dell’oggettiva percepibilità, da parte dei creditori, dell’insufficienza dell’attivo a soddisfare i debiti

L'azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori di società ex art. 2394 c.c., pur quando promossa dal curatore fallimentare a norma dell'art. 146 l.fall., è soggetta a prescrizione quinquennale che decorre dal momento dell'oggettiva percepibilità, da parte dei creditori, dell'insufficienza dell'attivo a soddisfare i debiti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 ottobre 2019, n. 25725 – Azione revocatoria fallimentare – Mezzo non normale di pagamento del credito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 ottobre 2019, n. 25725 Fallimento - Azione revocatoria - Mezzo non normale di pagamento del credito - Modalità di pagamento diverse rispetto a quelle concordate contrattualmente - Cambiale tratta non accettata pagata un anno dopo la scadenza del debito Fatti di causa 1. - Nel novembre del 2012, il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25230 – La prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d’insolvenza dell’imprenditore e.x. art. 67 L.f. è raggiunta ogni volta che, al momento in cui è stato posto in essere l’atto revocabile, si siano verificate circostanze tali da far presumere ad una persona di ordinaria prudenza e avvedutezza che l’imprenditore si trovasse in una situazione di non normale esercizio dell’impresa

la prova della sussistenza della consapevolezza circa lo stato d'insolvenza dell'imprenditore e.x. art. 67 L.f. è raggiunta ogni volta che, al momento in cui è stato posto in essere l'atto revocabile, si siano verificate circostanze tali da far presumere ad una persona di ordinaria prudenza e avvedutezza che l'imprenditore si trovasse in una situazione di non normale esercizio dell'impresa

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