PROCEDURE DEFLATTIVE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 settembre 2020, n. 19651 – In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell’art. 6 del d.l n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell’esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto

In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell'art. 6 del d.l n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell'esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 agosto 2020, n. 17966 – Qualora la cartella esattoriale evidenzi più carichi, il limite di valore (art. 4 del d.l. n. 119 del 2018) cui è correlato l’annullamento previsto dalla norma non si correla a ciascun carico, ma alla somma di essi e, se la natura dei carichi è diversa (tributaria, sanzioni amministrative), alla somma dei carichi omogenei

Qualora la cartella esattoriale evidenzi più carichi, il limite di valore (art. 4 del d.l. n. 119 del 2018) cui è correlato l'annullamento previsto dalla norma non si correla a ciascun carico, ma alla somma di essi e, se la natura dei carichi è diversa (tributaria, sanzioni amministrative), alla somma dei carichi omogenei

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17362 – In tema di condono fiscale, la proroga biennale dei termini di accertamento, accordata agli uffici finanziari dall’art. 10 della l. n. 289 del 2002, opera, in assenza di deroghe contenute nella legge, sia nel caso in cui il contribuente non abbia inteso avvalersi delle disposizioni di favore di cui alla suddetta legge, pur avendovi astrattamente diritto, sia nel caso in cui non abbia potuto farlo, perché raggiunto da un avviso di accertamento notificatogli prima dell’entrata in vigore della legge

In tema di condono fiscale, la proroga biennale dei termini di accertamento, accordata agli uffici finanziari dall'art. 10 della l. n. 289 del 2002, opera, in assenza di deroghe contenute nella legge, sia nel caso in cui il contribuente non abbia inteso avvalersi delle disposizioni di favore di cui alla suddetta legge, pur avendovi astrattamente diritto, sia nel caso in cui non abbia potuto farlo, perché raggiunto da un avviso di accertamento notificatogli prima dell'entrata in vigore della legge

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2020, n. 16505 – In tema di condono fiscale, l’art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell’azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell’atto tributario definibile in via agevolata

In tema di condono fiscale, l'art. 15, comma 1, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, va inteso nel senso che il contribuente non può beneficiare del condono in tutti i casi di esercizio dell'azione penale, di cui egli abbia avuto formale conoscenza, per i reati previsti dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e non solo nelle ipotesi in cui vi sia una stretta e diretta connessione tra la fattispecie di reato contestata ed i rilievi oggetto dell'atto tributario definibile in via agevolata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 luglio 2020, n. 15530 – La presentazione della domanda di definizione della controversia ai sensi degli artt. 6 e 7 del d.l. n. 119 del 2018 con il pagamento di tutte le somme comporta una pronuncia di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere

La presentazione della domanda di definizione della controversia ai sensi degli artt. 6 e 7 del d.l. n. 119 del 2018 con il pagamento di tutte le somme comporta una pronuncia di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2020, n. 14766 – Non risultando alcuna documentazione di conferma dell’operato del contribuente e considerato che la norma richiamata riguarda la definizione dei ruoli e non, come nel presente giudizio, gli atti di accertamento, va solo preso atto dell’effetto sul processo dell’avvenuta rinuncia del ricorrente

Non risultando alcuna documentazione di conferma dell'operato del contribuente e considerato che la norma richiamata riguarda la definizione dei ruoli e non, come nel presente giudizio, gli atti di accertamento, va solo preso atto dell'effetto sul processo dell'avvenuta rinuncia del ricorrente

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