PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39009 depositata il 27 agosto 2018 – Il liquidatore è responsabile del reato di bancarotta semplice documentale in caso di omessa tenuta dei libri contabili obbligatori e dei bilanci

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39009 depositata il 27 agosto 2018 Fallimento - Violanzioni - Sanzioni penali - Omessa tenuta dei libri contabili obbligatori e dei bilanci Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 31 maggio 2017, la Corte di Appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia del locale Tribunale del 5 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 agosto 2018, n. 21271 – L’ammissione al passivo dei crediti esattoriali (tributari ed anche di natura previdenziale) è richiesta dalle società concessionarie per la riscossione, come stabilito dall’art. 87, secondo comma, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, nel testo introdotto dal d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, sulla base del semplice ruolo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 agosto 2018, n. 21271 Fallimento - Accertamento - Riscossione - Cartelle di pagamento - Iscrizione a ruolo Rilevato che 1. Equitalia Sud s.p.a., con ricorso per insinuazione del 28.11.2014, ha chiesto l'ammissione al passivo del fallimento C.F. S. s.r.l. per l'importo complessivo di euro 39.827,67 a titolo di tributi [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 20957 depositata il 22 agosto 2018 – E’ legittima l’insinuazione al passivo fallimentare dell’agente della Riscossione non solo per crediti erariali, ma anche per quelli previdenziali, a condizione che essi risultino iscritti a ruolo da parte dei competenti enti impositori

Corte di Cassazione sentenza n. 20957 depositata il 22 agosto 2018 fallimento - notifica anticipazione udienza - insinuazione al passivo per i crediti iscritti a ruolo RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. La M. s.a.s. (già cancellata dal registro delle imprese dal 25 novembre 2011) ed il suo (ex) socio accomandatario MT [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 12963 depositata il 24 maggio 2018 – In tema di requisiti dimensionali per l’esonero dalla fallibilità dell’imprenditore commerciale, i “tre esercizi” antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento, ai sensi dell’art. 1, comma 2, lett. a) e b), l. fall., nel testo novellato dal d.lgs. n. 169 del 2007, devono intendersi come esercizi aventi ciascuno durata annuale, avendo il legislatore ritenuto congrua una valutazione ancorata sempre a tale lasso temporale, salvo che non sia trascorso un periodo inferiore dall’inizio dell’attività dell’impresa

Corte di Cassazione sentenza n. 12963 depositata il 24 maggio 2018 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - ESONERO DALLA FALLIBILITA' - REQUISITI DIMENSIONALI - ULTIMI TRE ESERCIZI - DURATA ANNUALE DELL’ESERCIZIO - NECESSITA' FATTI DI CAUSA 1. Con sentenza in data 30 novembre 2015 il Tribunale di Torino, in accoglimento dell'istanza presentata [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 12965 depositata il 24 maggio 2018 – L’accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182-bis l. fall. appartiene agli istituti del diritto concorsuale, sicché in sede di omologa dell’accordo non può determinarsi alcun giudicato sull’esistenza, entità o rango dei crediti contestati, i quali andranno accertati nelle forme contenziose ordinarie, restando al giudice dell’omologa soltanto il compito di verificare la non arbitrarietà della contestazione sollevata, al fine di ricomprendere il credito nella procedura e di valutare l’eventuale manifesta inidoneità del piano a soddisfarlo

Corte di Cassazione sentenza n. 12965 depositata il 24 maggio 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - APPROVAZIONE - OMOLOGAZIONE - ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI - NATURA - PROCEDURA CONCORSUALE - CONSEGUENZE - CREDITI CONTESTATI - SINDACATO DEL GIUDICE DELL’OMOLOGA - LIMITI FATTI DI CAUSA 1. Con decreto del 22 novembre 2016 il Tribunale di [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11917 depositata il 16 maggio 2018 – L’insinuazione al passivo del credito della società semplice agricola non è assistita dal privilegio di cui all’art. 2751 bis, n. 4, c.c. che, attesa la natura eccezionale della disciplina dei privilegi, può essere riconosciuto nel solo caso di crediti vantati da persona fisica e in particolare dal coltivatore diretto, la cui qualifica si desume dagli artt. 1647 e 2083 c.c. ed il cui elemento caratterizzante si rinviene nella coltivazione del fondo da parte del titolare, con prevalenza del lavoro proprio e di persone della sua famiglia

Corte di Cassazione sentenza n. 11917 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - BENI DEL FALLITO - BENI NON COMPRESI - INSINUAZIONE AL PASSIVO - CREDITO VANTATO DA SOCIETA' SEMPLICE AGRICOLA - RICONOSCIMENTO DEL PRIVILEGIO - ESCLUSIONE - RAGIONI FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. (omissis) S.S. impugna il decreto [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11957 depositata il 16 maggio 2018 – Nella fase di liquidazione dell’attivo fallimentare, al curatore è riconosciuta la possibilità di incamerare la cauzione prestata da colui che, scelto tramite procedura competitiva, non addivenga, poi, alla stipula del contratto di affitto di azienda cui quest’ultima era propedeutica, così venendo meno al rispetto della suddetta proposta, a condizione che non venga fornita la prova che l’inadempimento sia giustificato da ragioni idonee a compromettere gli interessi dell’aggiudicatario

Corte di Cassazione sentenza n. 11957 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - PROCEDURE COMPETITIVE - AFFITTO DI AZIENDA - MANCATA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI AFFITTO - FATTO IMPUTABILE ALL'AFFITTUARIO - INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE - ORGANI DELLA PROCEDURA - CONDIZIONI RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. Il fallimento della [...]

orte di Cassazione sentenza n. 11958 depositata il 16 maggio 2018 – Il pagamento non autorizzato di un debito scaduto eseguito in data successiva al deposito della domanda di concordato preventivo, non integra in via automatica, ai sensi dell’art. 173, comma 3, l. fall., una causa di revoca del concordato

Corte di Cassazione sentenza n. 11958 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - PAGAMENTI DI CREDITI - DIFETTO DI AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO - REVOCA DELL'AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVENTIVO - AUTOMATICITA' - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA FRODE ALLE RAGIONI DEI CREDITORI - NECESSITA' FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. (omissis) [...]

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