PROCEDURE CONCORSUALI

Corte di Cassazione sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 – Il rinvio dell’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. ai “termini d’uso”, ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, attiene alle modalità di pagamento proprie del rapporto tra le parti e non già alla prassi del settore economico di riferimento

Corte di Cassazione sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - ATTI TRA CONIUGI REVOCATORIA FALLIMENTARE - ESENZIONE - PAGAMENTI "NEI TERMINI D'USO" DI CUI ALL'ART. 67, COMMA 3, LETT. A), L.FALL. - NOZIONE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 – L’art. 173 l.fall., nel prevedere la revoca dell’ammissione al concordato preventivo e la conseguente dichiarazione di fallimento nel corso della procedura ove il debitore abbia commesso atti di frode, e mirando, per tale via, anche a paralizzare la portata decettiva del silenzio del debitore medesimo, non attribuisce alcun rilievo a più o meno sinceri ravvedimenti postumi di quest’ultimo, nel qual caso la norma rimarrebbe evidentemente menomata nella sua efficacia

Corte di Cassazione sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - ATTI DI FRODE EX ART. 173 L.FALL. - REVOCA DELL’AMMISSIONE E CONSEGUENTE DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - RAVVEDIMENTO POSTUMO DEL DEBITORE - IRRILEVANZA - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. - (OMISSIS) S.r.l. ha chiesto al Tribunale di Bergamo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 – In materia di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione alla predetta procedura, ai sensi dell’art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza, e, quindi, anche ove questi ultimi siano stati resi edotti di quell’accertamento

Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - REVOCA DELL’AMMISSIONE - ATTI DI FRODE - FATTI NON ADEGUATAMENTE E COMPIUTAMENTE ESPOSTI - INCLUSIONE - VOTO ESPRESSO DAI CREDITORI - RILEVANZA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Su istanza del PM e di alcuni [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 – Quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell’applicazione dell’art. 5 l.fall., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, e ciò in quanto – non proponendosi l’impresa in liquidazione di restare sul mercato, ma avendo come esclusivo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori previa realizzazione delle attività, ed alla distribuzione dell’eventuale residuo tra i soci – non è più richiesto che essa disponga, come invece la società in piena attività, di credito e di risorse, e quindi di liquidità, necessari per soddisfare le obbligazioni contratte

Corte di Cassazione sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - STATO D'INSOLVENZA - SOCIETÀ IN STATO DI LIQUIDAZIONE - ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INSOLVENZA - MODALITÀ - SUFFICIENZA DELL’ATTIVO PER IL SODDISFACIMENTO EGUALE ED INTEGRALE DEI CREDITORI SOCIALI - NECESSITÀ - FONDAMENTO IL PROCESSO La societa' Azienda M. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 maggio 2018, n. 13478 – Opposizione allo stato passivo ed esclusione in difetto di prova della natura subordinata del rapporto nei confronti della società fallita

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 maggio 2018, n. 13478 Opposizione allo stato passivo - Subordinazione del socio lavoratore - Esclusione Fatti di causa Con sentenza in data 8 maggio 2013, la Corte d'appello di Milano rigettava l'appello proposto da A.B. avverso la sentenza di primo grado, che ne aveva respinto l'opposizione allo stato passivo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 maggio 2018, n. 13264 – Ammissione allo stato passivo per l’importo risarcitorio per illegittimità del licenziamento – Lavoratore onerato della prova dell’esistenza del rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 maggio 2018, n. 13264 Fallimento - Ammissione allo stato passivo - Importo risarcitorio per illegittimità del licenziamento - Lavoratore onerato della prova dell'esistenza del rapporto di lavoro - Erronea ripartizione dell'onere - Non sussiste Rilevato che con decreto 26 aprile 2013, il Tribunale di Genova rigettava l'opposizione proposta da [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2018, n. 10955 – Sgravi contributivi antecedenti la procedura concorsuale la competenza è del tribunale fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 maggio 2018, n. 10955 Fallimento - Ammissione allo stato passivo - Sgravi contributivi antecedenti la procedura concorsuale - Competenza del tribunale fallimentare - Sussistenza Fatti di causa Con decreto in data 2.11.2012 il Tribunale civile di Ancona, sezione fallimentare, rigettava l'opposizione allo stato passivo proposta dall'INPS avverso il decreto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 maggio 2018, n. 12854 – Il credito previdenziale documentato da cartella esattoriale notificata al fallito in bonis e non impugnata da quest’ultimo deve essere ammesso al passivo de plano

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 maggio 2018, n. 12854 Fallimento - Credito privilegiati e chirografari - Credito previdenziale Rilevato che 1. con decreto in data 19 febbraio 2010 il Giudice delegato al fallimento della società A. O. S. De N. s.r.l. in liquidazione ammetteva al passivo il credito insinuato da Equitalia Polis s.p.a. per [...]

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